News Notizie Notizie Italia Credem: utile netto II trim molto sopra attese grazie a minor costo rischio. Titolo +1%

Credem: utile netto II trim molto sopra attese grazie a minor costo rischio. Titolo +1%

I risultati di bilancio di Credem relativi al secondo trimestre del 2022 si sono confermati molto sopra le attese grazie al margine d’interesse e minor costo del rischio. E’ quanto mette in evidenza Equita SIM, in una nota che commenta il bilancio della banca. Alle 11.30 ora italiana, il titolo Credem sale di oltre +1%.

In particolare, “il margine di interesse si è attestato a 145,7 milioni, in crescita del 13% su base trimestrale e di ben il 25% su base annua, oltre i 134,4 milioni attesi.

I ricavi sono stati pari a 335 milioni (-6% su base trimestrale, +10% su base annua), meglio dei 321,7 milioni attesi”.

Di seguito le altre voci di bilancio di Credem riportate da Equita:

Costi: -195,8 milioni (+3% YoY) rispetto ai -196,1 milioni attesi; Risultato operativo: 114,1 milioni (+25% YoY) rispetto ai 101,6 milioni attesi; LLPs: +2,8 milioni (-4bps) rispetto a -14,9 milioni (18bps) attesi.

“L’utile netto si è attestato a 78,8 milioni (+6% YoY) rispetto ai 55,7 milioni attesi e ai 56 milioni del consensus – fa notare ancora Equita . Il risultato operativo è stato superiore del 12% alle attese (114mn rispetto ai 102mn attesi), dove la differenza rispetto alle nostre stime – precisa Equita SIM – è legata principalmente a maggior margine di interesse NII (146mn vs 134mn)”.

“Buona la tenuta delle commissioni di gestione (106mn in linea, -5,5% su base trimestrale a causa dell’andamento dei mercati) e delle commissioni bancarie (59mn +4% QoQ vs 57mn attesi)”.

La SIM milanese fa notare che “l’utile netto è stato molto sopra le attese (79mn vs 56mn attesi) grazie ad un minor costo del rischio grazie anche all’effetto positivo (ca. 11mn) non ricorrente di alcune riprese di valore e di alcune cessioni effettuate nel trimestre. Anche al netto delle componenti non ricorrenti, il CoR normalizzato si conferma su livelli molto bassi (9bps nel 2Q e 8bps nel 1H)”.

L’ “NPE ratio è sceso di 20bps su base trimestrale al 2,2% (vs media banche significant italiane al 3%), con un NPE coverage al 52,2% dal 54,2% (con NPL al 73,6%, UTP al 37,9%) ai vertici del sistema. Grazie a una serie di cessioni, oltre

che all’assenza di significativi flussi di NPL, si riduce il totale dei crediti problematici lordi che si attestano a circa 745mn da 815mn del 1Q22 ( enetti a 357mn da 374mn). CET1 FL -13bps QoQ al 13.5%, con 590bps di margine sullo SREP, nonostante l’andamento dei mercati che influenza le

riserve di valutazione. ROTE annualizzato all’11,2%”.

“I prestiti alla clientela sono in leggero crescita su base trimestrale a 33,5 miliardi (+2% QoQ) e +12,3% su base annua (o +7.2% al netto di CariCento). Raccolta netta totale +1,07 miliardi nel 2Q22 (+893mn nel 1° semestre), di cui AUM +110mn (1H +265mn), AUC +665mn (1H +723mn) e depositi +299mn (1H -95mn), con AUM a 30,9 miliardi (-7% QoQ / -4% YoY) dove il calo sequenziale è principalmente legato all’effetto mercato negativo legato all’instabilità dei mercati nel trimestre”.

“Nazzareno Gregori (68 anni), attuale DG – conclude Equita SIM – ha manifestato l’intenzione di beneficiare del diritto pensionistico alla fine di gennaio 2023. Al suo posto è stato designato DG, in piena continuità, l’attuale Condirettore Generale, Angelo Campani (59 anni) che ha svolto diversi incarichi all’interno del gruppo”.