14/02/2007 - 17:54

(ANSA) - MUMBAI, 14 FEB - Parte in quarta l|operazione Made in Italy in India.
Da Fiat a Piaggio, da Finmeccanica a Stm, da Eni a Carraro, passando per Pininfarina, Tecnimont fino ad Unicredit, e' prestigiosa la lista degli accordi sottoscritti dalle aziende italiane in India, complice la missione economico-diplomatica del governo Prodi nel sub-continente.
Undici sono stati gli accordi e i memorandum d|intesa che alcune 'griffe' dell'imprenditoria italiana hanno siglato con la controparte indiana. ''Gli 11 accordi di oggi - ha spiegato il premier Romano Prodi al termine della sua quarta tappa nel subcontinente indiano (dopo Chennay, Bangalore, Kolkata oggi e' stata la volta di Mumbai e da questa sera e' a Delhi) - dimostrano che abbiamo iniziato una nuova fase nella relazioni bilaterali con l'India.
I nostri Paesi sono complementari nei loro interessi.
Noi - ha aggiunto Prodi nel corso di una conferenza stampa, accompagnato dai presidenti di Confindustria (Montezemolo), Ice (Vattani) e Abi (Faissola) - abbiamo una strategia precisa che porteremo avanti con coerenza''.
Con l'India ''lavoreremo soprattutto su tre fronti: infrastrutture, politica commerciale, servizi finanziari e credito bancario.
Oggi posso dire soddisfatto che tra i nostri due paesi si e' instaurata una proficua collaborazione e mi aspetto che il cammino sia sempre piu| spedito, soprattutto nello scambio di capitale umano e investimenti''.
''Investire in India - ha puntualizzato - non significa delocalizzare, ma cogliere opportunita' di un mercato emergente''. ''Dobbiamo lavorare insieme per migliorare le nostre relazioni commerciali - ha aggiunto Montezemolo - insistendo soprattutto su alcuni aspetti che oggi ancora ci tengono distanti: mi riferisco alla riduzione delle barriere commerciali e alla creazione di zone speciali, che potrebbero costituire il volano giusto per far decollare la nostra presenza qui''.
Montezemolo, che nel suo tour indiano ha avuto e avra' domani importanti faccia a faccia con due grandi player indiani della globalizzazione, Ratan Tata e Rakshimi Mittal, ha invitato l'Italia ''a guardare oggi all'India come fece con gli Stati Uniti negli anni Sessanta.
Ecco - ha aggiunto - vorrei si rinnovasse lo stesso spirito che porto' in quegli anni Gianni Agnelli a stringere accordi con David Rockfeller, rafforzando cosi' le relazioni bilaterali tra i due Paesi''. Gli 11 accordi siglati oggi spaziano a 360 gradi e vanno da intese vere e proprie a memorandum d'intenti.
Apre il lungo elenco la Fiat che ha sottoscritto con il partner commerciale Tata Motors un accordo per la costruzione di un pick-up in Argentina.
Sempre il Lingotto ha avviato, tramite Iveco, colloqui sempre con Tata Motors per uno studio di fattibilita' e di cooperazione nel settore dei veicoli commerciali.
Ma le intese, come detto, spaziano anche in altri campi: si va dall'accordo tutto italiano sottoscritto da Piaggio e Intesa-SanPaolo per la costruzione di uno stabilimento a Pune per la produzione di nuovi motori diesel, al memorandum d'intesa tra Eni e l'Ongc nell' esplorazione mineraria.
Selex Sistemi Integrati (Finmeccanica) ha sottoscritto una lettera d'intenti con la Bharat Heavy Electricals nel settore dei sistemi elettronici di difesa; analogamente, la veneta Carraro e la Mahindra hanno deciso di esplorare una possibile alleanza commerciale finalizzata alla produzione di un nuovo trattore agricolo.
Da altra natura invece i due accordi sottoscritti da STMicroelectronics e due universita' indiane e tra la Pininfarina e il National Institute of Design.
Nella lunga lista di 'affari' italo-indiani anche un memorandum d'intesa nel settore del risparmio gestito tra Pioneer Investment (Unicredit) e Bank of Baroda), un joint venture agreement tra Elettronica Spa e Alpha design Technology e una dichiarazione d'intenti tra Tecnimont ed Engineers India per sviluppare possibili sinergie negli Emirati Arabi.(ANSA)