Notizie Notizie Italia Elezioni Italia: il prossimo governo dovrà fare tre cose per evitare spirale negativa

Elezioni Italia: il prossimo governo dovrà fare tre cose per evitare spirale negativa

Il prossimo 25 settembre gli italiani saranno chiamati alle urne ed è la prima volta da oltre 70 anni che si tengono elezioni politiche nella seconda parte dell’anno. Le elezioni sono un puzzle complicato da risolvere, ma

Così afferma Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer UBS WM Italy che individua due rischi da questa tornata elettorale.

Elezioni Italia: i rischi da evitare

Il primo da evitare è quello di un deterioramento dei conti pubblici che mini la fiducia del mercato nei confronti dell’Italia. Era il rischio più temuto con il primo governo della legislatura nel 2018 che però, dopo una lunga trattativa con l’Europa, alla fine si accontentò di un obiettivo di deficit del 2%. In effetti, ogni anno la legge di bilancio deve essere approvata dall’Unione europea (UE) e, dopo oltre un decennio dall’inizio della crisi dei debiti pubblici, è probabile che tutte le forza politiche abbiano compreso che un deficit troppo elevato, se non coordinato con stanziamenti europei come il Recovery Fund, non aiuta la crescita, ma può anzi creare una spirale recessiva.

Il secondo rischio, continua Ramenghi, è legato a un rallentamento delle riforme, a partire dalle liberalizzazioni, e all’implementazione del Recovery Fund. Finora l’Italia ha rispettato pienamente la tabella di marcia. Se le elezioni e la successiva formazione del governo dovessero rallentare la corsa, ci potrebbe essere un ritardo nei versamenti delle sovvenzioni e dei prestiti, o addirittura una sospensione, se venissero perseguite politiche contrarie alle riforme concordate. Essendo l’Italia il principale beneficiario del Recovery Fund, si tratterebbe di punti di PIL persi e di un forte  danno alla credibilità del Paese.  Lo spread dei BTP decennali rispetto ai Bund è più che raddoppiato per via  della decisione della Banca centrale europea (BCE) di alzare i tassi e della caduta del governo. Al momento si mantiene ben al di sopra di 200 punti base (pb), un livello che a nostro avviso remunera gli investitori per il rischio. L’incertezza legata alle elezioni potrebbe però spingerlo ulteriormente al rialzo. Già nei giorni scorsi alcune agenzie di rating hanno rivisto al ribasso l’outlook sull’Italia.

 In questa fase, la BCE difficilmente interverrà sul mercato obbligazionario per contenere lo spread, afferma l’esperto, ma in caso di distorsioni significative potrebbe far sentire la propria presenza. “Da un punto di vista economico – afferma Ramenghi – non vi sono dubbi che per evitare una spirale negativa il prossimo governo dovrà portare avanti le riforme, a partire dalle liberalizzazioni; tenere in ordine i conti pubblici, riducendo progressivamente l’indebitamento; e rispettare la tabella di marcia del Recovery Fund”.