News Notizie Notizie Italia Mps: azioni sotto 2 euro, così partecipare all’aumento di capitale non conviene. Diritti opzione -50% nonostante ultimi rumor

Mps: azioni sotto 2 euro, così partecipare all’aumento di capitale non conviene. Diritti opzione -50% nonostante ultimi rumor

Mps: come sta andando l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro lanciato lunedì scorso, 17 ottobre? Le notizie che arrivano dalla Borsa non sono confortanti: le azioni del Monte dei Paschi si allontanano sempre di più dalla soglia di 2 euro, scivolando fino a 1,96 euro, mentre è tonfo per i diritti di opzione che, dopo una sospensione al ribasso, perdono più del 50%.

A un valore inferiore ai 2 euro, agli investitori conviene acquistare le azioni del Monte direttamente in Borsa e non nell’ambito dell’operazione di ricapitalizzazione, visto che in questo secondo caso il prezzo è superiore, pari a 2 euro per azione, a cui Borsa Italiana ha applicato uhn fattore di rettifica di 0,20837017.

Va ricordato che, la scorsa settimana, le nuove azioni sono partite a Piazza Affari al valore teorico di 2,063, mentre i diritti di opzione al valore di 7,837. L’ultimo giorno di adesione all’aumento di capitale è il 31 ottobre 2022.

Dal trend di Borsa emerge che sia le azioni che i diritti di opzione di Mps non stanno beneficiando delle indiscrezioni circolate nel fine settimana, secondo cui – riporta l’agenzia di stampa Ansa – le grandi fondazioni del Nord potrebbero decidere di partecipare all’aumento di capitale della banca senese, partecipata per il 64% dal Mef.

Tra queste ci sarebbero Cariplo, Crt e Compagnia di Sanpaolo.

La scorsa settimana si è appreso che a diventare piccolo azionista di Mps è stato il ceo stesso di Monte dei Paschi, l’amministratore delegato della banca, Luigi Lovaglio, con l’acquisto di più do 100mila azioni.

Stando a quanto riportato dall’agenzia Radiocor, Lovaglio ha acquistato 100.980 azioni, al prezzo di 2 euro, con un esborso quindi di 201.960 euro.