News Notizie Indici e quotazioni Wall Street: futures in ripresa dopo mercoledì nero, attesa per dato clou inflazione. Azioni crypto recuperano dopo tonfo fino a -20%

Wall Street: futures in ripresa dopo mercoledì nero, attesa per dato clou inflazione. Azioni crypto recuperano dopo tonfo fino a -20%

A Wall Street futures in lieve rialzo mentre si attendono i risultati delle elezioni midterm Usa, dopo il voto dato dagli americani per il rinnovo del Congresso martedì 8 novembre. Dalle prime indicazioni, emerge che i repubblicani, così come da attese, prenderanno il controllo della Camera dei Rappresentanti. E’ testa a testa tra Repubblicani e Democratici, invece, al Senato.

Alle 13.40 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono dello 0,09%, i futures sullo S&P 500 avanzano dello 0,19%, i futures sul Nasdaq salgono dello 0,42%. Sul mercato dei titoli di stato, i tassi sui Treasuries a 10 anni scendono sotto la soglia del 4,10%, al 4,092% e i tassi a due anni calano al 4,604%.

L’attesa dei mercati, in generale, è anche per la pubblicazione del dato relativo all’inflazione Usa, misurato dall’indice dei prezzi al consumo (CPI), e relativo al mese di ottobre.

Gli economisti intervistati da Dow Jones prevedono un aumento dell’indice dello 0,6% rispetto a settembre, dunque su base mensile, o del 7,9% su base annua.

Si tratta di un dato chiave per la Federal Reserve, che si riunirà alla metà di dicembre, per sfornare un altro rialzo dei tassi nella sua battaglia contro l’inflazione.

Escludendo l’impatto dei prezzi energetici e alimentari, l’inflazione core CPI è attesa in crescita dello 0,5% su base mensile e del 6,5% su base annua.

Ieri il Dow Jones è crollato di 646 punti (-1,95%), lo S&P 500 è scivolato del 2,08%, il Nasdaq è capitolato del 2,48%.

Un articolo della Cnbc sottolinea che le forti flessioni che hanno colpito ieri la borsa Usa sono state provocate dall’incertezza sull’esito delle elezioni midterm.

Il mercato aveva sperato di fatto che i repubblicani avrebbero stravinto, prendendo il controllo della Camera dei Rappresentanti e del Senato, con il voto dello scorso martedì, 8 novembre. E invece, i testa a testa non mancano, in particolare per i seggi del Senato, in Arizona, Georgia e Nevada. Va detto che diversi strategist avevano avvertito prima dell’Election Day che l’esito del voto non sarebbe arrivato presto, anche per i voti dati tramite posta.

Chris Zaccarelli, chief investment officer presso Independent Advisor Alliance, ha commentato alla Cnbc che l’assenza di chiarezza sul risultato delle elezioni, insieme all’incertezza sull’imminente pubblicazione del dato relativo all’indice dei prezzi al consumo e, anche, ad alcune trimestrali che continuano a essere diffuse da parte di alcune società della Corporate America (Disney ieri è crollata fin oltre il 10% dopo conti deludenti), sono stati i principali fattori che hanno zavorrato ieri Wall Street.

“Questi tre fattori stanno portando incertezza”, ha detto Zaccarelli – E, così come sanno tutti, ai mercati l’incertezza non piace”.

I massicci sell off sono stati scatenati anche dall’ennesimo crypto dramma, che ha visto ieri la piattaforma di trading delle criptovalute Binance fare dietrofront rispetto al piano che prevedeva l’acquisizione della sua rivale FTX.

L’ansia per il crypto universo ha messo sotto pressione il settore hi-tech, portando il Bitcoin a scivolare ai minimi dal 2020.

In premercato a Wall Street si mette in evidenza oggi il recupero delle azioni crypto, come Coinbase, MicroStrategy e Robinhood, dopo i forti crolli della vigilia.

Ieri Coinbase ha perso il 9,5%, Robinhood è crollata del 13,8% e MicroStrategy è scivolata di quasi il 20%.

Tornando alla piaga dell’inflazione, che continua ad assillare la Fed, il trend del dato CPI potrà dare informazioni utili sull’entità della stretta monetaria che la Federal Reserve di Jerome Powell lancerà di nuovo a dicembre.

Il presidente della banca centrale americana Powell ha lasciato intendere che i rialzi dei tassi Usa potrebbero essere meno aggressivi (anche se, al contempo, ha detto che il valore del tasso terminale potrebbe confermarsi più alto di quanto previsto).

Lo scorso 2 novembre, la Fed ha alzato i tassi di 75 punti base, portandoli dal range compreso tra il 3% e il 3,25% al nuovo range compreso tra il 3,75% e il 4%, valore record dal 2008.

Focus anche sulla view di BlackRock su Wall Street. Gli strategist hanno reso noto di avere un rating underweight su Wall Street, (ma anche sulle borse europee e sulla borsa di Londra), in un orizzonte temporale di 6-12 mesi.

“Siamo underweight sull’azionario Usa – si legge nella nota di BlackRock – la Fed intende alzare i tassi in territorio restrittivo – spiegano gli strategist – e il sell off che si è verificato dall’inizio dell’anno in parte riflette questo. Nonostante ciò, le valutazioni non sono scese abbastanza da riflettere le prospettive più deboli sugli utili”.