Notizie Indici e quotazioni Pirelli perde terreno nel suo primo giorno di quotazionea Piazza Affari

Pirelli perde terreno nel suo primo giorno di quotazionea Piazza Affari

Pirelli
Pirelli torna a Piazza Affari dopo due anni dal suo delisting, ma non viene accolta con calore dagli investitori. Nel suo primo giorno di quotazione, il gruppo dei pneumatici perde terreno, lasciando in avvio oltre 3 punti percentuali, per poi limitare i danni. Il titolo in fase di Ipo è stato collocato a 6,5 euro (la forchetta di prezzo era stata ristretta da 6,3-8,3 a 6,5-6,7 euro). Eppure il collocamento era stato un successo, con la domanda che aveva superato due volte l’offerta.

Sul mercato sono arrivate 350 milioni di azioni Pirelli, corrispondenti al 35% del capitale sociale, messe in vendita da Marco Polo Industrial Holding, controllata per il 65% dai cinesi di China National Chemical Corporation (ChemChina), per il 22,4% dagli italiani Camfin (società di Marco Tronchetti Provera) e per il 12,6% dai russi di Lti il 12,6%. A seguito dell’operazione, Lti ha visto ridursi la sua partecipazione tra il 5 e il 6% del capitale, Camfin tra il 10 e il 12% e ChemChina tra il 45 e il 49%.

Meno di un mese fa Pirelli ha presentato il piano strategico al 2020, con un focus strategico ben preciso: la società tornerà a Palazzo Mezzanotte come una “pure consumer tyre company”. Si focalizzerà, infatti, sui prodotti High Value (ad alto valore), vale a dire quelli tecnologicamente più avanzati, ad alta crescita e ad alta redditività. Pirelli ha messo nero su bianco anche la strategia futura in termini di dividendi. Post quotazione e a partire dall’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, la società prevede una politica dei dividendi che contempla la distribuzione del 40% del risultato netto consolidato nell’arco del piano industriale 2017 – 2020.

Pirelli aveva detto addio a Piazza Affari nel 2015, quando ChemChina aveva acquistato la società per circa 7,4 miliardi di euro.