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Discussione: un pensierino.......Etf Djes50 Short Db

  1. #11
    Citazione Originariamente Scritto da virgulto
    Lungi da me l'idea di fare polemiche, ma invece di rispettare le intenzione di questo forum che vuol essere luogo di confronto di opinioni diverse purché meditate, vorrei ritornare sull'argomento con alcune riflessioni.
    Io sono un grandissimo sostenitore degli ETF, mercato che già da anni pratico con notevole soddisfazione (basti pensare allo XINHUA 25 che ho iniziato a comperare il 6/6/2005 al prezzo di 43,21 e che adesso vale quello che sapete), tanto è vero che attualmente la maggior parte del mio portafoglio è investito in ETF.
    Non mi nascondo tuttavia che anche dietro questo mercato possono nascondersi insidie e che queste hanno più probabilità di concretizzarsi tanto più il mercato diventa maturo. Che questo mercato sia abbastanza maturo lo dimostra il numero di ETF già oggi quotati che supera abbondantemente il centinaio, e che spaziano dagli strumenti utilizzati (azioni, bonds, commodities), dai mercati (settoriali o geografici), dagli stili di gestione ecc. Ce n’è per tutti i gusti e le varietà continuano ad aumentare.
    L’insidia maggiore di questo mercato sta proprio qui: per poter avere VISIBILITA’ gli emittenti sono costretti a tirar fuori idee nuove e originali. Sembra cioè che l’originalità sia diventata il vero valore aggiunto per ogni nuovo prodotto. Ma è giusto? Ve lo pongo come domanda e per specificare meglio la mia domanda vi chiedo qual è il vero valore aggiunto dei nuovi Lyxor RAFI?

    Ma noi stavamo parlando dell’Etf Djes50 Short Db, non è vero? Bene, lasciate intanto che invii questa prima parte del messaggio che poi continuo.
    Sul fatto che la vita si stia complicando hai ragione, escono prodotti sempre più complessi. Però i RAFI, sono interessanti. Rispetto ad altri ETF che replicano panieri di titoli basati pricipalmente sulla capitalizzazione, i REFI replicano indici basati su criteri qualitativi : book value, vendite, cash flow e dividendi. Insomma possono essere interessanti per diversificare. Io ad esempio, nelle fasi di correzione dei mercati tendo a privilegiare i vari ETF select dividend.

    ciao
    fortis
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  2. #12
    Anch’io in un primo momento ho pensato di utilizzare questo strumento come strumento di copertura, ma poi ho fatto questo piccolo (forse troppo piccolo) ragionamento e mi sono chiesto: che senso ha?
    Mi aiuta a esprimere il mio ragionamento l’intervento di fortis. Ipotizziamo per comodità che il mio personale portafoglio azionario sia costituito da azioni correlate al 100% con l’indice Eurostoxx dj50. Quindi se penso ad un ribasso del mercato, questo è il suggerimento, invece di vendere direttamente le azioni potrei comperare un certo quantitativo di ETF per compensare in parte o addirittura in tutto le perdite del portafoglio azioni. Cioè, per ogni euro del mio portafoglio dovrei disporre di un altro euro da immettere nel suddetto ETF, dico bene? In pratica se ho 100.000 euro, ma anche soltanto 20 o 10.000 euro, dovrei pensare, se voglio una protezione al 100%, di impegnare altri 100.000 o 20.000 o 10.000 euro sull’ETF short. Il tutto si badi bene con la certezza matematica che questo è un tipico caso di gioco a somma zero. Si impegnano 200.000€, o 40.000 o 20.000 per, diciamo, tre mesi, e alla fine di questo periodo tu sai con certezza che non avrai subito perdite, ma non avrai neanche guadagnato un cent. Non mi convince. E voi?

    Se invece non intendete coprirvi, ma aprire veramente una posizione al ribasso perché temete in una prossima base orso della borsa, allora il discorso cambia, ma questo è un altro argomento e possiamo affrontarlo un’altra volta.

    Per ritornare al bisogno di copertura, devo smentire chi dice che l’acquisto di un put warrant sia una cosa complicata. D’altra parte se si fanno certe premesse (ad esempio, che un investitore abbia la percezione che ci si può anche coprire) ne emerge facilmente che non gli può essere d’ostacolo l’operatività in CW piuttosto che in ETF. Io sono un investitore non sofisticato, eppure quest’estate, prima di andare in ferie, non sapendo cosa sarebbe successo ma temendo che qualcosa di importante poteva succedere a dare uno scrollone ai mercati, ho acquistato (on line come fanno tutti ormai e con la stessa semplicità con cui acquisto e vendo azioni) un certo quantitativo di CW put sull’SPMIB con una base abbastanza alta. Nessun patema d’animo. Quando sono ritornato ho scoperto di aver fatto la cosa giusta. Mi ha impegnato poco e mi ha reso un buon servizio.

