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Discussione: a volte arriviamo prima noi

  1. #111
    RIMINI - Prima gli hanno versato addosso una intera tanica di benzina. Quando il barbone è stato soccorso presentava ustioni così estese sul corpo che i medici e paramedici sono stati costretti a chiedere il trasferimento di urgenza al centro grandi ustionati di Padova, dove ora si trova ricoverato e versa in condizioni critiche. Potrebbe trattarsi di un 46enne tarantino che da tempo staziona in Romagna

    che infinita tristezza...
    solo perche' lui non aveva voce in capitolo...
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  2. #112
    Citazione Originariamente Scritto da the oc
    raga oggi ho sentito che un senatore americano ha denuciato dio. la denuncia è stata respinta dal giudice xke nn si conosce l indirizzo del mittente. so che pare una barzelletta ma..that's america!

    http://www.ilmessaggero.it/articolo....=HOME_NELMONDO
    .. ma guardiamo anche a casa nostra.. a Maradona (quando giocava a nel Napoli) non venne mai notificata la denuncia da parte dell'agenzia delle entrate (doveva svariati migliardi di tasse mai pagati) per lo stesso motivo, ritorno' al mittente con il timbro indicante "<< Destinatario Sconosciuto>> ..
    si, la vicenda è molto piu' complessa, ma il nocciolo è su quella cartella mai stata notificata perche' a dire del comune era una persona sconosciuta..
    ..Letto ora, 34milioni di euro deve..


    P.S ho letto ora la notizia!!, scusa OC ma dalla censura del forum credevo che la denuncia si riferisse alla Veronica Ciccone in arte Madonna... per quello ho fatto riferimento ad un altro caso di persona famosa. ciao
    Finche\' ti morde un lupo, pazienza. Quel che secca e\' quando ti morde una pecora.

  3. #113
    ciao Maverk,

    due considerazioni, ancxhe in riferimento alla notizia di Oc.
    come cattolica, mi sento offesa.
    che senso ha questa sparata?
    i cattolici hanno una pecca, quella di lasciar correre sulle cose importanti, quasi ci si vergognasse.
    trovo ci sia una mancanza di rispetto di fondo in una goliardata cosi', anche se arriva dall'America, paese che amo.

    la seconda e' che forse abbiamo centrato lìobiettivo del topic: se nn fosse stato per Oc nessuno ne ha parlato. ma grazie a lui, ne sono venuta a conoscenza.
    gira talmente tanto di tutto che risulta impossibile arrivare dappertutto.
    se in assoluta liberta' potiamo cio' che sfugge ma che ci sembra importante, inconsueto, curioso, basilare o di supporto, ben venga.
    una ssorta di redazione.

    per Maradona,,,lasciamo stare, va la'-
    poi magari un povero cristo si vede pignorata la televisione per nn aver pagato una multa.

    bacoi

    cate
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  4. #114
    cosa ne pensate della sentenza sul caso di Eluana?
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  5. #115
    .. non mi esprimo sulla sentenza, ma esprimo i miei pensieri e il mio concetto di vita. Io credo che la vita sia un dono meraviglioso finche' la si' puo' vivere (scusate il gioco di parole) , ma quando questa "certezza" viene meno non credo che la si possa considerare vita.
    Personalmente se dovessi trovarmi in quelle condizioni l'unico mio pensiere sarebbe quello di "liberare" i miei cari da tale fardello! .. sara' carattere, sara' egoismo, sara' quel che volete, ma io ho sempre giurato di non arrivare mai a "consumare le provviste del villaggio senza contribuire a raccoglierle.."
    La sentenza? .. tanto siamo in itaGLIa .. pure sulla esistenza ( perche' vita non è) di quella povera ragazza ora si cerca di fare politica ... che SCHIFO!. saluti
    Finche\' ti morde un lupo, pazienza. Quel che secca e\' quando ti morde una pecora.

  6. #116
    mah
    e' tutto di una tale tristezza.
    chi ci dice che lei soffra, nn soffra, sia coscente o no?
    e se "sente", nn e' questo il modo di farla morire.
    e' tutto cosi' complicato e difficile.
    io ho vicino a casa mia una famiglia cui nacque ormai 38 anni fa un bimbo con un gravissimo handicapp.
    E' poco piu' di un vegetale ma le cure e l'amore che l'hanno sempre attorniato mi commuovono e sono un esempio continuo.
    sono cinica se dico che ho sentito poche volte la parola amore attorno a questa vicenda?
    sono miei pensieri in liberta'.

    cate
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
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  7. #117
    a pensar male........
    sarei curioso....di sentire...gli altri due candidati.....il motivo del loro rinuncio...
    mahhhh

