News Notizie Notizie Italia Poste Italiane: cresce del 21,4% l’utile dei 9 mesi a quota €1,4 mld. Rivista a rialzo Guidance e acconto su dividendo di €0,21

Poste Italiane: cresce del 21,4% l’utile dei 9 mesi a quota €1,4 mld. Rivista a rialzo Guidance e acconto su dividendo di €0,21

A Piazza Affari andamento sostenuto per Poste Italiane che al momento si trova a quota 9,63 euro con un rialzo del 3% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali e dei primi nove mesi del 2022 che mostrano una crescita dei principali indicatori di redditività. Nel del 3° trimestre il gruppo guidato dall’Ad Del Fante ha registrato ricavi pari a 2,9 miliardi di euro con un crescita del 4,3% rispetto a quanto realizzato nel 3° trimestre del 2021; mentre nei primi nove mesi sono stati ottenuti 8,7 miliardi di euro, con un aumento del 3,6% su base annua. Tra le varie classi di ricavi è da segnalare il forte incremento del 34,8% (rispetto al 3° trimestre 2021) dei ricavi da pagamenti e mobile che si sono attestati a quota 297 milioni di euro. Crescono anche i ricavi nei servizi assicurativi grazie al consistente contributo del comparto assicurativo vita, che è aumentato del 23% su base annua. Tuttavia, si evidenziano un aumento dell’1% su base annua dei costi totali del terzo trimestre che si sono attestati a quota 2,2 miliardi di euro.

Nel terzo trimestre del 2022 Poste Italiane ha realizzato un utile netto pari a 461 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto al medesimo trimestre del 2021; mentre nei primi nove mesi l’utile netto si è attestato a €1,4 mld, +21,4% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Ottima performance in termini di raccolta netta sui prodotti di risparmio e investimento che nei primi nove mesi del 2022 si è attestata a 5,9 miliardi di euro.

I solidi risultati presentati oggi, come riporta la nota societaria, supportano la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,210 euro, relativo ai risultati del 2022, con il pagamento che è previsto per il 23 novembre.

Ma non solo, la società ha rivisto al rialzo la guidance per l’anno 2022, con un Ebit (risultato ante oneri finanziari) che ora è visto a 2,3 miliardi di euro, pari a più del doppio del livello raggiunto nel 2017.