Notizie Notizie Italia L’Italia convince i mercati: BTP euforici, spread giù di 70pb in un mese

L’Italia convince i mercati: BTP euforici, spread giù di 70pb in un mese

2 Luglio 2019 10:43

L’accordo con l’Ue per sventare la procedura d’infrazione appare a portata di mano e il mercato continua a premiare anche oggi i BTP. Il rally dei titi di Stato italiano ha portato il tasso dei Btp decennali a scendere repentinamente questa mattina sotto la soglia dell’1,90%, sui minimi dal maggio 2018, con lo spread in ulteriore contrazione.

Il differenziale di rendimento tra il Btp a 10 anni e il Bund tedesco di pari durata è sceso fino a 222 punti base, sui nuovi minimi annui. Rispetto ai picchi dell’autunno 2018 lo spread risulta in forte contrazione: una diminuzione di circa 100 punti base rispetto ai valori in area 320 a cui viaggiava lo scorso 20 novembre. Solo un mese fa, il 3 giugno, il differenziale di rendimento si era riportato oltre 290 punti base a seguito della lettera Ue che metteva in guardia circa i conti pubblici dell’Italia. Un calo di 70 punti base in un mese.

“La forte propensione verso l’ipotesi di una cancellazione della procedura di infrazione insieme all’estrema scarsità di rendimenti nel mondo bond, spingono ad acquisti sui Btp – rimarcava ieri Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM che indica per i tassi Btp un prossimo obiettivo a 1,70%.

Oggi, inoltre, per la prima volta dal maggio 2018 il tasso del BTP a 2 anni è tornato in territorio negativo. 

Governo trova oltre 7 mld tra maggiori entrate e risparmi
Ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl con l’assestamento di bilancio e ha varato un decreto con misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica, per andare incontro alle richieste di Bruxelles ed evitare la procedura di infrazione. Il governo ora vede un deficit 2019 al 2,04% dal 2,4% indicato ad aprile grazie a maggiori entrate e minori spese, inclusi almeno 1,5 miliardi di euro di risparmi rispetto a quanto precedentemente accantonato per RdC e Quota 100. Per il 2020 l’indicazione di deficit, stando a quanto riporta Bloomberg, si attesta al 2,1%. “I provvedimenti varati – mette in evidenza il Mef – creano le condizioni per rendere ingiustificato l’avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia”.
 

Scampata procedura si aggiunge a effetto Draghi
Oltre all’effetto ‘scampata procedura’, i Btp si accodano al rally di tutto l’obbligazionario con il rendimento del Bund sceso ieri al nuovo minimo storico a -0,36%. Le parole di Mario Draghi dello scorso 18 giugno hanno alimentato le attese di nuove misure di stimolo da parte della Bce, in particolare la possibilità di un taglio del costo del denaro. Le attese degli analisti sono di un cambio del wording da parte della bce già nel meeting del 25 luglio e una possibile mossa a settembre.