News Notizie Notizie Italia Ftse Mib inciampa sul finale, tonfo di Tenaris (-5,5%) in scia a caduta petrolio

Ftse Mib inciampa sul finale, tonfo di Tenaris (-5,5%) in scia a caduta petrolio

Seduta ballerina per Piazza Affari che nel finale ha dilapidato tutti i rialzi complici le vendite che sono tornate a prevalere a Wall Street. I mercati fanno fatica a lasciarsi alle spalle le parole da falco di Jerome Powell che alimentano le preoccupazioni circa le prospettive dei tassi di interesse della Federal Reserve.

I dati riportati dal dipartimento del Lavoro con il Job Openings and Labor Turnover Survey (JOLTS) evidenziano come il numero di offerte di posti di lavoro è aumentato a 11,2 milioni a luglio dagli 11 milioni del mese precedente. Indicazioni forti che supportano la possibilità di una Fed ancora aggressiva nell’alzare i tassi.

In Europa nuovi segnali di allerta sul fronte inflazione con quella tedesca balzata all’8,8% ad agosto, ritmo di crescita record e che potrebbe ulteriormente accentuarsi nei prossimi mesi. Domani forte attesa per i dati sull’inflazione dell’area euro con i falchi della Bce che premono per un rialzo dei tassi più consistente a settembre.

L’indice Ftse Mib segna in chiusura -0,08% a 21.825 punti. Sul parterre di Piazza Affari rialzi tra le banche con Bper (+1,69%) e Banco BPM (+1,72%) in prima fila. Molto bene anche Poste con +2,32%. Tonfo invece per Tenaris a oltre -5,5% in scia al forte calo del prezzo del petrolio; male anche ENI (-2,11%).

Chiusura poco mossa per TIM (+0,21% a 0,2126 euro) con il mercato che guarda ai primi riscotri di Iliad sul fisso. Dai dati del primo semestre 2022 emerge che da gennaio i clienti acquisiti nel fisso sono soli 68 mila. “Un dato decisamente più prudente alla nostra proiezione per l’intero anno (500mila) e per il 2023 (1 mln)”, commenta Equita che sottolinea come la difficoltà ad acquisire clienti fissi, nonostante un pricing molto aggressivo, sembra segnalare una vischiosità sul fisso molto superiore a quanto avvenuto nel mobile, in cui Iliad aveva sin da subito mostrato un forte successo commerciale.

Focus infine su Generali (+1,19%) che ha completato l’acquisizione delle quote di maggioranza delle joint venture di AXA e Affin in Malesia diventando uno dei principali assicuratori Danni del Paese. Il gruppo del Leone di Trieste ha inoltre aumentato dal 49% al 100% la partecipazione in MPI Generali Insurans Berhad, acquisendo le azioni detenute da Multi-Purpose Capital Holdings Berhad (MPHB Capital), joint venture partner in Malesia. Generali prevede di integrare le attività di MPI Generali e AXA Affin Generali Insurance per arrivare a detenere, al termine, il 70% della società risultante dall’integrazione. Affin Bank deterrà il 30% di entrambe le società, Vita e Danni.