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Discussione: libri da leggere o usare per stufa, camino, in bagno o tavoli trab.

  1. #11
    visto che la borsa ci fa piangere, consiglio per questi giorni "l'ebreo che ride" di moni ovadia. tra una barzeletta e l'altra spiega l'umorismo ebraico che è un ridere di se stessi, distillato insomma dalle proprie difficoltà e problemi e visto che difficoltà e problemi come l'aria mai vengono meno nella vità, se uno ride di se stesso avrà il divertimento assicurato fino alla fine.
    La morte è una nespola che matura sui nostri giorni di paglia, da \"Che metà basta\" di Giuliano Caron.

  2. #12
    oh! picione, posso chiamarti picione anche io?, che bello poter avere un Amico come te al mio fianco in questa vita così arida e ardua da percorrere.....
    ma la mia forza si genera nelle difficoltà che incontro solcando il periglioso mare che tanti lutti addusse ai poeti depressi e ai viaggiatori perplessi.
    Così come stm ci mette alla prova anche la vita, che altro non è che lo specchio della vita ci fa capire che cenere siamo e cenere ritorneremo....
    Come mi sono preziose le tue parole....
    Un bacio umido a te tenero e alquanto eroico picione.
    :lol:

    no! da oggi so di non essere più solo su a concimare questa terra.

    ...come vado?
    vado bene?
    :D

  3. #13
    Citazione Originariamente Scritto da ozioso
    oh! picione, posso chiamarti picione anche io?, che bello poter avere un Amico come te al mio fianco in questa vita così arida e ardua da percorrere.....
    ma la mia forza si genera nelle difficoltà che incontro solcando il periglioso mare che tanti lutti addusse ai poeti depressi e ai viaggiatori perplessi.
    Così come stm ci mette alla prova anche la vita, che altro non è che lo specchio della vita ci fa capire che cenere siamo e cenere ritorneremo....
    Come mi sono preziose le tue parole....
    Un bacio umido a te tenero e alquanto eroico picione.
    :lol:

    no! da oggi so di non essere più solo su a concimare questa terra.

    ...come vado?
    vado bene?
    :D
    vai così ozio che sei sulla strada del nobel!
    se vai ogni tanto nella sua discussione vedrai che anche il robo ci dà dentro a concimare questa terra!
    La morte è una nespola che matura sui nostri giorni di paglia, da \"Che metà basta\" di Giuliano Caron.

  4. #14
    non leggo robo da qualche tempo.... forse è già partito ...
    o forse sono partito io...
    ma non so se arrivo fino a Nobel.... non ho le catene da neve!

    ... sono stato alla cena al buio presso l'istituto dei ciechi di milano.
    A parte la cena che non è argomento del topic.... mi hanno regalato un libro al termine della esperienza: molto bello, elegante rilegato in brossura, copertina bianca candida....
    il contenuto del libro è top secret: vi dico solo la prima frase che ho già speso su questo forum. Non occorre guardare per vedere lontano.

    a presto, :)

  5. #15
    ciao Ozio...
    immagino che Nobel sia anche un paese di montagna o collina dalle tue parti?
    riguardo a robo l'ho tirato dentro perché oltre che di borsa nella sua discussione ogni tanto ci racconta del suo rapporto col bagno per cui il nostro discorso del concimare la terra avendo preso una piega un po' troppo filosofica e funebre aveva bisogno secondo me di essere completato con una sterzata verso il letterale, appunto.
    se non è vero l'incipit del libro in questione... non serve aggiungere altro se non che augurarti buon fine settimana a te e a tutti quelli che passano di qui.
    una domanda: ma l'hai letta te o te l'hanno riferita la prima frase di quel libro? se non stavi scherzando, sarebbe molto interessante sapere qualcosa del posto in cui sei stato perché ho le stesse probabilità di finire lì come sulle spiagge postate nella discussione di dire, fare, viaggiare ecc...
    La morte è una nespola che matura sui nostri giorni di paglia, da \"Che metà basta\" di Giuliano Caron.

  6. #16
    ciao picy,
    le frasi con la doppia negazione mi mettono sempre in imbarazzo, quindi confesso che non ho capito al 100% il senso della tua frase sull'incipit del libro.

