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Discussione: ENI- che succede

Titolo di riferimento: Eni Quotazione al 27/10 17:38 6,100 EUR (-2,32%)
  1. #211
    Gli analisti di Nomura hanno alzato a 21,6 euro il prezzo obiettivo sul colosso petrolifero e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Gli esperti stimano una crescita del dividendo distribuito da Eni nel periodo 2009/2014.

    MA TANTO PER INCORAGGIARSI UN PO'

  2. #212
    Comunicato (solo la testata) tratto dai "price sensitive" di Borsa Italiana:


  3. #213
    Un report di ieri di MF focalizzato sulla situazione di Eni:



  4. #214
    27.01.2010 10:15:14 *Eni: Exane taglia rating a underperform (MFDJ)

  5. #215
    Stralcio da un report di ieri di MF sui dati Exxon che parla anche del cane a sei zampe.

    ......................
    Sul listino milanese, con il prezzo del petrolio che nei primi scambi a New York guadagna lo 0,6% a 73,31 dollari al barile, Eni si è ripresa e ora è in rialzo dello 0,18% a 16,96 euro. Il colosso oil italiano rilascerà i dati il prossimo 12 febbraio e oggi Bank of America Merrill Lynch (neutral e target price a 19,4 euro confermati sull'azione) si aspetta nel qaurto trimestre 2009 una performance "lacustre" nell'upstream con volumi in calo del 2% anno su anno.

    La banca Usa vede poi una ripresa stagionale nel gas grazie anche a un favorevole confronto e perdite in aumento nel downstream. Sulla base di queste premesse si attende un utle netto nel trimestre a 1,315 miliardi di euro (consenso a 1,096 miliardi), -32% anno su anno e +14% trimestre su trimestre. "Una delle più deboli performamce tra le majors oil europee", osservano gli analisti.

    L'utile operativo è invece atteso a 3,432 miliardi di euro (consenso a 2,9 miliardi), in flessione del 16% anno su anno e in rialzo del +10% trimestre su trimestre. "Il management di Eni deve dimostrare al marcato la sua abilità nel sostenere la crescita senza mettere in pericolo il dividendo", si legge nella nota di BofA.

    Infine il mercato continuerà a interrogarsi su alcune dismissioni, come Snam Rete Gas (50% di Eni) o Galp (33% di Eni)per finanziare la crescita nell'upstream. Prima del 12 febbraio, il 3, il Governo dell'Uganda stilerà un'agenda nella quale verranno definiti i tempi della cessione degli asset contesi e parlerà con tutte le parti coinvolte, Eni, Heritage e Tullow Oil.

    E' quanto ha detto oggi il ministro ugandese per lo Sviluppo Minerale, Peter Lokeris, a proposito della partita per l'assegnazione del 50% dei due blocchi petroliferi nel Lago Alberto di proprietà di Heritage. La società canadese aveva raggiunto un accordo con Eni per la cessione dei blocchi ma, in un secondo momento, Tullow (che detiene il restante 50%) ha esercitato il diritto di prelazione. Il 21 gennaio scorso il ministro dell'Energia dell'Uganda, Hillary Onek, si era espresso a favore di Eni, poi nei giorni scorsi l'ufficio del presidente ha fatto sapere di considerare tutte le offerte.

  6. #216
    Eni: Berlusconi, ha disdetto terza fase sviluppo Darkhovin (Iran)

    ROMA (MF-DJ)--"L'Italia dal 2007 ha tolto ogni supporto del Governo alle aziende che vogliono investire in Iran. Oggi la nostra presenza si riduce a Eni che ha un contratto da rispettare altrimenti deve pagare delle penalita', ma ha disdetto la terza fase di attivita' in un giacimento petrolifero".

    Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Gerusalemme, riferendosi all'accordo con la compagnia statale iraniana del petrolio per lo sviluppo del giacimento di Darkhovin, nel sud-ovest dell'Iran non lontano dal confine con l'Iraq, alla cui realizzazione l'Eni ha lavorato fin dall'inizio.

    "Eni e' una societa' quotata in Borsa e noi dobbiamo tutelarne gli interessi", ha sottolineato il premier precisando comunque che, per quanto riguarda i rapporti commerciali con l'Iran, l'interscambio commerciale con l'Iran "e' diminuito di un terzo e diminuira' ancora".

    Il primo ministro israeliano, Benjamin "Netanyahu ricevera' l'azienda che spieghera' le sue ragioni", ha aggiunto Berlusconi.

