Notizie Notizie Italia Mps: capitale sale a 15,7 mld€, al Tesoro il controllo. Attesa oggi la semestrale

Mps: capitale sale a 15,7 mld€, al Tesoro il controllo. Attesa oggi la semestrale

Lo Stato italiano entra ufficialmente in Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps). Ieri sera la banca senese ha annunciato la nuova composizione del capitale sociale pari a 15,7 miliardi di euro, suddiviso in 1,14 miliardi di azioni. “La nuova composizione del capitale sociale di Mps risultante dall’aumento del capitale sociale intervenuto per effetto dell’emanazione lo scorso 27 luglio dei decreti del ministero dell’Economia e delle Finanze per il rafforzamento patrimoniale della banca”, precisa una nota della banca toscana.

Tramite i decreti, si legge ancora nel comunicato di Mps, è stato rispettivamente disposto: “l’aumento di capitale sociale di Mps per 4.472.909.844,60 euro, mediante l’emissione di 517.099.404 azioni ordinarie che risultano integralmente sottoscritte per effetto della conversione in azioni ordinarie dei seguenti strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 e di classe 2, come indicati nel decreto-legge 23 dicembre 2016 n. 237, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 febbraio 2017, n. 15; e l’aumento di capitale sociale di Mps a servizio della sottoscrizione di 593.869.870 azioni da parte del MEF, per un controvalore pari a 3.854.215.456,30 euro”.

Il Tesoro, che ha sottoscritto l’aumento di capitale precauzionale staccando un assegno da 3,85 miliardi di euro, risulta dunque titolare di 593,87 milioni di azioni, pari a circa il 53,5% del capitale. E potrebbe salire al 70% nel caso in cui gli ex obbligazionisti consegnassero le azioni. Per il ritorno in Borsa della banca più antica al mondo si dovrà invece attendere l’autunno.

Chiuso questo capitolo, adesso si attende la pubblicazione dei risultati finanziari, posticipata da fine luglio a oggi. Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dalla stampa, in particolare dalla tedesca Boersen-Zeitung, Monte dei Paschi di Siena potrebbe archiviare il primo semestre del 2017 con un rosso di 3 miliardi di euro a causa di accantonamenti destinati ai Non-Performing Loans.