Notizie Notizie Mondo Cina: Moody’s abbassa rating per la prima volta in 30 anni. I perchè del downgrade  

Cina: Moody’s abbassa rating per la prima volta in 30 anni. I perchè del downgrade  

 

Un taglio del rating non avveniva da quasi 30 anni. Il downgrade in questione è quello che Moodys’ ha confezionato oggi ai danni della Cina che paga un indebitamento in crescita e proiettato gradualmente verso il 40% del Pil per il 2018, oltre al rallentamento della crescita. La nuova valutazione è così passata a A1 dal precedente Aa3, con l’outlook che è invece migliorato (da negativo a stabile). Un declassamento del rating della Cina che non avveniva dal 1989.

I perchè del downgrade
Gli esperti dell’agenzia di rating Moody’s spiegano che il downgrade riflette “una solidità finanziaria che è vista erodersi nei prossimi anni, con il livello del debito che continua a salire e la crescita economica potenziale a rallentare”. E le riforme in atto che potrebbero avere un impatto positivo sia sull’economia sia sul sistema finanziario, non appaiono al momento sufficienti per contenere l’aumento del debito. “Il programma di riforme previsto potrebbe solo rallentare ma non impedire l’aumento dell’indebitamento”, sottolineano da Moody’s. L’agenzia di rating americana spiega inoltre che la prospettiva stabile riflette “la nostra valutazione secondo cui, a livello di rating A1, i rischi sono equilibrati. L’erosione del profilo del credito cinese sarà graduale e, ci attendiamo, eventualmente contenuta con l’approfondimento delle riforme”.

Dopo una prima immediata reazione ribassista, con la Borsa di Shanghai che ha ceduto oltre l’1% prima di recuperare terreno, la giornata si è conclusa con un segno positivo: l’indice Shanghai Composite ha terminato le contrattazioni in lieve rialzo a 3064,089 punti (+0,07%). Un declassamento che non ha impensierito nemmeno la piazza finanziaria giapponese, con l’indice Nikkei che ha chiuso a quota 19.742,98 punti, mostrando una crescita dello 0,66 per cento.