    Succede a Messina nell'Università già sotto inchiesta
    Un posto da ricercatore, un solo
    candidato: il figlio del professore
    Il padre: «I figli dei docenti sono più bravi perché hanno tutta una "forma mentis" che si crea in famiglia»
    MESSINA - «Non lo so, non so come è andata. Non so neanche se è ancora impegnato con gli esami».
    Ma come professore non si è ancora sentito con suo figlio in questa giornata importante?
    «No. Non si usa fare da noi». La storia è sempre la stessa. Un posto da ricercatore, un solo candidato. Ma desta qualche sorpresa che si ripeta proprio oggi che nel Paese non si parla d'altro: la riforma Gelmini, i tagli all''università, i baroni e il nepotismo. Addirittura a Messina il Magnifico Rettore, Franco Tomasello, andrà a giudizio a marzo con l'accusa di concussione, abuso d'ufficio in concorso, tentata truffa e maltrattamenti e con lui altre 23 persone tra docenti, ricercatori e funzionari. Eppure proprio a Messina cosa accade? Accade che venerdì c'è un concorso a un posto da ricercatore alla Facoltà di Economia. E in quanti si presentano? In cinque? In due? No. Si presenta un solo candidato. E chi è questo candidato?
    È Ludovico Nicòtina, figlio del professore Giuseppe Nicòtina, ordinario di Diritto Processuale Civile presso la Facoltà di Economia del medesimo ateneo fino a maggio del 2008.

    DA TRE AD UNO CANDIDATO - I candidati per la verità erano tre, ma gli altri due concorrenti dopo che avevano fatto domanda hanno preferito non presentarsi all’esame. Strano. Avevano il 33 per cento «periodico» di vincere un concorso e ad un passo dall'obiettivo rinunciano. Quindi campo libero per l’unico candidato al posto di ricercatore. Via libera per il dottor Ludovico Nicòtina, che è risultato essere vincitore. E nel pomeriggio il padre professore non ne è ancora informato nonostante qualcuno giuri d'averlo visto in aula con il figlio. Forse un caso di forte somiglianza.

    IL PADRE - Professore ma lei insegna a Messina?
    «No, io sono in pensione e prima insegnavo a Trapani non a Messina. Voi scrivete stupidaggini».
    Ma è suo figlio il ragazzo del concorso?
    «Non lo so. Si vada ad informare all'Università. Che cosa vuole sapere insomma? Il concorso è nazionale. Vale per tutta Italia. Se si è presentato solo mio figlio è perché gli altri non avevano i requisiti».
    Ma suo figlio ha i requisiti? È avvocato vero? Ed è anche esperto in economia?
    «Embè? È una cosa veramente strana. In Italia siamo messi malissimo ma lui ha le pubblicazioni con particolare riguardo a quelle monografiche e a quelle pubblicate da riviste internazionali».
    Lei non si è mai interessato a questo concorso?
    «Non è neanche la mia disciplina. Ma i figli dei docenti sono più bravi perché hanno tutta una «forma mentis» che si crea nell'ambito familiare tipico di noi professori».
    Quindi lei è in pensione?
    «Si, ma sono utilizzato ancora. Ma solo in due commissioni per la conferma in ruolo per gli esami di dottore commercialista. Ho chiesto al ministero di esentarmi ma ci utilizzano fino in fondo, fino a quando non moriamo».
    Ma lei dunque a Messina non ha mai insegnato?
    «Io ho insegnato nella facoltà di economia».
    Quindi nella facoltà dove suo figlio fa il concorso. Ma rispetto a quando insegnava lei, il preside è cambiato?
    «No. Non è cambiato».
    Quindi alcuni professori conoscono il candidato come il figlio del prof...
    «Beh, qualcuno dei più anziani può essere».
    Ma quando è andato in pensione?
    «Lo scorso anno».
    Ma fino a quando esattamente ha insegnato?
    «Fino all'anno scorso».
    Ma in un anno ci sono dodici mesi professore...
    «E che sarà... dunque... maggio dello scorso anno. Credo».
    Maggio 2008 o 2007?
    «Sì 2008. Insegnavo diritto processuale. Ma ora chiudo, non l'annoio più. Sono cose troppo tecniche».

    Nino Luca
    aluca@corriere.it

  8. #118
    oggi mi sono resa conto di quanto piccola sia la mia citta'.
    non c'era ufficio, negozio, bar in cui nn si parlasse di questo dramma della follia.
    semplicemente incredibile.
    si possono scrivere fiumi di parole...intanto pero' questa gente qui non c''e' piu'.



