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Discussione: che libro tieni sul comodino?

  1. #2461
    Ok, grazie.
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  2. #2462
    Buonasera sicuramente arrivo in ritardo ma inizio ora "Il Simbolo Perduto " di Brown ....


  3. #2463
    mai letti i libri di Brown. quindi sono piu' i ritardo di te!
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  4. #2464
    piano piano ci arriviamo


  5. #2465

    Cool

    Citazione Originariamente Scritto da dirk64 Visualizza Messaggio
    piano piano ci arriviamo

    :
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  6. #2466
    @toreno
    ciao
    il piccolo principe è uno strano libro.. non sono sicura che i bambini lo apprezzino , non i bambini di oggi, troppo pochi effetti speciali... è un insieme di.... quadri poetici, di immagini delicate che possono evocare emozioni, oppure apparire stucchevoli, secondo il momento in cui lo si legge, non tanto l'età, quanto proprio il momento. secondo me, naturalmente
    dice il saggio...
    son responsabile di quel che dico, non di quello che capisci tu....

  7. #2467

    Smile

    Citazione Originariamente Scritto da kaira Visualizza Messaggio
    @toreno
    ciao
    il piccolo principe è uno strano libro.. non sono sicura che i bambini lo apprezzino , non i bambini di oggi, troppo pochi effetti speciali... è un insieme di.... quadri poetici, di immagini delicate che possono evocare emozioni, oppure apparire stucchevoli, secondo il momento in cui lo si legge, non tanto l'età, quanto proprio il momento. secondo me, naturalmente
    E' proprio così Kaira. Io l'avevo preso in mano altre volte, le immagini e le situazioni mi parevano proprio stucchevoli. Evidentemente non era il momento giusto per leggerlo....Quando invece l'ho letto - forse per il mio stato d'animo attuale - mi è piaciuto molto ed ho apprezzato i "segni" o "segnali" nascosti, certamente non per bambini, ma piuttosto per adulti mai cresciuti....E' proprio vero che non siamo noi a scegliere i libri, ma sono i libri che scelgono noi, mia cara. Comunque, giusto per tenermi un pò in esercizio e per tornare un pò bambino (anzi, ragazzino adolescente), ho in mano e tengo sul mio comodino, un libro che tutti conoscete: Le Avventure di Tom Sawier di Mark Twain. Mi stà appassionando molto e mi rilassa tanto, e mi ha dato l'occasione di cercare su You Tube, immagini del film del 1938 (ovviamente l'ho visto in Tv negli anni settanta....)che ricordo benissimo. Che nostalgia ragazzi e quanti ricordi... di mia mamma (che ora non c'è più) e di tante belle situazioni dei primi dieci anni della mia vita, spensierati e meravigliosi, nel mio paesello d'origine, all'aria aperta, come Tom Sawier e Huck...Poi la città, gli studi e tanti, tanti, ma dico tanti, problemi. Forse dovremo tutti riprendere in mano quei giorni, quei sogni, crederci fermamente e riportarli avanti. Questi grandi, adulti, seri e responsabili, ci hanno proprio deluso. Un abbraccio.

  8. #2468
    Ogni tanto passo di qui. Voglio dire la mia anch'io, apertamente, considerato che vi leggo.

    Non è che Voi volete indurre me, tentandomi con i Vostri scritti, a tornare a leggere i miei preziosi libri ( sono in tèma ) che io ho, per ora, accantonato?

    Oppure coi Vostri dialoghi volete tentarmi ad acquistarne altri, forse anche innovativi ed al passo dei tempi. Ma i libri sono sempre innovativi? Ora come ora, vorrei rileggere “Alice nel paese delle Meraviglie” e qualche scritto di Cesare ( Il peloso ).

    Tentarmi, dicevo, a leggere o rileggere:

    Libri “futuristici”? Formativi ed ordinativi del pensiero? Apportatori di idee? Di scienza, in particolare di fisica ed anche filosofia, e matematica ? E di musica (ah!: Il suono e la parola!) per alfin essere capace di suonare uno strumento musicale? O di grammatica e sintassi, analisi logica ecc., onde scrivere ordinatamente il proprio pensiero?
    E di poesia (ed or è qualche mese che non ne leggo) che è come un manuale di guida per l'essere umano?
    E di disegno e di pittura, che in pratica ho or un poco tralasciato, ma che a volte “mi prende” con piacevole impegno e soddisfazione?

