Notizie Notizie Italia Obbligazionario: ancora nel mirino delle vendite, rendimento Bund saldo sopra 0,50%

Obbligazionario: ancora nel mirino delle vendite, rendimento Bund saldo sopra 0,50%

Tensione ancora alta sul comparto obbligazionario europeo dopo il sell-off scattato ieri mattina. Il Bund decennale è ancora nel mirino delle vendite, con il rendimento che si mantiene anche questa mattina ben saldo sopra la soglia di 0,50% e in questo momento mostra un rendimento dello 0,556 per cento. E anche oggi le vendite continuano a coinvolgere tutti i principali bond governativi della zona euro con il Btp decennale che mostra un rendimento del 2,263% (tornato sui livelli di inizio giugno), mentre in Francia l’Oat in area 0,91 per cento.

Le vendite ruotano ancora una volta attorno alle preoccupazioni circa le prossime azioni della Banca centrale europea. Preoccupazioni che si sono intensificate ieri quando sono stati pubblicati i verbali dell’ultima riunione dell’istituto guidato da Mario Draghi. Dal documento è emerso che i membri del consiglio direttivo della Bce hanno valutato nel meeting di Tallinn dell’8 giugno anche l’opzione di rinunciare all’impegno assicurato di accelerare il programma di Quantitative easing, in caso di necessità. “Il fulcro del movimento è rappresentato dall’avvertimento pressoché corale da parte delle principali banche centrali su manovre più restrittive in arrivo, un monito che è suonato ancora più forte ieri quando dalle minute dell’ultimo incontro Bce è emersa la discussione della possibilità di rimozione dell’atteggiamento accomodante prospettico”, sottolineano gli analisti dell’ufficio studi di Mps Capital Services.

Al contenuto delle minute diffuse ieri bisogna aggiungere anche il peso delle parole pronunciate da Draghi da Sintra a fine giugno che hanno fatto scattare le scommesse su una Bce progressivamente meno accomodante. “Aggiungendo all’equazione il successivo cambio di passo di Draghi a Sintra, non stupisce che il mercato vi abbia letto una maggiore probabilità di un annuncio di ulteriore riduzione degli acquisti nella seconda parte del 2017”, rimarca Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners.