Notizie Notizie Italia Mps al Tesoro con il 53%. Ritorno in Borsa atteso in autunno

Mps al Tesoro con il 53%. Ritorno in Borsa atteso in autunno

Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) passa nelle mani dello Stato italiano. L’ufficializzazione è arrivata sul finire della scorsa settimana, quando la banca senese ha comunicato che, nell’ambito della procedura volta al rafforzamento patrimoniale, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti del ministro dell’Economia e delle Finanze (Mef) con cui sono stati disposti l’applicazione delle misure di ripartizione degli oneri (burden sharing) e l’aumento di capitale della banca a servizio della sottoscrizione delle azioni da parte dello stesso Mef.

Nell’ambito del burden sharing, si legge in una nota, gli strumenti finanziari vengono convertiti in azioni ordinarie della banca di nuova emissione a 8,65 euro ad azione. Quanto alle azioni Mps riservate al Mef saranno emesse ad un prezzo unitario di 6,49 euro. Il Tesoro diventa azionista di maggioranza con una partecipazione intorno al 53,5% e potrebbe salire ulteriormente fino al 70 per cento.

In autunno atteso ritorno in Borsa
Conferme sul fronte del ritorno in Borsa che con tutta probabilità avverrà in autunno per il gruppo bancario toscano. In quel periodo è infatti attesa la pubblicazione del prospetto di quotazione da parte della banca. “Le azioni burden sharing e le azioni Mps riservate al Mef saranno ammesse a negoziazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana a seguito della pubblicazione del prospetto di quotazione”, afferma la società aggiuggendo che  “a seguito della pubblicazione del prospetto da parte della banca – attesa, previa autorizzazione della Consob, per il prossimo autunno – le azioni burden sharing acquisiranno il codice isin delle azioni Mps attualmente in circolazione, ovvero IT0005218752”. Un’indicazione contenuta nel comunicato diffuso dalla società dopo la pubblicazione dei decreti da parte del ministero dell’Economia e del Tesoro.