    "Spero che la comunita' internazionale possa mettere in campo azioni forti per le sanzioni al Governo iraniano che ha un'opposizione forte e auspico che si possa arrivare a una dissuasione del progetto nucleare senza arrivare a uno scontro armato che tutti non vogliamo", ha concluso il premier.
    gug
    guglielmo.valia@mfdowjones.it
    (fine) MF-DJ NEWS 02/02/2010 16:51

  7. #217
    Iran: Eni, Teheran smentisce disimpegno gruppo

    Compagnia statale, non ha rinunciato a trattative con noi


    Iran: Eni, Teheran smentisce disimpegno gruppo (ANSA) - TEHERAN, 3 FEB - Per la compagnia Statale petrolifera iraniana non e' vero che l'Eni ha rinunciato a trattative con Iran per nuovi investimenti nel Paese Seifollah Jashnsaz, direttore della Nioc,e' così intervenuto dopo le dichiarazioni di Berlusconi che in Israele aveva affermato che l'Eni aveva ''gia' disdetto'' la partecipazione alla terza fase di un importante progetto petrolifero in Iran. Per Jashsnaz 'le trattative continuano con l'Eni per la terza fase di sviluppo del giacimento di Darkhovin' Jashsnaz, citato dall'agenzia Irna, ha sottolineato che il gruppo italiano sta attualmente lavorando alla seconda fase, 'del valore di un miliardo di dollari, che dovra' innalzare la produzione da 50.000 a 160.000 barili al giorno'. L'inizio dell'impegno Eni per il giacimento di Darkhovin risale al 2001, quando il gruppo firmo' con Teheran un primo accordo da 550 milioni dollari per la fase 1, operativa dal 2005. Il giacimento di Darkhovin, a sud-ovest dell'Iran 45 km a nord della citta' di Abadan, ha riserve stimate di 3,6 miliardi di barili di greggio. Con la realizzazione della fase 3, la Nioc si propone di portare la produzione a 260.000 barili al giorno.

    03 Feb 14:56

    Ma Berlusconi ha avvisato Scaroni prima dell'esternazione??

  8. #218
    Eni: verso la cessione dei gasdotti

    MILANO (MF-DJ)--Il consiglio dell'11 febbraio potrebbe affrontare i dossier Tag e Tenp-Transitgas. Nel primo caso e' possibile l'ingresso in campo di Cdp, nel secondo la cessione delle societa' off-shore.

    L'appuntamento, si legge in un articolo di MF, potrebbe essere gia' per l'11 febbraio. In quella data, infatti, e' in calendario una riunione del cda dell'Eni le cui decisioni potrebbero dare uno scossone ai mercati. Insieme all'esame del preconsuntivo di bilancio 2009 e all'ammontare del dividendo dell'ultimo esercizio, infatti, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l'ordine del giorno potrebbe essere integrato dall'apertura del dossier Tag e Tenp-Transitgas, i gasdotti dai quali il cane a sei zampe preferirebbe disimpegnarsi per evitare una maxi-sanzione da parte della Commissione europea.

    La decisione seguira' a breve un accordo che dovrebbe essere raggiunto in extremis tra Bruxelles e il gruppo guidato da Paolo Scaroni, sul quale pende il rischio di una pesantissima multa (la cifra circolata e' di circa 1,5 miliardi) da parte dell'Antitrust Ue. La procedura non e' ancora stata definita, ma la via da seguire potrebbe essere doppia. Al momento, l'ipotesi piu' accreditata da fonti finanziarie e' che per Tenp e Transitgas, che portano il gas in Italia dall'Olanda, snodandosi attraverso Germania e Svizzera, si proceda alla cessione delle societa' off-shore proprietarie delle infrastrutture attraverso una gara. Questa e' anche la via caldeggiata dalle principali banche d'affari.
    red/ste

    (fine) MF-DJ NEWS 04/02/2010 08:29

  9. #219
    Eni: da Governo Uganda via libera a Tullow su Heritage (DJ)

    ROMA (MF-DJ)--Il governo dell'Uganda ha deciso di sostenere il diritto di prelazione di Tullow Oil sugli asset petroliferi messi in vendita dal partner Heritage Oil.

    E' quanto confermano alla Dow Jones Newswires alcune fonti vicine al Governo. La decisione di approvare la vendita e' stata comunicata ieri sera e Tullow e Heritage adesso dovranno seguire le condizioni imposte dal Governo all'operazione. Questa mossa dell'esecutivo di sostenere Tullow, di fatto mette fine ai tentativi fatti da Eni di acquistare le quote di Heritage nei blocchi petroliferi 1 e 3A in Uganda.

    red/cat
    (fine) MF-DJ NEWS 04/02/2010 09:21

  10. #220
    Dal Sole 24 ore di oggi pagina 38
    Pesa la raffinazione sui conti delle petrolifere
    Risultati ENI la prossima settimana: poterbbe fare peggio delle trimestrali già pubblicate.
    La divisione Refining era finita in rosso nel terzo trimestre e si suppone a fine anno una sua perdita operativa di mezzo miliardo di euro





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