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Risultati da 1 a 10 di 35

Discussione: Condivido tutto!!!

  1. #1
    Preso da un altro forum, scritto da un utente!!!


    IO!!!! leggete pure con calma.........

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    Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

    Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.


    Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.


    Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.

    E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.


    C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?

    Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?


    Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.


    Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.


    Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.


    Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.


    Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?

    Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.


    Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.


    Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.

    Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.


    Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.


    Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.


    Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.


    E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.

    Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.

    Come la natura quando muove la terra, d’altronde.



    Per finire: ho un'amica che fa volontariato!!!

    Lei mi ha sempre detto: prendi quello che ti va e portalo direttamente a chi ne ha bisogno!!!! Facile da intendere

  2. #2
    si', l'ho sentito a radio24 ieri sera.
    in cerca di notorieta' che sta avendo evidentemente e nn condivido niente.
    se io mi trovassi nel bisogno , ringrazierei per ogni centesimo.
    io credo che in questa tristissima circostanza abbiamo dato prova tutti, privati e Stato, di grande cvilta', come forse non era mai accaduto prima.
    siamo un Popolo, una volta tanto.
    tendo a fidarmi per natura e sono sicura che i soldi saranno usati tutti pe ricostruire.
    non mi chiedo piu' di chi e' la colpa e so che la Magistratra fara' quello che deve fare.
    mi e' stata chiesta una mano e nel mio piccolissimo, la tendo, sperando di ottenere lo stesso se mai dovessi aver bisogno io.

    e con questo confermo il numero 48580 per contnuare a donare, nella piu' assoluta liberta'.
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  3. #3
    sono d'accordissimo con il messaggio di Pat, il "prossimo" cerco di aiutarlo tutti i giorni, che sia un nero un africano o un chinese, non solo un "italiano", non mi faccio bello quando fa "tendenza" fare beneficienza. come al solito su questa storia i politici, le tv, lo stato, i personaggi noti ci hanno speculato per il proprio tornaconto. ma si fottano, preferisco richard fuld tutta la vita. grande pat per averlo postato.

  4. #4
    io invece condivido quasi tutto, purtroppo
    quasi.... perchè valutare quale sia il bravo giornalista per il quale vale la pena spendere l'euro non mi è facile...
    quasi, perchè oltre alla malafede di imprenditori e politici, oltre alla volontà di tutti i governanti di ieri e di oggi di mangiare quanto più possibile , io ci vedo anche tanta ignoranza e imbecillità....
    la tendenza comune è quella di vedere il disegno delittuoso in tutto.... ma nessuno parla di INCOMPETENZA, IGNORANZA, gente che occupa posizioni che non è in grado di occupare, ma non solo perchè si è laureato o ha vinto il concorso solo perchè figlio di tizio e caio... .. guardiamoci in giro... quanta gente c'è che senza aver parenti in alto loco non sa fare il proprio lavoro???
    questanno all'aquila si diplomeranno decine di geometri che da qui a fine anno non apriranno più un libro.
    magari è successo già in passato, in occasione di altri terremoti o disastri varii.
    poi il titolo di studio ha valore legale, non importa dove come e quando preso....
    io ci vedo molta corruzione, malfede e quantaltro.
    ma anche incompetenza e ignoranza. contro la quale è anche più difficile combattere.
    edit : mi era partito l'invio per sbaglio
    dice il saggio...
    son responsabile di quel che dico, non di quello che capisci tu....

  5. #5
    condivido in blocco. grazie Pat di averlo postato. condivido in blocco anche se in un momento di ottundimento o di tedio a morte ho inviato qualche sms anche pensando che magari un centesimo dei miei riuscirà a passare tra le maglie o tra le sgrinfie di questo governo ladro e arrivare a chi gli fa comodo. ma senza soddisfazione, senza mettermi minimamente a posto la coscienza, senza nemmeno frenare i conati di vomito che mi dà questa italia, ora per giunta terremotata e con tutte le maialaggini che seguono ogni nostra catastrofe.
    La morte è una nespola che matura sui nostri giorni di paglia, da \"Che metà basta\" di Giuliano Caron.

  6. #6
    Vero Kaira, tanta, tanta incompetenza!
    Una volta mandavano i ragazzi ad imparare i mestieri "a bottega" come si usava dire, dagli artigiani, oggi ne vedi solo le rappresentazioni nelle feste di paese.
    Oggi, chiunque si inventa un mestiere, basta vedere quanti infortuni sul lavoro ci sono che potrebbero essere evitati se solo ci fosse più competenza!
    Per quanto riguarda gli studi, basta vedere quanti genitori, pur di far diplomare o laureare il proprio figlio, sono disposti a spendere migliaia e migliaia di euro nelle scuole private, magari, senza nemmeno obbligo di frequenza.
    Il post era chiaramente provocatorio e credo che abbia avuto il suo effetto!
    Io, queste cose le ho viste: guerra nella ex Jugoslavia dal '91 al '95, molti aiuti umanitari partivano dall'aereoporto di Falconara, accanto al quale lavoro, ed ho visto derrate alimentari inscatolate ed abbandonate sotto il sole estivo, in attesa di essere imbarcate e portate di là (chiaramente non sono mai arrivate di là!), chissà quanta gente aveva contribuito al loro acquisto, convinta di dare una mano a quei poveri civili.
    Vi ricordate la missione "Arcobaleno" a favore dei profughi albanesi del Kosovo?

    http://www.edicolaweb.net/st000344.htm

    Certo non tutto è così, ma, anch'io, preferisco, nel dubbio, "agire" per vie sicure e conosciute, anche se, non potendo, ora, aiutare in maniera pratica e manuale, con qualche SMS, mi sarei messa la coscienza a posto!

