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Discussione: Riflessioni per il 2009 e oltre…..

  1. #1
    :)

    Il 2008 si sta chiudendo. Tre gli elementi salienti dell’anno economico borsistico: il pesante calo degl’indici mondiali, la volatilità su livelli altissimi e….le previsioni sbagliate.
    L’unica previsione che si poteva fare con una certa facilità è che la realtà si sarebbe discostata dalle previsioni degli esperti. Quando i mercati cambiano direzione, quando il nuovo trend è in fase di accelerazione, quando la volatilità aumenta, gli errori diventano macroscopici. L’importante è saperlo e tenerne conto.

    A questo punto una mia amica mi tirerebbe le orecchie: “fortis! Non puoi parlare di previsioni azzeccate o previsioni errate, è metodologicamente scorretto. Puoi dire che lo scenario ipotizzato si è realizzato o non si è realizzato. Il futuro non è scritto e nessuno può in realtà prevederlo.”
    “Lo so, lo so, è l’abitudine.”

    Ma torniamo alle nostre riflessioni, sugli scenari per il futuro….

    Abbiamo detto che gli elementi chiave del 2008 sono stati, il calo delle borse, la crisi economica e le previsioni errate. Quale sarà l’elemento chiave del 2009?

    L’elemento chiave del prossimo anno potrebbero essere le crisi politiche o geopolitiche.
    Il 2008 lascia in eredità un forte calo dei prezzi delle materie prime, petrolio in primis, un calo dei consumi, grosse iniezioni di liquidità da parte dei Governi per contrastare la crisi. Tutti questi elementi si faranno sentire nei bilanci degli Stati nel prossimo anno. Finanziare il debito pubblico da parte dei paesi più deboli sarà difficile, i produttori di energia e materie prime potrebbero incontrare problemi a far quadrare i loro bilanci. La crisi economica si potrà evolvere in crisi politico sociale. Paesi a rischio tanti, tra questi: Iran, Venezuela, Ucraina
    La selezione geografica degli investimenti richiederà molta cautela.

    Le principali borse dovrebbero chiudere positive nel 2009, sempre che le crisi geopolitiche ipotizzate vengano circoscritte nel tempo e nello spazio. La nuova amministrazione USA pienamente operativa dovrebbe facilitare questo scenario di basso impatto delle crisi politiche.
    In Europa, la Francia potrebbe far meglio degli altri. Tra i settori, le telecom potrebbero far meglio degli indici. Gli USA, nel primo trimestre potrebbero andare discretamente, l’insediamento del Presidente darà una certa fiducia ai mercati. Interessante il settore delle biotech.

    In Asia molto complessa la situazione cinese. Il governo si sta impegnando per evitare la stagnazione, ma è difficile sostituire nel breve termine il traino delle esportazioni industriali con la domanda interna. La disoccupazione potrebbe risentirne in modo rilevante, e in un paese dove il sistema di welfare è inadeguato le tensioni sociali e politiche potrebbero farsi molto acute.

    L’Italia, ha bisogno di riforme importanti di cui non si vede traccia. Il dibattito politico è animato dalla demagogia e dagli interessi personali. Inutile perdere tempo con questa gente. Forse un pil pro capite sotto la media della UE a 27 li riporterà alla realtà.

    Petrolio. Sarà molto volatile e risentirà delle probabili crisi politiche. A lungo termine però il suo destino è segnato. Le analisi continuano a fissarsi sul punto in cui la domanda supererà l’offerta.
    Non credo che questo sia così importante. Non abbandoneremo il petrolio perché è finito, ma per scelte politiche e opportunità tecnologiche. Ogni prossimo aumento dei prezzi produrrà ulteriori investimenti in energie alternative. Questi nuovi investimenti si andranno a sommare agli stock di investimenti già fatti e trarranno beneficio dalle conoscenze cumulate. In questa fase di transizione il gas naturale potrebbe assumere un ruolo più importante del petrolio come fonte di supporto a centrali elettriche eoliche o solari, o come intermedio nella produzione di idrogeno.

    I mercati finanziari.
    I grafici a lungo termine non hanno un bell’aspetto. Il trend di fondo rialzista, durato decenni, sembra entrato in una nuova fase. Una fase di lateralità che potrebbe durare per diversi anni.
    La parte alta di questa “congestione” è chiara, con i massimi del 2000 e del 2007. La parte bassa ancora non è del tutto definita. Il minimo del 2008 è importante ma è probabile che venga ri-testato il prossimo anno.

