Notizie Notizie Mondo Mercati, svanito l’effetto Macron e con le vicende di Trump da risolvere dove andranno gli indici azionari?

Mercati, svanito l’effetto Macron e con le vicende di Trump da risolvere dove andranno gli indici azionari?

La scorsa settimana è stata caratterizzata da una pausa del rally azionario messo a segno dai mercati a cavallo fra aprile e maggio. Finito l’effetto Macron nel Vecchio Continente, gli umori sono stati indirizzati principalmente da quanto accaduto Oltreoceano al presidente in carica Donald Trump. Nel frattempo falsa partenza di Piazza Affari questa mattina, con numerose società allo stacco dei dividendi

 

Falsa partenza di Piazza Affari questa mattina, con l’andamento del FTSE Mib pressato dallo stacco dei dividendi di 20 big del mercato italiano. Tra le principali soecità ci sono Intesa Sanpaolo, che distribuirà 3 miliardi di euro (dividend yield del 6% sulle ordinarie e 7% sulle risparmio) e Assicurazioni Generali che pagherà circa 1,2 miliardi.

Tra le partecipate pubbliche in evidenza Italgas, al primo stacco dallo scorporo e dalla quotazione (0,20€ il dividendo unitario per un ammontare complessivo di circa 160 miliardi di euro, mentre è da segnalare il ritorno alla cedola di Leonardo dopo sei anni.

In questo quadro analisti ed investitori si chiedono quale sarà l’evoluzione dei mercati globali nel corso di questa settimana, soprattutto per quanto concerne Wall Street. Secondo gli esperti è inevitabile che l’andamento della più grande piazza azionaria al mondo, legato a doppio filo al destino di Donald Trump a Washington, avrà ricadute dirette sui mercati azionari del Vecchio Continente.

Secondo Marco Vailati, responsabile ricerca e investimenti di Cassa Lombarda, non sarà solo Trump a determinare gli umori del mercato a stelle e strisce ma anche la serie di dati economici che saranno pubblicati nel corso della settimana. “Se da un lato è emersa qualche ombra, come il calo dell’attività manifatturiera limitatamente alla zona di New York, e si è registrato il consolidamento dell’attività immobiliare in termini di nuovi cantieri o compromessi, dall’altro c’è stata una forte crescita mensile ad aprile della produzione industriale e la conferma a livelli elevati o addirittura la crescita per diversi indici di fiducia, come quello dell’Associazione Nazionale dei costruttori edili tornato prossimo ai massimi di marzo che non si vedevano prima dal 6/05”, ha dichiarato l’esperto in un commento diffuso in mattinata.

La scorsa settimana è stata caratterizzata anche dalla sorpresa Giappone. “I dati macro giapponesi della settimana hanno più volte sorpreso gli analisti – ha detto Vailati – ma più di tutto ha sorpreso in positivo per la sua dimensione la crescita per il quinto periodo consecutivo del Pil reale nel 1°trimestre al 2,2% annualizzato, trainato da export, investimenti e consumi privati”.

Malgrado questi elementi possano suscitare un cauto ottimismo per il paese del Sol Levante, “resta il problema del calo dei prezzi, che determinerà il proseguimento della politica monetaria espansiva della Bank of Japan”, ha concluso l’esperto.