Notizie Indici e quotazioni Aim Italia: il bilancio 2017, performance positiva e numero Ipo più che raddoppiate

Aim Italia: il bilancio 2017, performance positiva e numero Ipo più che raddoppiate

A fine anno è tempo di bilanci a Piazza Affari. Secondo l’Osservatorio di IR Top Consulting, il 2017 è stato un anno decisamente positivo per il listino Aim Italia, non soltanto per la performance, migliore di quella del Ftse Mib, ma anche per il numero di Ipo, più che raddoppiate nel giro di un anno, e per le migliorate condizioni di liquidità grazie alla diffusione dei Pir.

Nel 2017 l’indice Ftse Aim Italia ha registrato una performance del +23%, in deciso miglioramento rispetto al -16% del 2016 e facendo meglio dell’indice Ftse Mib, che ha segnato un +16%. Nel 2017 le quotazioni sull’Aim Italia sono state 24, più che raddoppiate in un anno (+118% dalle 11 Ipo nel 2016), superando il picco del 2015 (22 Ipo) e portando a 95 il numero delle società presenti sul listino dedicato alle Pmi. La capitalizzazione è salita del 96% a 5,7 miliardi di euro, la raccolta totale di capitale (Ipo e operazioni sul secondario) ha raggiunto i 2,6 miliardi di euro, mentre quella nelle Ipo è stata pari a 1,26 miliardi, sei volte rispetto al 2016.

I PIR (Piani Individuali di Risparmio) hanno giocato un ruolo strategico nella crescita di questo mercato, catalizzando
l’interesse di nuovi investitori istituzionali e professionali, con effetti positivi riscontrati nell’incremento della
liquidità dell’Aim, delle perfomance azionarie e del numero di Ipo. “I multipli di mercato si sono sensibilmente apprezzati, pertanto occorre focalizzarsi ora su società più liquide, che hanno piani di crescita strutturati, progetti di
espansione sostenibili e track record di qualità”, ha dichiarato Anna Lambiase, amministratore delegato di IR Top Consulting.

Guardando nel dettaglio alle società dell’Aim Italia, oltre al settore Finanza (22%), i settori Media (17%), Energia ed Energie Rinnovabili (14%) e Tecnologia (13%) sono i più rappresentativi in termini di numero. Le regioni maggiormente presenti sono: Lombardia (47% delle società), Lazio (13%), Emilia Romagna (11%) e Veneto (7%). Le altre regioni sono Piemonte, Umbria, Toscana, Marche, Puglia e Sardegna. Il mercato presenta anche 3 società estere, pari al 3% del totale. Il giro d’affari complessivo del mercato Aim Italia nel 2016 è pari a 3,7 miliardi di euro. Le società componenti offrono lavoro a circa 18.000 dipendenti (215 il dato medio, 83 il dato mediano), in crescita in media del +21% rispetto al 2015.