Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Titoli di stato italiani (quello che lo spread non dice)

  1. #1

    Titoli di stato italiani (quello che lo spread non dice)

    Effetto Sirtaki sui titoli di Stato italiani | Pagina 4 | Trend Online

    A partire da quest’anno i risparmiatori che hanno investito in titoli di Stato potrebbero essere soggetti a una decurtazione di capitale esattamente come è successo in Grecia e senza nemmeno saper chi ringraziare.

    Questo è l’effetto del decreto 96717 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che non fa altro che riprendere una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) sottoscritto dai 17 paesi dell’Eurozona.

    Ma cosa si dice in questo decreto e per quale motivo è rimasto sinora pressoché ignorato dagli organi di informazione?

    La ragione di tanto silenzio può ritrovarsi nel cambio di paradigma a cui è soggetto l’investimento in titoli di Stato, finora ritenuti fra gli investimenti più sicuri. In pratica dall’1 gennaio 2013 tutte le emissioni di titoli di Stato italiani con durata superiore a un anno sono soggetti a delle Clausole di Azione Collettiva (CACs), con quale effetto?

    Queste Clausole prevedono che i termini e le condizioni dei titoli di Stato possono essere modificati mediante un accordo tra l’Emittente (lo Stato o Ente collegato) e una percentuale di detentori (gli investitori). Le percentuali sono a seconda dei casi 75%, 66 e 2/3%, e in alcune occasioni 50%; una volta raggiunte tali percentuali le modifiche di termini e condizioni si applicano a tutti i detentori.

    e poi:

    Come già avvenuto in Grecia, anche le famose agenzie di rating innesterebbero un ridicolo balletto, nel momento di annuncio dell’haircut (la riduzione dei pagamenti dei titoli di Stato) porterebbero il rating nazionale a selective default per poi attribuire una settimana dopo un nuovo rating, magari migliore di prima, visto che una parte del fardello di debito è stato accollato agli investitori.
    Ed è così che i risparmiatori, sapientemente orientati a investire sui titoli di Stato, grazie a emissioni dedicate (i titoli di Stato patriottici che riconoscono anche un premio fedeltà) e una tassazione più clemente (differenza di tassazione fra i titoli di Stato e gli altri investimenti) si troverebbero a quel punto ricompensati di tanta fiducia con una bella perdita.

  2. #2
    Ricordatevi che quando fa qualcosa lo Stato non lo fa per regalare soldi...

    soprattutto nelle condizione in cui versano le casse statali....


    se c'è una cosa positiva....

    è che non c'è stata la solita pressione da parte della BCE nel far salire lo spead e spingere per l'INCIUCIONE PD-PDL per una coalizione... che chiameranno... di SALVEZZA NAZIONALE....


    I Btp li stanno comprando le banche Italiane chene hanno fin tanti in pancia e devono farlo per non far crollare i prezzi e i bilanci stessi.

    Dall'estero non vedo acquisti , anzi... loro alleggeriscono e noi compriamo.

    Dopodichè quando il debito sarà poco nelle mani estere...

    potranno farci un bell'haircut del debito !

    Io penso che questa è la direzione intrapresa e lo scopo.

    Se avessero ristrutturato 10 mesi fa quando il debito italiano era nelle mani francesi, tedesche e Usa... sarebbero stati maggiori dolori per loro...

    cosicchè adesso fanno bollire la rana secondo me.... e poi al momento giusto...
    .

  3. #3
    Ciao Ask, porto il mio piccolo contributo alla tua discussione segnalando questo commento. Il relatore mi piace molto e seguo i suoi articoli e video.

    Mentre le istituzioni suonano l' orchestrina del Titanic si susseguono queste news

Tag per Questa Discussione

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •