Notizie Notizie Mondo Dollaro sotto stress dopo attentato Barcellona e difficoltà Trump

Dollaro sotto stress dopo attentato Barcellona e difficoltà Trump

Le preoccupazioni circa la capacità dell’amministrazione di Trump di sportare avanti la propria agenda economica pesano anche oggi sul dollaro che cede terreno rispetto alle altre principali valute. Ieri lo S&P 500 è scivolato dell’1,5% segnando la sua più grande percentuale giornaliera in tre mesi. Dopo i fatti di Charlottesville c’è il rischio che il team di Trump perda altre pedine con l’emergere ieri dei rumor di una possibile uscita del consulente economico Gay Cohn. 

La mancata ferma condanna da parte del presidente Trump alle violenze che hanno travolto Charlottesville, in occasione del corteo dei suprematisti bianchi, ha spinto i ceo a insorgere sfilandosi dai comitati economici della Casa Bianca: il Manufacturing Council e lo Strategy & Policy Forum. Tra gli ultimi che hanno lasciato Trump, gli AD di Campbell’s Soup e 3M, ma anche Mary Barra, amministratore delegato di General Motors. La risposta di Trump è stata quella di annunciare lo smantellamento dei comitati economici.

Scatto dello yen su ricerca di rifugio 
Il dollaro viaggia non lontano dai minimi a due anni contro l’euro con cross in area 1,175. La divisa statunitense oggi perde terreno soprattutto contro lo yen (cross usd/jpy sceso a 109,3) con il sell-off sui mercati che spinge al rialzo la divisa nipponica. In aggiunta è riemerso lo spauracchio terrorismo con l’attentato di Barcellona, rivendicato dall’Isis, che ha provocato 13 morti.

Senza Cohn le riforme economiche più a rischio  
A preoccupare ulteriormente i mercati è stato ieri pomeriggio l’emergere della possibilità che Gary Cohn, ex presidente Goldman Sachs e principale consulente economico di Trump, potrebbe rassegnare le dimissioni. Cohn è tra gli uomini più attivi sul fronte della riforma fiscale tanto attesa dai mercati. “Se dovesse fare un passo indietro, penso colpirebbe duramente i mercati – ha commentato a Cnbc il professore di management Jeffrey Sonnenfeld (Yale school of management) – poichè c’è molta fiducia sul fatto che Cohn aiuterà la realizzazione della riforma fiscale che la gente sta cercando”.
Cohn, di religione ebrea, potrebbe essere particolarmente sensibile all’insufficiente presa di distanze di Trump nei confronti dei manifestanti neo nazisti e suprematisti bianchi che si sono resi protagonisti di scontri violenti con un gruppo di loro contestatori.