News Notizie Notizie Italia UNC: con stop IVA sui prodotti alimentari spesa in calo di 90 euro annui

UNC: con stop IVA sui prodotti alimentari spesa in calo di 90 euro annui

Per una famiglia media, l’azzeramento dell’Iva al 4% su tutti i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, comporterebbe una minor spesa pari a 90 euro su base annua (90 euro e 3 cent). Così calcola l’Unione Nazionale Consumatori che ha condotto uno studio per verificare gli effetti sulle famiglie di tutte le ipotesi di riduzione dell’Iva finora ipotizzati dal Governo.

Se invece si annullasse solo quella di pane e pasta, l’effetto sulle tasche delle famiglie sarebbe pari a 10 euro e 7 cent per il pane, 5 euro a 40 cent per la pasta (fresca, secca e preparati di pasta), per un totale di 15 euro e 47 cent” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Più consistente l’effetto di una riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per carne e pesce, che determinerebbe un risparmio a famiglia pari a 54 euro e 62 cent per la carne e 23 euro e 48 cent per pesce e prodotti ittici, per un totale di 78 e 10 cent. In ogni caso, anche ipotizzando l’intervento più consistenze, ossia cancellazione dell’Iva al 4% su tutti i prodotti alimentari e abbassamento dal 10 al 5% per carne e pesce, il risparmio complessivo sarebbe pari a 168 euro e 13 cent, un importo inferiore ai 200 euro a famiglia previsti con il bonus” prosegue Dona.

“Queste cifre, poi, sono basate sull’ipotesi, tutt’altro che realistica, che i commercianti, a fronte di un calo così basso dell’Iva, dal 4% a zero, pari matematicamente ad una riduzione del prezzo di appena il 3,846%, cambino davvero il prezzo e traslino tutto il beneficio fiscale sui loro clienti, invece di aumentare, anche solo in parte, i loro margini di guadagno. Una pia illusione!” aggiunge Dona.

“Ecco perché tra il rinnovo del bonus di 200 euro e il taglio dell’Iva finora ipotizzato, non possiamo che tifare per la prima misura, che peraltro sarebbe destinata solo ai redditi medi e bassi invece di andare a vantaggio anche di chi non ne alcun bisogno” conclude Dona.