Notizie Notizie Italia Clima teso sulle banche, torna “rischio Italia”: doppia tegola in arrivo?

Clima teso sulle banche, torna “rischio Italia”: doppia tegola in arrivo?

 

Seduta critica per il settore bancario italiano oggi a Piazza Affari. I titoli del settore sono ostaggio di un repentino deterioramento del sentiment di mercato dovuto, secondo quanto circola sulla stampa odierna, dal riaccendersi del “rischio Italia”.

 

Elezioni già il 4 marzo

Non è ancora ufficiale, ma sembra che i partiti abbiano trovato l’accordo sulla data delle prossime elezioni politiche, in anticipo rispetto a quanto ci si aspettasse. Il calendario condiviso dai partiti prevede lo scioglimento del parlamento il 27 dicembre, in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, e le elezioni politiche il 4 marzo.

All’indomani dell’aggiornamento del Piano Transform 2019 di UniCredit e della fase critica che stanno attraversando diversi istituti, il settore si approssima al nuovo anno in una fase altamente delicata in quanto un’altra tegola regolamentare potrebbe abbattersi sul settore bancario dell’Eurozona.

 

Nuova tegola regolamentare per le banche?

Tirato un parziale sospiro di sollievo grazie allo slittamento di qualche mese previsto per l’entrata in vigore dell’addendum Bce sulle regole sui Npl (crediti deteriorati) di nuova generazione, ci si interroga sulla possibilità che il prossimo anno la Vigilanza della Banca Centrale Europea (Bce) potrebbe estendere il provvedimento anche alle esposizioni già in essere.

Su questo punto la società di consulenza PwC, nel corso di un incontro con la stampa di ieri ha sottolineato che Francoforte potrebbe decidere di mettere in pubblica consultazione (così come avvenuto per le attuali proposte, ndr) anche ulteriori norme che riguarderebbero effetti retroattivi sugli stock di crediti deteriorati già in pancia agli istituti.

“La proposta riguarda una situazione molto più complessa e delicata rispetto a quella attuale”, ha commentato Pier Paolo Masenza, financial services deals leader di PwC, menzionando i rischi specifici di un simile provvedimento.

In questo scenario, fra le peggiori performance odierne a Piazza Affari si annoverano tutti i principali titoli bancari: BPER Banca la peggiore, -4,9% a 4,31 euro, seguita a breve distanza da UBI Banca, -4,3% 3,77 euro, e UniCredit, -3,8% a 16,75 euro.