Notizie Notizie Italia Bankitalia, Visco: Ogni forma di investimento è rischiosa. Sì a tutele, ma non si limiti libertà di investire

Bankitalia, Visco: Ogni forma di investimento è rischiosa. Sì a tutele, ma non si limiti libertà di investire

Ogni forma di investimento è rischiosa. Alcuni strumenti godono di una protezione di tipo assicurativo per ragioni di interesse pubblico: è questo il caso dei depositi bancari al di sotto dei 100mila euro. Una tale tutela ha la funzione di proteggere il risparmio nella sua forma più semplice e immediata, contribuendo così a preservare la stabilità finanziaria, prevenendo episodi di corse agli sportelli e minimizzando il rischio di contagio tra le banche”.  Mentre, “la tutela delle altre forme di risparmio si basa su strumenti diversi ma non potrà mai annullare completamente il rischio di perdite“. E’ quanto ha detto Ignazio Visco, governatore appena riconfermato di Bankitalia, in occasione della Giornata mondiale del risparmio.

Diverse le questioni affrontate dal numero di Bankitalia che, dopo le recenti polemiche sulla riconferma del suo mandato che hanno scosso il mondo politico, ha sottolineato che Bankitalia non esiterà “a dare conto” del suo operato nell’attività di vigilanza bancaria, precisando che “sui comportamenti delle singole banche la supervisione è ferma e intensa e che, di conseguenza:Del nostro operato non esitiamo a dare conto alle istituzioni e al Paese”. 

Se comunque è vero che i risparmiatori devono essere tutelati, è altrettanto vero che la libertà di investire non può essere limitata.

“Non è immaginabile limitare le possibilità di scelta dei risparmiatori, né comprimere oltremodo l’autonomia degli operatori finanziari; ne deriverebbero costi elevati per l’efficienza del sistema economico e per il benessere dei cittadini”.

Per Visco, “vanno assicurati un’informazione corretta e trasparente e un assetto regolamentare adeguato al cambiamento. Vanno intensificati i programmi di educazione finanziaria, va rafforzata la consapevolezza che nessun investimento può dirsi davvero sicuro”.

A tal proposito,  il governatore è tornato a premere un tasto dolente, affermando che i livelli di conoscenza e competenza finanziaria degli adulti italiani “sono tra i più bassi dei paesi dell’Ocse”. Praticamente, “in Italia è scarsa la conoscenza di concetti di base quali i vantaggi della diversificazione dei portafogli e i meccanismi di calcolo degli interessi”.

“La situazione è migliore tra i giovani e l’ultima indagine Ocse-Pisa, relativa al 2015, indica che le conoscenze finanziarie dei quindicenni italiani sono in linea con la media europea e in netto progresso rispetto all’indagine precedente”.

Affrontato, nel suo intervento in occasione della Giornata mondiale del risparmio, anche il problema dei crediti deteriorati, ovvero degli NPL, delle banche italiane.

Visco ha confermato che la pulizia di bilancio degli istituti prosegue, tanto che “nei prossimi mesi le operazioni di cessione e di cartolarizzazione” dei Non Performing Loans, “già in corso e quelle annunciate di recente da più banche forniranno un ulteriore impulso alla riduzione dello stock di crediti deteriorati, che, sempre al netto delle svalutazioni già in essere, scenderebbero al di sotto dell’8 per cento del totale dei prestiti nei primi mesi del 2018″.