    SAN FELICE EXTRA (VERONA) - Un mazzo di gigli deposto da qualcuno davanti alla porta a vetri, il contrasto dei fiori con la fredda burocrazia dei sigilli della Procura, e i mille perche' di una tragedia. E' cio' che resta, davanti a una sobria abitazione di San Felice Extra, a pochi chilometri da Verona, di una famiglia sino a ieri sera apparentemente serena, felice. Una famiglia, padre, madre e tre figli, sterminata. Pochi minuti sono bastati a un commercialista di 43 anni. Alessandro Mariacci, per stroncare con un colpo di pistola alla fronte le vite della moglie, coetanea, Maria Riccarda Carrara Bottagisio, avvocato, e dei suoi tre figli maschi, Jacopo, Nicolo' e Filippo di 3, 6 e 9 anni. Quattro scene che sembrano altrettante esecuzioni, tanto da sconvolgere gli stessi uomini della polizia (''sono cose che ti distruggono umanamente'' ha detto il questore Vincenzo Stingone). Un piano di morte portato a termine dal capofamiglia con fredda lucidita', prima di rivolgere l'arma contro la sua testa e premere per l'ultima volta il grilletto. Un raptus omicida sul quale ora tutti si interrogano, a cominciare dalla squadra mobile di Verona che conduce le indagini, coordinate dal pm Pietro Pascucci. E sono gli stessi investigatori a passare al setaccio ogni possibile movente. Ma al momento paiono avere in mano solo ipotesi, congetture, nulla di concreto. L'omicida non ha lasciato nulla per spiegare il suo folle gesto, ne' una lettera ne' altri messaggi, neppure sui computer.

    Non sembra spiegare le ragioni della strage la pista di una possibile grave malattia dell'uomo. Mariacci aveva avuto un tumore ad un testicolo nove anni fa, patologia che pero' aveva superato del tutto, avendo avuto dopo altri due figli. E neppure un motivo passionale o una crisi coniugale sarebbero all'origine della tragedia. ''Qualcosa potrebbe averlo sconvolto - dice un collega - e per questo lui potrebbe aver 'temuto' per la sua famiglia''. L'omicidio-suicidio e' avvenuto ieri sera ed e' stato scoperto stamani dalla collaboratrice domestica, una signora originaria dell'est europeo che era stata l'ultima ieri poco prima delle 19, a vedere ''riunita e tranquilla'' la famiglia. E' stata lei sotto choc a dare l'allarme alla polizia. Agli agenti si e' parata davanti la scena di una delle piu' gravi stragi familiari degli ultimi anni: quasi un massacro 'all'americana'. La donna, in tuta da ginnastica, ed il piccolo Jacopo, in pigiama, erano morti nella taverna della casa ricavata nell'interrato. La moglie era riversa sul divano, su di lei una ferita ad un braccio, segno forse di un tentativo estremo di difesa, quindi il foro in fronte, il colpo mortale. Accanto a lei sul pavimento il bimbo di appena tre anni: fulminato dal padre, e' caduto riverso sul piccolo esercito di soldatini con il quale stava giocando. L'uomo e' quindi risalito sino al primo piano: e' entrato nella cameretta di Jacopo e Nicolo', 9 e 6 anni, uccidendoli nel sonno. Il professionista ha quindi completato la strage nella camera matrimoniale: per farla finita, un colpo alla tempia. Accanto al suo cadavere due pistole semiautomatiche, una delle quali con il cane alzato entrambe detenute regolarmente.

    L'uomo era un appassionato di tiro, e qualche volta si recava al poligono per tenersi in allenamento. La polizia non esclude che l'uomo abbia usato entrambe le pistole, ma solo lo Stub potra' confermarlo. Secondo le prime indicazioni la tragedia sarebbe avvenuta tra le 22.30 e le 23 di ieri sera. Alcuni vicini ascoltati in questura avrebbero detto di aver sentito intorno a quell'ora dei colpi secchi, ma non di averci fatto particolarmente caso. Mariacci era laureato in legge e in economia e commercio; originario di Piacenza era a Verona da molti anni tanto da frequentare il liceo scaligero Scipione Maffei dove aveva conosciuto la donna che sarebbe poi divenuta sua moglie. Orfano dei genitori, scomparsi in un incidente automobilistico, dall'eta' di sei anni, l'uomo era titolare con un socio di un avviato studio nel cuore di Verona antica; era specializzato in economia tributaria. Sul portone del suo ufficio anche la targa di Maria Bottagisio che lasciata da qualche anno l'attivita' di civilista collaborava saltuariamente con il marito.
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
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  9. #119
    anche un italiano deceduto negli attentati indiani di queste ore
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
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  10. #120
    l'evoluzione del terrorismo internazionale:

    Si chiama Antonio de Lorenzo il nostro connazionale morto stanotte nel corso di una serie di attentati terroristici nella capitale economica dell'India. La polizia, con un blitz, ha ripreso il controllo dell'albergo Taj Mahal ma ci sono ancora ostaggi trattenuti dai terroristi nell'albergo Oberoi/Trident. La Farnesina: «Anche 7 italiani tra di loro». Molti i feriti.
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
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