Notizie Dati Macroeconomici Fed: Harker, a settembre potremmo avviare la riduzione del bilancio. Meglio evitare altre strette

Fed: Harker, a settembre potremmo avviare la riduzione del bilancio. Meglio evitare altre strette

A settembre la Banca centrale statunitense potrebbe iniziare  ridurre le dimensioni del suo bilancio. È quanto ha detto il n.1 della Federal Reserve di Philadelphia, Patrick Harker. Gonfiato negli anni della crisi con l’acquisto di Treasury e bond ipotecari fino alla soglia-monstre di 4.500 miliardi di dollari, quello che in patria è definito il “Mammoth Bond Portfolio” nei prossimi mesi inizierà una ferrea dieta dimagrante.

“Dobbiamo farlo”, ha detto Harker nel corso di un’intervista concessa al Financial Times. “Ne abbiamo discusso per parecchio tempo, è parte del nostro piano. L’economia ora è sufficientemente forte”.

Nel corso del 2017, “potremmo smettere di reinvestire ed attendere la reazione del mercato. Non dobbiamo aver fretta”. Quello in calendario a settembre, il  19-20, potrebbe essere il meeting giusto anche se un rinvio della decisione potrebbe scattare a seguito “di un ulteriore erosione dell’inflazione o di altri dati economici negativi”.

Per quanto riguarda i Treasury, la Fed a margine dell’ultima riunione a fatto sapere che si inizierà con il mancato reinvestimento di 6 miliardi di dollari e la cifra salirà di 6 miliardi ogni mese fino ad arrivare a 30 miliardi mensili.  Nel caso invece dei MBS (Mortgage-Backed Securities) si inizierà con 4 miliardi, 4 miliardi saranno aggiunti ogni tre mesi fino ad arrivare a 20 miliardi/mese. La Fed si riserva di tornare a reinvestire i proventi dei titoli in maturazione se dovesse rilevare un peggioramento del contesto macro.

Secondo Harker, in corrispondenza dell’avvio della dieta, la Fed potrebbe mettere in pausa il processo di normalizzazione del costo del denaro. “Potrebbe essere prudente mettere in pausa il prossimo rialzo dei tassi”. Stando a quanto emerso dai cosiddetti “dot plot”, le proiezioni sull’evoluzione dei tassi, i membri del FOMC (Federal Open Market Committee) stimano un altro ritocco al rialzo entro la fine dell’anno (confermando il totale annuo a 3) e tre nel 2018.