Notizie Notizie Mondo Il debito emergente in valuta locale è una valida protezione contro i rialzi dei tassi

Il debito emergente in valuta locale è una valida protezione contro i rialzi dei tassi

 

 

 

 

Nei mercati sviluppati è atteso un irrigidimento della politica monetaria, che inciderà sul potenziale di rendimento per gli investitori obbligazionari. Questi ultimi dovranno considerare di diversificare il proprio portafoglio. Ma come? “Un’asset class che offre una diversificazione a livello geografico, insieme a fondamentali solidi, un carry attraente e divise sottovalutate consente di proteggere il portafoglio da politiche monetarie più restrittive nei mercati sviluppati – dice Lewis Jones, Senior Portfolio Manager, Emerging Market Debt di NN Investment Partners. Che aggiunge: “Pertanto, il contesto è ora favorevole al debito dei Mercati Emergenti denominato in valuta locale”.

Bassa correlazione

Per il periodo compreso tra gennaio 2003 e ottobre 2017, le obbligazioni locali dei Mercati Emergenti hanno mostrato una correlazione dello 0,13 con i Treasury statunitensi, mentre la correlazione con le valute locali dei Mercati Emergenti, che offrono una duration praticamente nulla, è stata ancora più bassa, pari a -0,02. “Questo fattore – in un contesto macroeconomico caratterizzato da politiche monetarie restrittive – rende questa asset class attraente”, è il commento di Jones.

Due scenari

Ma allungando lo sguardo, quali possono essere le previsioni per il debito emergente in valuta locale? Secondo Jones, sono due i possibili scenari: il primo implica una rottura da parte della crescita globale della soglia massima raggiunta negli ultimi sei anni; il secondo scenario, invece, prevede la prosecuzione di un’economia contenuta.
Nel primo caso, probabilmente le aspettative di inflazione aumenterebbero rapidamente, determinando una risposta più ampia e più rapida delle Banche centrali attraverso il ritmo dei rialzi dei tassi di interesse. Nel secondo scenario, invece, l’inflazione resterebbe probabilmente al di sotto del target, e di conseguenza si manterrebbe in vigore una politica monetaria espansiva.
In entrambi i casi, comunque, il debito dei Mercati Emergenti denominato in valuta locale rappresenta una proposta interessante – dice Jones – Elevati tassi di interesse reali e nominali, valutazioni attraenti e fondamentali solidi dovrebbero portare l’asset class a una sovraperformance relativa”.
Anche nell’ipotesi di una futura crescita globale in accelerazione, i Mercati Emergenti sono ben posizionati per far fronte a un aumento atteso della domanda globale di materie prime e beni industriali, che dovrebbe fornire ulteriore supporto ai bilanci delle partite correnti. “Inoltre, una forte propensione al rischio degli investitori porterebbe i flussi di portafoglio e di investimento obbligazionari verso i mercati locali, contribuendo a un ulteriore apprezzamento valutario”, dice ancora lo strategist. 

Performance

Infine, guardando ai prossimi trimestri, Jones osserva che le obbligazioni dei Mercati Emergenti in valuta locale continuano a registrare una buona performance su base total return, sia dal punto di vista dei tassi di interesse, sia della valuta.

Fondamentali solidi, un carry attraente, divise sottovalutate e un contesto globale di supporto dovrebbero dunque continuare a essere i driver dei flussi di capitale”, dice Jones. Che conclude: “Inoltre, qualora si verificasse un rialzo dei tassi di interesse a livello globale o un irrigidimento più rapido della politica monetaria nei Mercati Sviluppati, la scadenza media più bassa delle curve dei rendimenti locali dovrebbe offrire una certa difesa rispetto ad altre asset class obbligazionarie”.