Notizie Notizie Italia Banca Carige ancora nel mirino della Bce. E intanto il titolo vale meno di 1 centesimo (-72% in un anno)

Banca Carige ancora nel mirino della Bce. E intanto il titolo vale meno di 1 centesimo (-72% in un anno)

Banca Carige in ripresa nella giornata di oggi, sale di oltre 1 punto percentuale, a 0,008 euro. Il titolo beneficia del sentiment positivo che da Wall Street si riversa sull’azionario europeo. Solido l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che vede brillare tra i titoli, oltre a FCA, anche le banche. Acquisti su Ubi Banca, tra i titoli migliori con oltre +3%, mentre UniCredit balza di quasi +2%. 

Il titolo della banca ligure beneficia dunque dei buy che interessano l’intero comparto bancario italiano, che riporta una performance migliore rispetto a quella di altre banche in Europa.

Tuttavia, il percorso per la ripresa dell’istituto ligure si conferma accidentato, soprattutto alla luce di quel calo del 20% che l’azione ha sofferto nel periodo successivo alla chiusura dell’aumento di capitale, avvenuta lo scorso 21 dicembre, con cui il titolo era stato collocato a 1 centesimo per azione. 

Ieri Banca Carige ha perso più del 2%, penalizzata dalle indiscrezioni riportate da Il Messaggero sul pressing della Bce che, nella lettera del 28 dicembre in cui ha reso noti i nuovi parametri Srep all’11,175% per il 2018, ha ribadito la presenza di criticità, a suo avviso, sul fronte della governance.

In particolare, nella missiva è stato puntato il dito contro il ruolo ingrombrante di Vittorio Malacalza e contro la presidenza poco incisiva del presidente Giuseppe Tesauro. La Bce ha praticamente bocciato la governance dell’istituto ligure.

Intanto emerge la nuova mappa dei soci successiva all’aumento di capitale, con cui Banca Carige ha raccolto 546 milioni di euro alla fine di dicembre.

Dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti, risulta che Malacalza Investimenti si conferma primo azionista con una partecipazione pari al 20,6% e che la Lonestar di Gabriele Volpi detiene il 9,087%.

Credito Fondiario e la Sga, la società per la gestione delle attività controllata dal Mef, detengono ciascuna il 5,397%. Tra gli azionisti spunta Panfilo Tarantelli, con una quota pari al 5,3%.

Tornando al trend del titolo, andando a leggere la performance dell’ultimo mese, o peggio degli ultimi 6 mesi e dell’ultimo anno, il quadro che emerge è tutto fuorchè positivo.

L’azione di Banca Carige ha ceduto più del 20% nell’ultimo mese, capitolando di oltre -52% negli ultimi sei mesi e di oltre -72% nell’ultimo anno. 

A questo punto, la partita di Carige si gioca sul fronte del piano industriale, con i dettagli che arriveranno in occasione della prossima riunione del cda prevista a giorni, il prossimo 16 gennaio.

In quell’occasione, dopo aver chiuso lo smobilizzo di sofferenze per un valore di quasi 2,2 miliardi, il cda dovrà dare risposte al piano sulle UTP, ovvero sulle inadempienze probabili.