    Ti spiego meglio: a Milano presso l'Istituto dei ciechi in via vivaio, oltre a tutta una serie di iniziative rivolte ai non vedenti, esiste da qualche anno una sorta di installazione/percorso rivolto a coloro che vogliono sperimentare la situazione di muoversi nel buio profondo.
    inoltre c'è anche il cafè noir dove si può prendere un aperitivo, e c'è la possibilità una volta la settimana di poter cenare, ovviamente rigorosamente in assenza di luce, serviti e coccolati da camerieri ciechi.
    quando esci per un po' ti rendi conto della fortuna che si ha.
    E di come molte persone riescono a farsi una vita impegnativa anche in assenza della vista. (per esempio la nostra guida/cameriere alle 23 è dovuto scappare perchè abita a Legnano, e doveva prendere il metro e poi il treno per tornare a casa)
    Mica male.
    spero di aver soddisfatto almeno in parte le tue richieste....
    buon weekend

  7. #17
    dario fo

    lezione sul cenacolo di leonardo da vinci

    franco cosimo panini editore

    dario fo può piacere oppure no, può essere amato o anche odiato.... ma questo libro è fatto veramente bene..
    l'ho letto oggi, ho visto il cenacolo giovedì...son contenta di averlo letto dopo, perchè così ho potuto verificare che le impressioni e le sensazioni che mi ha dato sono oggettive, diversamente avrei pensato di esserne stata influenzata ( non sto parlando di spiritualità o misticismi vari, ma solo dal punto di vista artistico)...
    d'altra parte, e non lo sapevo, dario fo ha fatto l'accademia di brera e poi architettura quindi non è strano che ne sappia parlare.

    così come non sapevo che leonardo era un figlio illegittimo di un notaio...e grazie al cielo il padre non l'ha riconosciuto...se no avremmo avuto un notaio in più e il più grande genio di tutti i tempi in meno.....
    dice il saggio...
    son responsabile di quel che dico, non di quello che capisci tu....

  8. #18
    Citazione Originariamente Scritto da ozioso
    ciao picy,
    le frasi con la doppia negazione mi mettono sempre in imbarazzo, quindi confesso che non ho capito al 100% il senso della tua frase sull'incipit del libro.

    Ti spiego meglio: a Milano presso l'Istituto dei ciechi in via vivaio, oltre a tutta una serie di iniziative rivolte ai non vedenti, esiste da qualche anno una sorta di installazione/percorso rivolto a coloro che vogliono sperimentare la situazione di muoversi nel buio profondo.
    inoltre c'è anche il cafè noir dove si può prendere un aperitivo, e c'è la possibilità una volta la settimana di poter cenare, ovviamente rigorosamente in assenza di luce, serviti e coccolati da camerieri ciechi.
    quando esci per un po' ti rendi conto della fortuna che si ha.
    E di come molte persone riescono a farsi una vita impegnativa anche in assenza della vista. (per esempio la nostra guida/cameriere alle 23 è dovuto scappare perchè abita a Legnano, e doveva prendere il metro e poi il treno per tornare a casa)
    Mica male.
    spero di aver soddisfatto almeno in parte le tue richieste....
    buon weekend
    completamente soddisfatto! grazie Ozio...
    interessante il posto dove sei stato... una vera e propria immedesimazione, uscendo dalla quale non si può che ringraziare piangendo la sorte o il padreterno!
    però se puoi non chiamarmi picy... mi suona come un nomignolo da camera da letto... non vorrei fomentassimo inopportune dicerie
    La morte è una nespola che matura sui nostri giorni di paglia, da \"Che metà basta\" di Giuliano Caron.

  9. #19
    Citazione Originariamente Scritto da kaira
    dario fo

    lezione sul cenacolo di leonardo da vinci

    franco cosimo panini editore

    dario fo può piacere oppure no, può essere amato o anche odiato.... ma questo libro è fatto veramente bene..
    l'ho letto oggi, ho visto il cenacolo giovedì...son contenta di averlo letto dopo, perchè così ho potuto verificare che le impressioni e le sensazioni che mi ha dato sono oggettive, diversamente avrei pensato di esserne stata influenzata ( non sto parlando di spiritualità o misticismi vari, ma solo dal punto di vista artistico)...
    d'altra parte, e non lo sapevo, dario fo ha fatto l'accademia di brera e poi architettura quindi non è strano che ne sappia parlare.

    così come non sapevo che leonardo era un figlio illegittimo di un notaio...e grazie al cielo il padre non l'ha riconosciuto...se no avremmo avuto un notaio in più e il più grande genio di tutti i tempi in meno.....
    ciao Kaira...
    a me dario fo piace non foss'altro perché ha portato in italia il nobel che dovevano a italo calvino, purtroppo scomparso prematuramente. quando vedo uno mi viene in mente l'altro e viceversa.
    La morte è una nespola che matura sui nostri giorni di paglia, da \"Che metà basta\" di Giuliano Caron.

  10. #20
    ciao picio
    ti lascio il testimone di questo post
    abbine cura.
    altri impegni mi attendono.
    sentiamoci se vuoi.
    l'aria per me si è fatta malsana.
    :)

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