Notizie Notizie Mondo Gli otto temi del 2018, In luce Mercati Emergenti e di Frontiera

Gli otto temi del 2018, In luce Mercati Emergenti e di Frontiera

 

 
 
Un outlook in otto punti quello elaborato da East Capital per il 2018. Al centro delle previsioni c’è la fiducia nei confronti dell’azionario, a causa di un’inflazione in crescita in tutto il mondo sviluppato che dovrebbe essere un forte catalizzatore per un passaggio all’equity.

Quanto all’obbligazionario, nell’Eurozona anche un aumento di 30 punti base dell’inflazione avrebbe un impatto significativo sull’attrattività delle obbligazioni di questa area, dove ben il 40% del debito governativo offre rendimenti nominali negativi. “Per questo motivo riteniamo che il crescente rumore riguardo alla ripresa dell’inflazione potrebbe portare gli investitori a rivalutare le proprie posizioni”, è scritto nel report.

In questo contesto analizziamo gli otto temi centrali che, secondo East Capital, caratterizzeranno i mercati nell’anno appena cominciato.
 
Finalmente un po’ di ottimismo sugli utili!

 

In primo luogo gli utili. Come evidenzia il report, il 2017 è stato il primo anno dal 2011 in cui si è assistito a revisioni al rialzo durante tutto l’anno, un trend che nelle stime degli utili per azione del 2018 è ancora più pronunciato e dove la crescita del 13,9% è altamente visibile.

In più, se guardiamo alla composizione di questa crescita possiamo vedere come aumenti il differenziale tra le vecchie e le nuove economie, con le grosse società a partecipazione statale spesso (ma non sempre) lasciate indietro, e le piccole ma dinamiche società private che raccolgono lo scettro della crescita”, è scritto nel report. Secondo stime, in Cina la crescita degli utili per le società della new economy dovrebbe essere del 23,1% nel 2018, rispetto al 13,4% di quelle della old economy.
 
La rivoluzione tecnologica

 

Il secondo tema è quello della rivoluzione tecnologica, che continuerà ad accelerare nel 2018, con le società leader del settore che continuano a innovare a un ritmo impressionante. Un esempio tra tanti è il gigante tecnologico russo Yandex, che sta sviluppando un sistema di intelligenza artificiale che può fisicamente acquistare e rivendere automobili ovunque riscontri possibilità di arbitraggio

Moltissime delle società più innovative che stanno lavorando con l’intelligenza artificiale si trovano nei Mercati Emergenti”, sottolinea East Capital.
 
La ciclicità dei Mercati Emergenti è in calo

 

Gli investitori però spesso pensano che l’azionario emergente sia focalizzato su società statali inefficienti, spesso attive nell’industria estrattiva. Tuttavia, il settore più ampio al momento è quello IT (28,3%).

“Infatti, guardando al debito governativo appare evidente che il problema della leva sia più che altro inerente al mondo sviluppato, dove il rapporto debito-Pil è aumentato in maniera costante dal 2007, laddove nei Mercati Emergenti la leva è rimasta relativamente invariata e il rapporto è ancora meno della metà di quello dei Mercati Sviluppati”, è il commento di East Capital.

Sul fronte valutario, il ridotto deficit del conto corrente e la minore porzione che rivestono le commodity porta a ipotizzare una minore volatilità delle valute rispetto a cinque anni fa, ad esclusione della Lira turca e del Rand sudafricano. “L’aggiunta delle classi azionarie e di Paesi negli indici emergenti dovrebbero favorire un’ulteriore diversificazione e ridurre la volatilità”.
 
Azionisti attivisti

 

Rispetto a dieci anni fa, si è compreso ovunque che bassi standard di corporate governance e la noncuranza degli interessi degli azionisti di minoranza porta a uno sconto in termini di valutazioni.

Oggi – si legge nel report – vediamo che le società percepiscono una pressione derivante dalle pratiche dei competitor nello sviluppare questi aspetti, e ci domandano specifiche raccomandazioni su come migliorare il loro rating nel nostro modello ESG proprietario. Anche nel 2018 continueremo ad approntare mirate azioni di engagement laddove percepiamo di poter realmente apportare valore”.
 
Opportunità uniche nei Mercati di Frontiera

 

Alcune delle più intriganti storie di crescita secolare possono essere scovate nei Mercati di Frontiera.

I Paesi che preferiamo sono quelli con popolazioni ampie e dinamiche e governi riformisti”, è scritto nel report. Che indica Argentina ed Egitto come esempi di Paesi dove le riforme economiche hanno portato alla libera fluttuazione del tasso di cambio e la rimozione di talune politiche populiste che danneggiano il budget.Pensiamo di trovarci all’inizio di due grandi storie di lungo termine che dovrebbero acquisire slancio nel 2018 grazie anche alla crescita della consapevolezza da parte degli investitori”, affermano gli analisti di East Capital.
 
Scegliere i “vincitori”

 

Il sesto punto del report mette nel mirino le società meglio posizionate per accrescere gli utili in maniera sostenibile nel medio termine con valutazioni ragionevoli e una struttura di governo societario affidabile.

In tutto il mondo vediamo importanti differenze, sia in termini fondamentali sia di performance dei prezzi azionari, tra società relativamente simili dello stesso settore o Paese: in Cina, per esempio, abbiamo visto Baidu sottoperformare in maniera drastica rispetto ad Alibaba e Tencent a causa di un più debole posizionamento di mercato e di un ecosistema privo di un chiaro focus strategico – è scritto – In Argentina il nostro titolo preferito del settore bancario, Grupo Supervielle, ha sovraperformato i giganti dell’indice come BBVA Argentina e Banco Marco, grazie alla decisione della società di mettere a frutto i proventi degli aumenti di capitale per aumentare gli utili: nei primi nove mesi ha messo a segno un incremento del 104%, in contrapposizione con BBVA Argentina (-20% nello stesso periodo)”.
 
Fluttuazioni dei tassi di interesse

 

La settima tesi è che i tassi di interesse reali nei Mercati Emergenti restano elevati, fattore che dovrebbe essere di supporto alle valute, con il carry trade che resta interessante per la “ricerca di rendimento”. Ancora più importante, in certi Paesi come la Russia ci aspettiamo che il taglio dei tassi stimoli i prestiti e di conseguenza la crescita.

Alcune nostre posizione dovrebbero essere esposte a questa dinamica, come le imprese di costruzioni – scrivono gli analisti – I cicli dei tassi nei Mercati Sviluppati, in particolare gli Stati Uniti, tendono a portare a una sottoperformance degli emergenti e riteniamo che questo possa rappresentare un rischio per il 2018″.
 
Geopolitica

 

L’ultimo, e più consistente rischio per il 2018, è quello geopolitico. “Vediamo i rischi geopolitica nettamente polarizzati in maniera negativa, e ogni sorta di tangibile sviluppo negativo in Corea del Nord, in Medio Oriente o altrove potrebbe portare ad ampi movimenti negativi di prezzo – è scritto nel report. Che così conclude: “Sul fronte politico, seguiamo da vicino le possibili riforme sul fronte dell’offerta in Cina in seguito al 19° Congresso del partito comunista, così come ulteriori implementazioni delle norme per la protezione ambientale”.