Notizie Notizie Italia Italia: Istat lima Pil a +0,3% nel II trim. Cala propensione al risparmio delle famiglie

Italia: Istat lima Pil a +0,3% nel II trim. Cala propensione al risparmio delle famiglie

“In Italia le aspettative di crescita per i prossimi mesi appaiono favorevoli”. A dirlo il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, in un’audizione sul Def in Senato, nel giorno in cui l’Istat ha le nuove serie dei conti economici trimestrali. Dalla fotografia scattata dall’Istat emerge che nel secondo trimestre del 2017 il Prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nei confronti del secondo trimestre del 2016. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2%. A inizio settembre l’Istat aveva rilevato una variazione congiunturale pari a +0,4% e una tendenziale dell’1,5%.

L’Istat comunica inoltre che nel secondo trimestre del 2017 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari allo 0,5% rispetto allo 0,4% nello stesso trimestre del 2016. Nello stesso periodo il saldo primario delle Amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 3,8% (4,1% nel secondo trimestre del 2016). Il saldo corrente Amministrazioni pubbliche è stato anch’esso positivo, con un’incidenza sul Pil del 3,1% (2,9% nel secondo trimestre del 2016). Quanto alla pressione fiscale è stata pari al 41,8%, invariata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Famiglie: propensione al risparmio e potere d’acquisto

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,4%. Di conseguenza, la propensione al risparmio (ovvero il rapporto lordo reddito lordo disponibile), è diminuita di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, scendendo al 7,5%. Il potere d’acquisto delle famiglie è, invece, rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, a fronte di un aumento dello 0,2% sia del reddito disponibile, sia del deflatore implicito dei consumi.

Le aspettative 

“In Italia le aspettative di crescita per i prossimi mesi appaiono favorevoli”, ha dichiarato Alleva, sottolineando che “i segnali di miglioramento dell’economia italiana sono confermati anche dall’indicatore anticipatore che mantiene a settembre un’intonazione positiva, più accentuata di quella dei mesi precedenti, confermando il rafforzamento delle prospettive di crescita a breve”.