Notizie Dati Bilancio Italia Intesa Sanpaolo: utile trimestrale in crescita più del previsto, confermato dividendo 2017

Intesa Sanpaolo: utile trimestrale in crescita più del previsto, confermato dividendo 2017

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Intesa Sanpaolo riporta utili migliori delle attese, nonostante l’acquisizione delle due banche venete, e conferma il suo impegno a distribuire dividendi anche quest’anno, in vista di un risultato 2017 superiore a quello dell’anno scorso.

Nel terzo trimestre dell’anno la seconda maggiore banca italiana ha riportato un utile netto di 650 milioni di euro, in aumento del 3,5% rispetto al corrispondente periodo del 2016 e sopra le attese degli analisti ferme a 636 milioni. Esclusa l’acquisizione dei rami di attività di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l’utile netto si è attestato a 731 milioni, mostrando una crescita del 16%. I proventi operativi netti sono scesi dell’1,8% a 4,08 miliardi. Nel dettaglio gli interessi netti sono diminuiti del 5,9% ammontando a 1,75 miliardi, mentre le commissioni nette sono cresciute del 7,6% a 1,89 miliardi.

In miglioramento il trend della qualità del credito di Intesa. Il flusso lordo di nuovi crediti deteriorati provenienti da crediti in bonis è diminuito del 3% a 990 milioni di euro, il valore trimestrale più basso dalla costituzione di Intesa Sanpaolo. In calo anche lo stock di crediti deteriorati, scesi in 24 mesi di 11 miliardi. In particolare, lo stock di sofferenze è diminuito dell’8% rispetto a dicembre 2016, mentre quello dlele inadempienze probabili si è ridotto del 7%. Elevata la patrimonializzazione, che si dimostra superiore ai requisiti normativi anche nello scenario avverso di stress test, con il Common Equity Ratio Pro-forma a regime pari al 13,4% (dal 13% di fine giugno), livello top tra le maggiori banche europee, e il Common Equity ratio secondo i criteri transitori al 13% (dal 12,5% precedente).

Per il futuro, Intesa Sanpaolo rimane fiduciosa e conferma l’impegno alla distribuzione di 10 miliardi di euro di dividendi cash complessivi, indicato nel piano, per il quadriennio 2014-2017, in considerazione della crescita attesa per l’utile netto consolidato del 2017 rispetto al 2016.