    Vari fattori stanno modificando la struttura dei mercati finanziari internazionali.

    La crisi delle grandi banche d’affari ha eliminato alcuni dei protagonisti degli ultimi mercati. Quelli che creavano trend, aspettative, illusioni. Fornivano leva ai mercati, in particolare agli hedge fund.
    I rapporti prezzi utili ne risentiranno per molto tempo.
    Ma i licenziamenti che hanno accompagnato la crisi delle banche d’affari, produrranno anche un altro cambiamento. Una parte di questi professionisti ora disoccupati, troverà lavoro come impiegato in una banca regionale, o alla cassa di un supermercato. Alcuni di loro però si metteranno in proprio, daranno vita ai loro sogni nel cassetto, produrranno autonomamente nuove iniziative. Da qualcuno di questi oscuri neo-disoccupati nasceranno idee e strategie nuove, che rivoluzioneranno i mercati e le tecniche di trading.

    I fondi pensione, sono i grandi protagonisti da anni dei mercati. Con troppa facilità sono stati visti come alternativa ai sistemi di pensione pubblica. I sistemi a ripartizione non reggono all’invecchiamento della popolazione, ma i sistemi a capitalizzazione, come i fondi pensione, non sono immuni dal problema. I cambiamenti demografici incidono anche sulla domanda di prodotti d’investimento e sulla composizione dei portafogli titoli degli investitori istituzionali, e per questa strada influiscono sul rendimento dei mercati nel lungo periodo e dei fondi stessi. Anche questo fattore dovrebbe incidere sui P/E medi che le borse esprimeranno nei prossimi anni.

    La crescita degli utili è un aspetto fondamentale per l’apprezzamento dei mercati a lungo termine. L’innovazione tecnologica, l’aumento della produttività, la debolezza delle rappresentanze dei lavoratori, le politiche di riduzione delle imposte in vari paesi hanno assicurato una crescita importante dei profitti nel tempo. Il rovescio della medaglia è rappresentato da una crescita della domanda assicurata dall’aumento dei debiti delle famiglie, dalla riduzione degli investimenti pubblici per mancanza di risorse. E’ un quadro destinato a mutare, con una maggiore attenzione ai beni collettivi e ai redditi reali delle famiglie. Questo potrebbe produrre un certo spostamento del reddito nazionale dai profitti ai salari.

    Nel complesso può sembrare un quadro negativo, ma non lo è. Il futuro che ci aspetta sarà ricco di mutamenti, di nuove opportunità, di nuovi protagonisti, chi saprà cogliere per tempo le nuove tendenze che emergeranno ne avrà grande beneficio.



    Buon Trading a tutti! :D
    fortis
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  2. #2
    complimenti per l'analisi, acuta, ampia e equilibrata. ti vorrei tuttavia chiedere: non credi che si possa dare maggior fiducia ai mercati emergenti? posto che è sacrsosantio tutto ciò che ne dici, la mia idea è questa. la crisi in atto è soprattutto finanziaria, anche se si è ripercossa gravemnente sull'economia. in un certo senso è anzi piscologica: un contraccolpo alle massicce speculazioni e flussi di massa, ormai incotrollabili, che dominano il mercato. in questo senso, non è corretto individuare nella concorrenza dei mercati emergentì l'unico elemento di crisi nell'economia reale, e non si può dunque ipotizzare uno spostamento dell'asse finanziario a loro vantaggio?
    io non vedo improbabile una ripresa di breve-medio termine a fine mese (in genere ci ho imbroccato), ma non so dove attendermela...

  3. #3
    Indovinello finanziario....
    I conti partono a caccia e lasciano alle loro mogli un biglietto: "3+2=6"
    Cosa vorranno far sapere???
    Buon 2009!!!
    Quando la folla è in controllo, i comportamenti e le decisioni prese da individui che all’esterno avrebbero una base razionale, sono caratterizzate da una forte componente emozionale che in momenti estremi può diventare dominante...

