Notizie Notizie Italia I titoli del giorno a Piazza Affari: nel radar Tim, Eni e DiaSorin

I titoli del giorno a Piazza Affari: nel radar Tim, Eni e DiaSorin

8 Aprile 2024 12:57

La prima seduta della settimana parte all’insegna degli acquisti, seppur moderati, in Europa. I listini mostrano una certa prudenza in vista dei due appuntamenti clou della settimana, la cui pubblicazione avverrà a distanza di 24 ore di distanza. Il primo è l’inflazione negli Usa relativa al mese di marzo in uscita mercoledì 10 aprile, il secondo è il comunicato ufficiale della Banca centrale europea (Bce) diffuso al termine della riunione del consiglio direttivo guidato da Lagarde. Sui mercati rimane in primo piano anche l’oro e i suoi ennesimi recenti record.

Anche Piazza Affari percorre la strada rialzista, con l‘indice Ftse Mib che allunga il passo in tarda mattinata e ora viaggia a 34.208,59 punti (+0,58%).

Tra le storie di giornata DiaSorin, ma anche Telecom Italia ed Eni.

DiaSorin, Ubs avvia copertura con rating buy

DiaSorin è tra i titoli che si mettono maggiormente in evidenza oggi sul Ftse Mib,  pur limando i rialzi visti in avvio il titolo sale di quasi il 2%. Gli analisti di Ubs hanno avviato la copertura con rating buy e target price a 105 euro. “Un’analisi approfondita mostra come lo slancio dell’Eps sia in miglioramento”, segnalano gli esperti della banca svizzera indicando che “l’analisi sulle questioni chiave in ciascuna divisione fa ben sperare che la parte bassa della guidance sia raggiungibile”. “Data la sottoperformance superiore al 40% rispetto al più ampio settore medtech negli ultimi 3 anni e il fatto che le azioni sono state scambiate a circa il 30% al di sotto del loro premio storico, abbiamo avviato la copertura con rating buy”, spiegano da Ubs.

Tim e le nuove questioni in vista dell’assemblea

Tim sorvegliata speciale fuori e dentro Piazza Affari in vista dell’assemblea del 23 aprile che sarà chiamata ad esprimersi sul rinnovo del consiglio di amministrazione. Una delle ultime questioni riguarda il fondo Merlyn che ha presentato una lista con il nome di Umberto Paolucci alla presidenza. Tim ha pubblicato una nota con alcune precisazioni dopo l’intervista rilasciata proprio da Paolucci a “La Repubblica” per “rettificare talune informazioni fuorvianti o intrinsecamente errate, che possono influenzare il corso azionario di Tim”.

In particolare, Tim ha indicato che “i valori della transazione prevista nell’operazione di cessione di NetCo sono corretti così come confermato da primarie istituzioni bancarie e di consulenza strategica indipendenti.” Da considerare inoltre che “la sostenibilità finanziaria e industriale della Società dopo la vendita di asset della rete fissa è chiaramente espressa dai dati resi noti in data 6 marzo 2024 con una leva attesa al 2026 a 1,6-1,7x, senza considerare i potenziali upside fino a 4 miliardi di euro, derivanti dagli earnout per Netco e dalla possibile cessione di Sparkle”.

La società ha aggiunto: “il contratto sottoscritto con Optics BidCo (società controllata da KKR) è vincolante e non risultano al momento ritardi rispetto alla sua programmata esecuzione entro l’estate. Tim ha già posto in essere tutte le iniziative finanziarie (da ultimo con la sottoscrizione di un contratto di finanziamento ponte da 1,5 miliardi di euro annunciato venerdì scorso) e di pianificazione per fronteggiare qualunque scenario.”

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Eni, la settimana parte in calo

Dopo i rialzi di venerdì scorso, unico titolo positivo del Ftse Mib in scia agli annunci sul buy back, inizia la settimana in preda alla volatilità. A metà seduta il titolo mostra un lieve rialzo, dopo avere stazionato in mattinata sul fondo del Ftse Mib in uno scenario in cui il petrolio indietreggia. In particolare, il Petrolio Brent si muove poco sopra i 90 dollari al barile, cedendo circa lo 0,9%.

In generale, il petrolio resta sotto i riflettori dopo la recente corsa. “Per il mercato petrolifero, la questione chiave è quanto sia sostenibile il recente rally”, segnalano gli esperti di ING. Mark Haefele, chief investment officer di UBS Global Wealth Management, aveva indicato nei giorni scorsi che “anche se il Brent potrebbe non salire in modo significativo rispetto ai livelli attuali, si ritiene che i prezzi del petrolio dovrebbero rimanere ben sostenuti nel breve termine, in uno scenario di mercato leggermente sotto offerta”.