  7. #7
    Vero tutto Pat;anch'io condivido ,anche se non proprio tutto;non entro nei particolari,perché ci farebbe fuorviare dal tema centrale(ma uno sì,lo vogliodire:In AMERICA,PER L'11 SETTEMBRE,NON HANNO FATTO RACCOLTA FONDI PER AIUTARE LE VITTIME DELL'ATTENTATO;quando uno stato è uno stato civile...).ed il tema centrale è che lo stato o,chi per esso SE NE LAVA ASSOLUTAMENTE LE MANI E NON SI INTERESSA E NON PREVEDE E NON PROGRAMMA ALCUN INTERVENTO IN UNO STATO DI NECESSITA'.,sia esso terremoto,od una qualsiasi altra calamità naturale;e non entro nei particolari,più o meno sono stati tutti evidenziati,ma vorrei aggiungere di più: io non do neanche un centesimo èer THELETON,o MEFDICI SENZA FRONTIERE o... o.... o....anche se possono andare diretti allo scopo che si prefiggono;poiché,e quì concordo con l'autore del pezzo postato,a me cittadino spetta di pagare le tasse,allo stato spetta sapere come
    investire(non spendere,fate attenzione,ma investire i denari ricavati dalle tasse).
    Ed allora in uno stato moderno non servirebbe raccolgiere fondi per Theleton o qualsiasi altra diavoleria si inventi quancuno;d'altro canto,se ci mettiamo dalla parte del donatore ,tra theleton,ricerca contro il cancro,la sclerosi multipla,....e molte altre nobili ricerche o richieste umanitarie,dovrebbe trovare il tempo per lavorare il doppio e farsi un secondo stipendio.E non mi si venga a dire che quelle sono cose nobili,perché di nobile nel chiedere la carità non c'è nulla;c'è solo la ignobiltà delle istituzioni che non riescono a far fronte alle prime necessità dei cittadini. Se poi non vogliamo far nomi,non li facciamo;ma che tifa per la ricerca contro il cancro vive ed è straricco a causa del cancro,avendo messo su un'industria contro il cancro.Ed allora,io dico,quando,personalmente chiede offerte a mezzo dei media:MA QUANTI SOLDI DA COSTUI???????? ma quando fa spendere per una visita oncologica a persone che vengono da tutta italia?ma quanti altri parenti fanno lo stesso mestiere????
    Non occorre far nomi,ma non avrei paura di farli!
    E quanto da la famiglia agnelli per theleton?
    Quindi concordo con tutto il principio generale postato....ma ciò vale anche per Theleton ed altri.....
    e non sono un incivile e tanto meno un ingrato e tanto meno un senza cuore e tanto meno uno che non potrebbe aver bisogno. sono semplicemente un essere umano calpestato nella propria dignita dai media e dallo stato.e che non vuole soggiacere a tali soprusi morali

  8. #8
    E vorrei continuare ancora con un argomento!perché le teste italiane attive nella ricerca debbono andare all'estero per avere un degno riconoscimento delle loro capacità?
    Finché i giovani ricercatori,in Italia,sono costretti a fare i lavaprovetta od,al massimo,i portaborse dei professoroni,non si potrà mai pretendere che la ricerca vada bene in Italia;:ed i ricercatori che hanno intenzione di lavorare o,se ne vanno all'estero a fare il loro mestiere o fanno gli autisti di autobus in Italia.Ci si è mai domandato perché ,i ricercatori vanno all'estero?perché all'estero i finanziamenti li ricevono dalle industrie private ,per le quali,per un verso o per l'altro,poi ne ricevono vantaggi.Senza bisogno di chiedere elemosine! Un mio conscente lavora,in america ,per una grossa industria farmaceutica,ma non direttamente,bensì tramite istituti universitari finanziati dalla stessa;
    ed un'altra ragazza(si fa per dire ,visto che ha 34 anni),è in Germania ,dove,tra poco, diventerà docente universitaria,ed è ai primi livelli nella ricerca biomarina(pensate,con tutto il mare che abbiamo in Italia);Pat,mi sembra,se ricordo bene ,che di questa ragazza me ne hai parlato proprio Tu;o mi sbaglio?
    Ma in Italia sappiamo chiedere la carità;quindi a che serve che lo stato procuri le fonti,foss'anche private,per finanziare la ricerca;ed allora lasciamo che ci chiedano la carità!finché nessuno si ribella.
    ecco un altro motivo,Pat,per aderire al Tuo invito di unirsi per denunciare e mettere di fronte all'oponione pubblica,ciò che ci fa vergognare di essere italioani;anche se ne siamo orgogliosi

