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Discussione: Fase di congestione sull’EUR/USD, aiutiamoci con le option

  1. #1

    Fase di congestione sull’EUR/USD, aiutiamoci con le option

    Come sempre ad inizio settimana prestiamo attenzione all’agenda econopmica, in particolare la giornata odierna sarà interessata alle ore 10:00 l’Indice IFO fiducia aziende Germania (precedente: 109,5; previsto: 110) il quale determina il sentiment e le condizioni nel settore aziendale della zona euro.

    Il dato proviene da un’indagine condotta presso circa 7.000 aziende. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per l’euro (EUR), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per l’EUR.

    Invece alle 16:00 ci saranno le Vendite di nuove abitazioni in USA (precedente: 464K; previsto: 457K), l’indice New Home Sales misura il numero annualizzato di edifici residenziali venduti nel corso del mese precedente. Questo report aiuta ad analizzare la forza delle vendite del mercato immobiliare USA, che favorisce l’analisi dell’economia nel suo insieme. Il report sulle vendite di case nuove è alquanto volatile e soggetto a importanti revisioni.

    Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA.

    La scorsa settimana l’euro si è dimostrato molto forte guadagnando l’1 % o più contro quattro delle sette principali valute, ovvero in Asia (EURAUD 2,12 % , EURNZD 1,51 %) e in Nord America (EURCAD 2,12 % , EURUSD +1,00 %), mentre ha subito delle flessioni nei confronti di yen e franco svizzero, ovvero EURJPY (-0,94 %) e EURCHF ( -0,72 %).

    A tal proposito risultano davvero importanti le decisione di politica macroeconomica che la BCE deciderà di intraprendere al fine di sostenere l’economia nell’Eurozona, infatti la Banca Centrale non farà grandi passi fino a che i dati sull’inflazione rimarranno quelli attuali.
    Al World Economic Forum di Davos, in Svizzera , il presidente della Bce Mario Draghi ha detto esplicitamente che: ” non vedo deflazione nella zona euro … le aspettative d’inflazione a medio termine restano saldamente ancorate a +2 %”, ovvero la bassa inflazione non sta riflettendo le condizioni attuali (la diminuzione della domanda provoca pressione al ribasso sui prezzi ) , ma qualcos’altro, cioè la crescita debole del credito.

    Certo, se c’è una ragione per la BCE di agire, sarebbe quella di garantire che la liquidità resti abbondante mantenendo i tassi a breve termine ancorati per il prossimo futuro. Questo mette l’euro in un periodo congiunturale positivo per i prossimi giorni, pertanto dovremo monitorare l’azione dei prezzi molto da vicino. Lo scenario di base è che l’euro evidenziato un picco significativo alla fine dello scorso anno e che ora una tendenza al ribasso di una certa importanza sia iniziata.

    Se questa ipotesi è corretta i prossimi periodi positivi nel breve termine saranno limitati, detto questo abbiamo appena assistito ad una settimana positiva per l’EUR/USD, infatti siamo passati dal minimo di lunedì a 1,3507 ad un massimo settimanale di 1,3738 il venerdì, con una chiusura serale a 1,3677, ovvero 114 pips in più rispetto alla settimana precedente.

    Dunque stiamo molto attenti all’area degli 1,37, in particolare si possono identificare i seguenti livelli: Resistenze a: 1.3734, 1.3775, Supporti a: 1.3565 , 1.3627. Come già detto ora siamo in una fase di congestione che porta attualmente il cambio ad assumere un andamento laterale, pertanto anche oggi le news potrebbero far spostare gli equilibri almeno nel breve termine.

    Essendo ancora in una fase di presunta incertezza potremmo agire non in modo direzionale ad esempio impostando una strategia sul futures che replica l’andamento dell’EUR/USD: creiamo uno Strangle, ovvero una strategia che comporta il contemporaneo acquisto o vendita di un’opzione put e di una call con la stessa scadenza e diverso strike price. La strategia può essere profittevole qualunque direzione prenda il prezzo, purchè il movimento del sottostante sia all’interno dei due strike se si vende o all’esterno se si compra.

    Dunque ipotizzando una vendita della strategia avremo:
    SELL CALL: strike 1,395 scadenza 21/02/2014 (premio 200$)
    SELL PUT: strike 1,325 scadenza 21/02/2014 (premio 62,5$)

    Premio Totale di Strategia: 262,5$ Margine richiesto dal broker: 2757$
    E’ dunque una strategia che in 4 settimane circa, mi offre circa il 10%

    Per incassare il premio al termine delle 4 settimane è necessario che il valore del sottostante (EUR/USD) non raggiunga il valore di 1,395 o 1,325, ma che rimanga compreso all’interno di questi due livelli di prezzo.
    Infatti con le strategie in opzioni sulle valute possono migliorare e rendere più completa la nostra operatività nel Forex, traendo guadagni semplicemente da movimenti laterali, che ricordo costituiscono circa il 70-75 % del totale.
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Clicca sull'immagine per ingrandirla

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