    Quanto riordinare ed impormi di fare dovrei nei miei studi, le mie letture, ancor debbo fare: La tentazione c'è. Ce la farò?
    Forse mi sono perso “strada facendo” nel “cammin” della mia vita.
    Posso recuperare un poco, sulla spinta di quanto scrivo di seguito, perché tutto può servire per raggiungere lo scopo di leggere, anche il solo parlarne o proporre la lettura di un libro. Forse esco un poco dal “seminario”. Abbiate pazienza.
    Ed allor mi inpongo, con forza e coraggio, di postare questo “tratto” di un libro che molto mi ha aiutato nel percorso della mia vita, e che mai ho dimenticato, ed a volte ne rileggo con piacere qualche pagina:
    Glié lo debbo con gratitudine all'Autore.

    Libro, dicevo, dove l'Autore con grazia e cognizion di causa, mi ha invitato a leggere almeno dieci o venti pagine al giorno di libri dei più vari ed istruttivi e non solo: Cosa che ho quasi sempre fatto, ma non so se in me ciò ha conseguito l'effetto che lui mi ha preconizzato.

    L'Arte dello studio

    L'insegnare è fatica sprecata, se non s'insegna insieme l'arte
    d'imparare. I maestri in generale non hanno la previdenza del
    campagnuolo, il quale non va a spargere il suo grano fra i sassi, ma
    prepara prima il terreno e non riposa mai finchè non abbia messo il
    grano nuovo nei sacchi.

    L'arte dello studio è una serie di piccoli artifici e di mezzi pratici,
    che aiutano la mente a procurare il sapere e a conservarlo. Guarda
    prima agli strumenti del lavoro, cioè la carta, i libri, le penne,
    l'inchiostro, le matite ecc., per venire poi all'uso di questi strumenti e
    alla collocazione materiale delle cognizioni, che si acquistano. Che
    cosa si direbbe di chi ammonticchiasse i libri di una biblioteca in
    mezzo alle stanze, invece di collocare ciascun volume nel suo
    palchetto coi segni di catalogo? Anche le cognizioni vogliono essere
    ordinate con precisione, in modo che uno possa trovarle al minimo
    cenno della volontà.

    Quest'ordine interno non si ottiene che con un ordine esterno
    nei libri, nei cartolari, nelle note, nei registri del proprio lavoro;
    perchè l'armonia del pensiero viene dall'armonia delle cose che essa
    riflette, e generalmente i grandi errori che l'uomo commette nella sua
    vita cominciano dagli scarabocchi e dalle macchie d'inchiostro della
    scuola. I Tedeschi e gli Americani mostrano di avere più di noi il
    senso di questo ordine delle cose nell'ordinamento che essi danno alle
    scuole e al materiale scolastico, in cui nulla è accolto, se non prima
    approvato da una razionale esperienza.

    Il povero professore Sterzani (morto or non è molto nel fiore degli
    anni e delle speranze) era tanto persuaso che non vi può essere
    disciplina di pensiero e di affetti, dove domina il disordine delle cose,
    che ai suoi scolari ordinava la misura dei libri, il colore dei cartoni,
    diverso per ogni materia; e voleva che i manoscritti fossero stesi in
    colonna, con largo margine a destra, e in ogni cartolare limitava il
    numero dei capitoli dettati, e ciascun capitolo divideva in un certo
    numero di periodi; e infine riassumeva tutta la materia in un indice
    numerato, che faceva studiare a memoria. Alla fine del corso non una
    parola andava perduta, e tutto l'insegnamento, legato a numeri e
    colori, entrava, come dipinto, nella mente dei giovani scolari.

    Alberto Pugliesi deve a lui se ha potuto in meno di un anno
    recuperare il terreno perduto. La grande sapienza pedagogica del
    professor Sterzani si riduceva quasi tutta al metodo; e il metodo
    all'ordine delle cose e del procedimento. Il celebre maestro di
    pianoforte Antonio Angeleri, dalla scuola del quale uscirono dei
    famosi concertisti, era per conto suo un mediocre esecutore, e pochi
    ricordavano di averlo veduto colle mani sulla tastiera; ma il metodo e
    il procedimento era in lui così chiaro e costante, che anche i mediocri
    dovevano trarne profitto, quasi per forza.

    Quanti uomini maturi e presso a incanutire vorrebbero avere il
    tempo di rifare sè stessi con ordine e solidità! Molte cognizioni e molta
    esperienza si possono accumulare, vivendo fra i libri e fra gli uomini;
    ma non c'è da fidarsi a costruire sopra un mucchio. Aver nella testa
    uno sterminato numero di fatti e di pensieri, non disposti nell'ordine
    naturale della scienza, è più un impedimento che un aiuto; e molti
    dicono e scrivono solitamente i loro spropositi non già su ciò che
    sanno, ma su ciò che sanno poco o male.