  4. #4
    i conti non tornano...questa è vecchia pure per me ;)

    fortis bravo per l analisi, non sono d'accordo sul fatto che i licenziamenti porteranno ad un innovazione delle tecniche di trading,,,anzi ormai le risorse umane ed economiche per apportare significative modifiche non sono piu alla portata dei singoli ma delle grandi corporation...non lo vedo molto possibile per un singolo cambiare qualcosa ...

  5. #5
    grazissime per questo post utilissimo e rinnovo gli auguri al fautore Fortis :) e agli amici che passano di qui.

    bellissimo il ching!!!!!!
    speriamo porti bene :)

    caterina
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  6. #6
    ed ora signori e signori potrete vedermi su rai 3 a chi l'ha visto, mi vedrete di sfuggita, ma mi vedrete. :o :D

  7. #7
    Taglio del rating per il debito dell'Ucraina. Allora avevo fatto bene a citarla tra i paesi a rischio nel post iniziale ;)

    NEW YORK (MarketWatch) -- Fitch Ratings downgraded Thursday Ukraine's long-term foreign and local currency issuer default ratings to B from B+, citing increased risk of a banking and currency crisis in the country, due to intensified stress on the financial system and greater risks to successful implementation of Ukraine's International Monetary Fund-supported program. "The political consensus needed for Ukraine to adhere to its IMF-backed program is fragile, while the global and regional macroeconomic environment has deteriorated further since the previous downgrade in October 2008," said Andrew Colquhoun, director in Fitch's Sovereigns Group
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  8. #8
    (…è questo quello che mi fa arrabbiare! Una mente acuta e equilibrata come la tua, capace di analisi puntuali e profonde come quella che citi, ecco che a volte -in altro contesto- ti va a scivolare su delle bucce ideologiche. Ma pare che così debba essere ... nessuno è perfetto …neppure io … ;) )

    Edit: ho aggiunto <in altro contesto>
    Nessuno tocchi Caino, ma prima proteggiamo Abele!
    Se vanno via quelli che la pensano diversamente il Paese si ferma!
    Gli amici dei miei amici sono miei amici (per i nemici non ho più posto: mi bastano i miei)

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da sporting
    (…è questo quello che mi fa arrabbiare! Una mente acuta e equilibrata come la tua, capace di analisi puntuali e profonde come quella che citi, ecco che a volte -in altro contesto- ti va a scivolare su delle bucce ideologiche. Ma pare che così debba essere ... nessuno è perfetto …neppure io … ;) )

    Edit: ho aggiunto <in altro contesto>
    Caro Zio,
    scusami ma non condivido affatto questo tuo intervento.
    Tutti noi riconosciamo a Fortis doti fuori dal comune: sensibilita', potere analitico e di calcolo ai limiti dell'umano, capacita' di valutazione in totale assenza emotiva.
    Leggo Fortis da molto tempo e lo reputo una persona tutt'altro che cinica e spietata, nulla a che vedere con molti squali che popolano gli ambienti della finanza.
    Io penso quindi che un uomo di indiscusse doti come Fortis, abbia coltivato anche la sua anima intesa come spessore umano e sensibile.
    Non puoi quindi Zio accusarlo di avere cavalcato posizioni ideologiche, tutt'altro, mi viene in mente Travaglio, obbiettivo, analitico, che osserva attentamente la realta' dei fatti e la valuta in base alle sue potenzialita' e alle sue conoscenze piu' profonde, ma sempre nel rispetto delle idee altrui.
    Il termine anarchia significa, il non aver bisogno di nessuna autorità! Non significa fare ciò che si vuole, ma significa fare ciò che ci detta la nostra coscienza.

  10. #10
    Citazione Originariamente Scritto da sporting
    (…è questo quello che mi fa arrabbiare! Una mente acuta e equilibrata come la tua, capace di analisi puntuali e profonde come quella che citi, ecco che a volte -in altro contesto- ti va a scivolare su delle bucce ideologiche. Ma pare che così debba essere ... nessuno è perfetto …neppure io … ;) )

    Edit: ho aggiunto <in altro contesto>
    Non è molto sofisticato sull'argomento, ci sono manuali molto più sofisticati, però ti può aiutare a comprendere certe cose :D
    Io le insegnerei a scuola, nell'ora di educazione civica, ma dubito che il tuo presidente del consiglio sarebbe d'accordo, lui su questo ci prospera.

    Saluti
    fortis

    http://www.zeroeuro.it/doc/Tecniche%...formazione.pdf
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

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