  3. #13
    Citazione Originariamente Scritto da virgulto
    Anch’io in un primo momento ho pensato di utilizzare questo strumento come strumento di copertura, ma poi ho fatto questo piccolo (forse troppo piccolo) ragionamento e mi sono chiesto: che senso ha?
    Mi aiuta a esprimere il mio ragionamento l’intervento di fortis. Ipotizziamo per comodità che il mio personale portafoglio azionario sia costituito da azioni correlate al 100% con l’indice Eurostoxx dj50. Quindi se penso ad un ribasso del mercato, questo è il suggerimento, invece di vendere direttamente le azioni potrei comperare un certo quantitativo di ETF per compensare in parte o addirittura in tutto le perdite del portafoglio azioni. Cioè, per ogni euro del mio portafoglio dovrei disporre di un altro euro da immettere nel suddetto ETF, dico bene? In pratica se ho 100.000 euro, ma anche soltanto 20 o 10.000 euro, dovrei pensare, se voglio una protezione al 100%, di impegnare altri 100.000 o 20.000 o 10.000 euro sull’ETF short. Il tutto si badi bene con la certezza matematica che questo è un tipico caso di gioco a somma zero. Si impegnano 200.000€, o 40.000 o 20.000 per, diciamo, tre mesi, e alla fine di questo periodo tu sai con certezza che non avrai subito perdite, ma non avrai neanche guadagnato un cent. Non mi convince. E voi?

    Se invece non intendete coprirvi, ma aprire veramente una posizione al ribasso perché temete in una prossima base orso della borsa, allora il discorso cambia, ma questo è un altro argomento e possiamo affrontarlo un’altra volta.

    Per ritornare al bisogno di copertura, devo smentire chi dice che l’acquisto di un put warrant sia una cosa complicata. D’altra parte se si fanno certe premesse (ad esempio, che un investitore abbia la percezione che ci si può anche coprire) ne emerge facilmente che non gli può essere d’ostacolo l’operatività in CW piuttosto che in ETF. Io sono un investitore non sofisticato, eppure quest’estate, prima di andare in ferie, non sapendo cosa sarebbe successo ma temendo che qualcosa di importante poteva succedere a dare uno scrollone ai mercati, ho acquistato (on line come fanno tutti ormai e con la stessa semplicità con cui acquisto e vendo azioni) un certo quantitativo di CW put sull’SPMIB con una base abbastanza alta. Nessun patema d’animo. Quando sono ritornato ho scoperto di aver fatto la cosa giusta. Mi ha impegnato poco e mi ha reso un buon servizio.
    Beh chiaramente come puro strumento di copertura è più utile una opzione o un CW. Impieghi meno capitale perchè sfrutti l'effetto leva. Con i CW e le opzioni hai uno svantaggio se il mercato va in laterale, in questo caso il CW perde valore, mentre l'ETF rimane invariato.

    L'esempio che fai su quanta liquidità impiegare per coprire un portafoglio è riferito al caso in cui ci sia una perfetta correlazione tra portafoglio titoli e indice. Nella realtà le cifre saranno differenti da portafoglio a portafoglio, ma la sostanza del discorso non cambia.
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  4. #14
    Caro fortis, vedo che concordiamo abbastanza. Soprattutto, ho notato, entrambi usiamo molto la parola "correlazione". Secondo me l'effetto correlazione fra i vari asset costituenti i portafogli dovrebbe essere studiato e analizzato meglio di quanto credo non si faccia. Non si commetterebbero tanti errori banali che frequentemente si vede fare da investitori un po' sprovveduti!

  5. #15
    Buongiorno, sono nuovo del forum, ne approfitto per fare alcune domande: c'è qualcuno che conosce con quale metodologia è costruito un etf short? Ossia se un etf normale compra azioni, un etf short cosa compra?
    Esistono parecchi ETF short quotati ad esempio sulla borsa francese, cosa succede sotto il profilo fiscale, se un investitore italiano li compra ? che differenza esiste tra gli etf armonizzati e quelli non armonizzati?
    Grazie in anticipo per le vostre risposte. (rispondete pure anche solo a una singola domanda)

  6. #16
    interessante........volumi in aumento........ne prendo un po.......
    Soltanto l\'ardente pazienza..portera\' al raggiungimento...di una splendida..felicita..................

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