    Aiuta a fare e mantenere quest'ordine l'ambiente in cui l'uomo
    studia e lavora. Se le grandi energie riescono in qualunque maniera,
    anche a dispetto della fortuna, gli spiriti comuni hanno bisogno, come
    le piante comuni, delle condizioni propizie per svolgere i germi della
    loro vita. L'ambiente può essere la vostra casa, la vostra famiglia, il
    collegio, il seminario, o in mancanza d'ogni altra comodità, una
    camera della vostra casa, un angolo della vostra camera, o un buco
    tutto per voi, dove al rientrare in casa possiate deporre coi libri i
    pensieri dello studio e ritrovarli come li avete lasciati.


    .................................................. .................................................. ............................................

    Bene.

    Esprimete il Vostro pensiero se volete, su quanto scritto e, scrisse l'autore del libro d'indirizzo per i giovinetti.
    Per tanti, leggendo questo libro, sarà come avverare quel sogno giovanile mai esaudito.
    Proprio come fa una persona che conosco e, prima che questo mio scritto fosse completato, proprio oggi mi ha espresso un pensiero, subito evidenziato in una realtà tangibile, che qui di seguito espongo.
    Ella, comprando nei mercatini una bambola abbandonata ma assai bella, ritorna col pensiero a quando era bambina e sognava di averne una tutta per se, e se ne rallegra, affascinata ed incantata a guardarla.

    Ed allor, se il “tratto” dal libro, scritto or sono più cento anni fa (anno 1888) vi infonde il desiderio di leggerlo, pur essendo non giovinetti o fanciulle, costa poco ( è raro il libro, ma anche chi ho invitato a leggerlo è raro che lo abbia letto, ed è un peccato)...cercatelo e lo troverete.

    Oppure leggetelo qui:

    http://www.google.com/url?sa=t&sourc...IKglz1jbAj_QiA

    Era disponibile in versione integrale in italiano, e si poteva leggere, "sfogliandole" con un clik, pagina per pagina fino all'ultima, oggi 25.06.2011 pur troppo ciò non è possibile: Tornerà?

    Qui comunque ci sono un certo numero di pagine del testo:

    http://www.google.com/url?sa=t&sourc...iFCkSx6LzL8lDw

    Hasta la próxima…da* me* Keller* Saluti
    Ultima modifica di Keller; 25-06-11 alle 10:29
    Rosso : Io non li azzecco più tutti del colore : Rosso



    __________________________________________________ ________
    Ogni tanto c'è qualche "mosca" che perde un'"ala"...ed invece di volare...saltella...e l'armonia del "gruppo" ne risente. Keller

  9. #2469
    ciao Keller,
    che interessante quanto scrivi e grazie per essere passato da qui e per dire che ci leggi
    devo ammettere che anch'io, nonostante i numerosissimi impegni, penso spesso a questo giardino segreto, fatto solo di parole ma sempre radioso e soleggiato.
    con una panchina in tek, di quelle che vedi nei giardini inglesi. ecco, questo spazio me lo immagino così.
    leggo poco ultimamente, lo ammetto, nonostante abbia a che fare con moltissimi autori che popolano la nostra biblioteca al mio paesello.
    le mie sono letture velocissime, affannate, giusto per essere un minimo preparata sugli argomenti proposti.
    se pero' dovessi esprimere quale libro mi ha trattata bene , allora ultimamente confermo la vena scrittoria di Paolo Roversi con il suo Milano Criminale e poi sono caduta nuovamente nella trappola Fabio Volo
    Confesso che sul mio comodino c'e' sempre anche Marie CLaire. Con lei faccio il giro del mondo ogni mese, con lei sono venuta a conoscenza di alcuni drammi femminili ( infibulaizone) quando nessuno ne parlava.
    Percio' integro anche questo magazine femminile tra le mie letture amene.

    Spero di leggerTi presto

    Cat
    \"Milano Criminale\" e\' il nuovo romanzo dell\'amico scrittore Paolo Roversi. Esce il 2 Marzo 2011, edito da Rizzoli.
    imprescindibile IMMSI

  10. #2470
    ... mi è capitato tra le mani un libro che parla della tua città e lo stò leggendo , il tutto promette bene .....

    ciao caterina

    aloha

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