  9. #9
    No Secchiari, non ti sbagli, te ne ho parlato io poichè, purtroppo, la ragazza in questione è mia figlia!!!!
    A proposito delle tue ultime righe: sentito la centenaria Montalcini ieri sera?
    Brava, brava e ancora BRAVA! Che grande donna!
    Sembra uscita da un'illustrazione di un vecchio libro di storia, con la sua pettinatura sempre uguale, con i suoi vestiti d'altri tempi, con i suoi colletti alti; sentito cosa ha detto ai nostri giovani?
    "Di avere dei valori e di crederci e di essere orgogliosi di essere italiani!, soprattutto per la componente umana"


    "“Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà.
    Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita”.

    L’inconscio di questa straordinaria signora veleggia per mari dove i fondali sono ricchi di gemme, poiché afferma: “Non immaginavo di arrivare a questa età. Forse il segreto è il totale disinteresse per la mia persona. Poter essere di aiuto agli altri mi rende felice”. Non fu Sigmund Freud a sostenere che l’equilibrio (dunque l’energia psichica) è di colui che ama e lavora? La sola cosa che ancora la emoziona, confessa la scienziata, è la vita stessa.

    Si è sempre impegnata per i giovani, per le donne (soprattutto le africane) e l'ambiente, utilizzando anche, perchè no, la sua fama a livello mondiale!

    Che dire altro: AUGURI e W LE DONNE!

  10. #10
    Citazione Originariamente Scritto da pat-1
    No Secchiari, non ti sbagli, te ne ho parlato io poichè, purtroppo, la ragazza in questione è mia figlia!!!!
    A proposito delle tue ultime righe: sentito la centenaria Montalcini ieri sera?
    Brava, brava e ancora BRAVA! Che grande donna!
    Sembra uscita da un'illustrazione di un vecchio libro di storia, con la sua pettinatura sempre uguale, con i suoi vestiti d'altri tempi, con i suoi colletti alti; sentito cosa ha detto ai nostri giovani?
    "Di avere dei valori e di crederci e di essere orgogliosi di essere italiani!, soprattutto per la componente umana"


    "“Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà.
    Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita”.

    L’inconscio di questa straordinaria signora veleggia per mari dove i fondali sono ricchi di gemme, poiché afferma: “Non immaginavo di arrivare a questa età. Forse il segreto è il totale disinteresse per la mia persona. Poter essere di aiuto agli altri mi rende felice”. Non fu Sigmund Freud a sostenere che l’equilibrio (dunque l’energia psichica) è di colui che ama e lavora? La sola cosa che ancora la emoziona, confessa la scienziata, è la vita stessa.

    Si è sempre impegnata per i giovani, per le donne (soprattutto le africane) e l'ambiente, utilizzando anche, perchè no, la sua fama a livello mondiale!

    Che dire altro: AUGURI e W LE DONNE!
    allora non mi sbagliavo,Pat,è proprio tua figlia che è ai massimi livelli e che fa vedere,da donna italiana,i sorci verdi ai tedeschi?Ma sai,quel mio conoscente in America è mio nipote. E' stupenda la frase :"meglio aggiungere la vita ai giorni che i giorni alla vita"ma non è solo per giovani,bensì anche per persone meno giovani e quelle della nostra età.aggiungere giorni in più alla vita è come castrarsi,ma aggiungere la vita ai giorni che ci rimangono(quindi ancotr più per la nostra età)e dare un significato,un fine ,un ideale alla stessa vita.Ecco perché non dobbiamo accettare supini ciò che ci propinano o che ci facciamo propinare,ma dobbiamo reagire per raggiungere il meglio ,per pulire tutto ciò che di male ci è capitato (sia nel privato come nel publico e nella poliotica),con la forza di un giovane che deve aggiungere la vita ai propri giorni.
    E da ciò ,l'altra stupenda citazione di Freud che l'equilibrio(e quindi l'energia psichica)è di colui che ama e lavora,che non è altro che il completamento dell'aggiungere la vita ai giorni (rimasti).Allora aggiungere la vita per tendere al meglio è raggiungere l'equilibrio e l'energia psichica nell'amore e nel lavoro. Ed è proprio l'amore per i nostri figli,nipoti eper la nostra Italia che costituisce il fulcro dell'energia che ci farà lavorare per cambiare l'ITALIA ed i giovani (nuove generazioni).ED E' PERCIO' CHE HO VOGLIA DI GRIDARE:MUOVIAMOCI E NON SIAMO PIU' PRONI allo scempio dei politici che,impunemente e spudoratamente si fanno beffe di noi,di qualunque colore politico essi siano. E se le donne debbono farci da guida,io vi dico:allora viva le donne e siamo pronti a seguirle.Forza Pat e forza Kaira e,scusate ma non le conosco tutte,forza a tutte le donne del forum.Io sono pronto a seguire i vostri ideali,che ho avuto il piacere di leggere su Forum.

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