Notizie Notizie Italia Ftse Mib, i migliori e peggiori della settimana: Iveco e i bancari svettano, deboli Erg e Cucinelli

Ftse Mib, i migliori e peggiori della settimana: Iveco e i bancari svettano, deboli Erg e Cucinelli

15 Marzo 2024 17:54

Si chiude un’ottava caratterizzata ancora dagli acquisti in Europa con il dato sull’inflazione americana leggermente superiore alle attese che non sembra avere impensierito i mercati. Se lo “scoglio inflazione” è stato superato, una certa cautela, però, permane soprattutto dopo i dati sui prezzi alla produzione negli Usa. Una lettura superiore alle attese che non fa ben sperare in una veloce riduzione dell’inflazione e accende i fari sulla riunione della prossima settimana della Federal Reserve (Fed).

“Il dato ha portato ad un’ulteriore riduzione delle attese sui tagli Fed che per fine 2024 si sono praticamente allineate a quelle dei Dots di 75 punti base, con contestuale lieve revisione delle probabilità di taglio a giugno (circa 65% da 72%) che tuttavia rimane ancora il mese più accreditato per il primo taglio”, rimarcano gli strategist di Mps Capital Services che guardano alla riunione della prossima settimana della Fed per verificare se “questi dati modificheranno l’attuale nuvola dei punti”.

Intanto l’ottava si chiude con Piazza Affari tra le migliori Borse del Vecchio continente (in compagnia della Borsa spagnola e di quella francese). La corsa del Ftse Mib è proseguita, con l’indice che ha infranto la soglia dei 34mila punti nella seduta odierna (non accadeva da maggio 2008). Il listino principale di Milano ha così messo a segno un saldo settimanale di +1,6%, alle spalle del Cac40 e dell’Ibex che hanno terminato rispettivamente a +1,7% e a +2,8%.

Non sono mancati gli spunti societari a Milano, con la presentazione dei piani industriali di alcune blue chip come Leonardo, Eni e Iveco Group.

Ecco quali sono stati i titoli migliori e peggiori del Ftse Mib della settimana.

I titoli migliori della settimana

Classifica Migliori 5 Var% 1 weekly Ultimo prezzo
1 IVECO GROUP 9,40% 13,41
2 BANCA MPS 8,30% 4,18
3 UNICREDIT 6,90% 32,9
4 BPER BANCA 5,80% 4,02
5 SAIPEM 5,30% 2,11

Il miglior titolo della settimana è Iveco, che termina con un saldo positivo del 9,4%. Il titolo si è messo in luce dopo la presentazione nel corso del Capital Market Day 2024 di ieri del nuovo piano.

Osservando i target finanziari diffusi ieri, Iveco stima di raggiungere a fine piano (quindi al 2028) per le attività industriali ricavi netti pari a circa 19 miliardi di euro, con un Ebit margin adjusted tra il 7 e l’8%, investimenti per circa 6/7% nel corso del piano e un free cash flow di circa 0,9 miliardi di euro. A livello di gruppo, il management indica un utile netto rettificato di circa 0,9 miliardi di euro e un utile per azione (Eps) rettificato superiore a 3 euro per azione.

Positivo il comparto bancario, con alcuni titoli che si sono messi in evidenza più di altri. Come Banca Monte Paschi Siena (+8,3%) e UniCredit (+6,9%). Quest’ultima ha beneficiato delle parole del ceo Andrea Orcel nel corso della European Financials Conference di Morgan Stanley che si è tenuta a  Londra. Il mercato si è concentrato su due temi. Il primo sull’intezione ferma di battere i risultati del 2023 nell’esercizio in corso, grazie allo slancio positivo registrato finora nel primo trimestre del 2024; e il secondo con un focus sul fronte dell’M&A. La possibilità di operazioni di acquisizioni resta un tema di particolare rilevanza alla luce della significativa liquidità a disposizione della banca, quantificata da Orcel in 6-7 miliardi di euro dopo l’applicazione delle ultime regole di Basilea.

Rialzi per il bancari nonostante la settimana sia iniziata con l’annuncio della Banca d’Italia dello scorso 8 marzo di avviare una consultazione pubblica sull’intenzione di attivare per tutte le banche e i gruppi bancari autorizzati in Italia una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (systemic risk buffer, SyRB). “Il buffer obiettivo dell’1% sarebbe raggiunto gradualmente: lo 0,5% andrebbe rispettato entro il 31 dicembre 2024; il restante 0,5% entro il 30 giugno 2025”, precisa Bankitalia.

“Nel complesso, riteniamo che le banche italiane siano ben posizionate per assorbire l’impatto della possibile implementazione del SyRB, grazie alla sostenuta generazione organica di capitale registrata nel 2023, che ha contribuito a rafforzare i buffer di capitale”, ha affermato Andrea Costanzo di Morningstar DBRS.

I titoli peggiori della settimana

Classifica Peggiori 5 Var% 1 weekly Ultimo prezzo
1 ERG -5,80% 24,16
2 DIASORIN -5,40% 91,72
3 NEXI -4,80% 6,28
4 BRUNELLO CUCINELLI -4,70% 107,5
5 STMICROELECTRONICS -4,70% 41,42

Il terzetto delle peggiori della settimana è formato da Erg, Diasorin e Nexi. In settimana Erg (-5,8%) ha fatto i conti con una guidance 2024 inferiore alle attese e che il mercato non ha evidentemente apprezzato.

Debolezza anche per Cucinelli. Per il big umbro del lusso i cali maggiori sono stati innescati dai conti 2023, con gli utili inferiori alle attese. Nel dettaglio, il risultato netto è cresciuto del 42% a 114,6 milioni, a fronte dei 118,9 attesi dal consensus. I ricavi a cambi costanti sono saliti del 23,9% a 1,14 miliardi, mentre l’Ebitda ha evidenziato una crescita del 22% a 326,3 milioni, contro 329 previsti.

Equita ha però messo in evidenza anche un’altra questione. “Oggi il titolo viaggia con un multiplo P/E pari a 59 volte, a premio sui peer del 136%, valutazioni assolute sopra la media storica più recente e valutazioni relative già nella parte alta del range storico (min. 80%, massimo 140% da inizio 2022, media 113%), scontando pertanto già pienamente a nostro avviso non solo il forte posizionamento del marchio e la visibilità sulle crescite, ma anche eventuali sorprese positive sui numeri”, spiega il broker.