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Discussione: strategie con le opzioni

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  1. #1
    Visto che molti sono curiosi di conoscere il trading con le opzioni vi apro un tema ad hoc, vediamo se si riesce a fare un abbecedario sull’argomento, intanto scrivo l’introduzione, il mio personale punto di vista. :)


    1. primi passi del trader


    Quando si comincia ad operare in borsa l’operazione che appare più ovvia è comprare un titolo azionario o un ETF, aspettare che cresca di valore e rivenderlo. Quando aumenta la dimestichezza con le operazioni sui titoli si comincia ad operare con “leva o marginazione” , cioè si opera utilizzando credito. Questo aumenta il rendimento percentuale sul capitale posseduto o le perdite percentuali sul capitale posseduto. Poi si impara ad “andare short” , cioè a vendere titoli senza possederli per ricomprarli ad un prezzo più basso. Questo permette di guadagnare nelle fasi di ribasso del mercato. Quindi l’operatività classica sui titoli è direzionale, scommetto sul rialzo o sul ribasso dell’attività che sto acquistando o vendendo. Se le cose si mettono male si usa lo stop loss, cioè si chiude la posizione in perdita per limitare i danni.

    Qualcuno poi, fatta esperienza sui titoli, passa ai derivati, principalmente i CW per sfruttare l’effetto leva che questi consentono. Si compra un CW call se si vuole scommettere sul rialzo del sottostante, si compra un CW PUT se sono ribassista sul sottostante. Ad esempio penso che le FIAT saliranno di prezzo, invece di comprare il titolo acquisto un CW call, sono ribassista su FIAT invece di vendere il titolo short compro una PUT su FIAT. In genere questo passaggio improvvisato dalla operatività in titoli ai CW produce pessimi risultati.
    Altri sempre con l’obiettivo di sfruttare l’effetto leva passano al futures o minifuture. Bello strumento i futures ma non bisogna scherzarci. Sul minifutures italiano uno spostamento dell’indice di 100 punti produce un guadagno o una perdita di 100 euro ( 1 punto = 1 euro) sul future uno spostamento di 100 punti produce un guadagno o una perdita di 500 euro (1 punto=5 euro), e i futures 100 punti li possono fare in pochi secondi.

    Riepilogando il nostro ipotetico trader ha cominciato comprando e vendendo titoli (strategie direzionali) è passato ai derivati (CW o futures) e continua ad operare in chiave direzionale, scommettendo sul rialzo o il ribasso di qualche cosa. Nulla di male in tutto questo, anzi quando il mercato ha una direzione precisa rialzista o ribassista, è probabilmente il modo più redditizio di operare, ma quando il mercato entra in fasi laterali, sale e scende senza andare da nessuna parte diventa più difficile guadagnare, il controllo delle perdite è affidato sempre allo stop loss.

    Le strategie in opzioni permettono di avere più opportunità:
    adattarsi alle diverse fasi di mercato, cercando di guadagnare anche in fasi di mercato prive di trend
    ottenere un profilo perdita/profitto pre-definito,
    aggiustare posizioni che risultano perdenti,
    ribaltare posizioni direzionali da long a short, da short a long o renderle neutrali
    bloccare almeno parte dell’utile maturato senza uscire dal mercato,

    Rispetto alla operatività direzionale in azioni abbiamo un’altra differenza importante, non sempre si usano gli stop loss (chiusura di una posizione perdente).

    ATTENZIONE : questo non vuol dire che sulle strutture con i derivati si guadagna sempre e non si chiude mai una posizione in perdita (stop loss) , anzi il controllo del rischio è il 90% del problema. Non chiudere uno short di opzioni andato male o addirittura mediarlo in perdita può essere un vero suicidio finanziario. Quando una posizione si rivela perdente si guarda se è possibile modificarla, ribaltarla, o se c’è convenienza a “rollarla” per ridurne la rischiosità, se questo non si può fare o non conviene si chiude in perdita (stop loss).

    Altro vantaggio è che posso costruire posizioni lontane dai prezzi correnti del mercato, questo permette di seguire, in molti casi le oscillazioni quotidiane del mercato, anche quelle che mi vanno contro senza ansia da prestazione, se poi il mercato arriva dove la mia posizione diventa perdente li’ devo intervenire.

    Queste strategie si compongono utilizzando:
    due o più opzioni,
    future + opzioni,
    azioni+ opzioni.

    Si possono dividere convenzionalmente in tre categorie principali: Strategie direzionali rialziste (bull strategies) strategie direzionali ribassiste (bear strategies), strategie neutrali (neutral strategies). Tra le strategie neutrali possiamo distinguere: quelle che puntano sulla stabilità del sottostante (ad esempio costruisco una struttura che guadagna se entro aprile l’indice spmib rimane compreso tra 31000 e 33000) oppure che puntano sul superamento di certi livelli (ad esempio costruisco una struttura che guadagna se spmb esce dal range 31000 – 33000, da che parte non ha importanza)


    Alcune strategie sono semplici da costruire e hanno un rischio ed un profitto predefinito e limitato, alcune sono più complesse ed hanno una rischiosità maggiore ed un profitto o una perdita che non possono essere determinati a priori.

    Quante sono le strutture o le strategie che si possono costruire? Boh, me ne vengono in mente almeno una quarantina, poi ci sono varianti incroci ecc. insomma non c’è un numero preciso.

    Quali sono le strategie migliori? Dipende…dipende dal mercato ma dipende molto dal trader. Se per carattere sono portato a pensare “questo evento è impossibile” , se quando il mercato mi va contro rimango paralizzato davanti al monitor a guardare le perdite che corrono, è meglio che le strategie che possono produrre perdite illimitate le lascio stare e mi dedico a quelle con una rischiosità bassa e predefinita che possono essere comunque molto redditizie.


    L’ultima considerazione in tema di controllo del rischio: Non si apre mai una posizione senza prima avere chiaro come si comporterà la nostra struttura rispetto alle oscillazioni del mercato. Normalmente si guarda il payoff a scadenza, ovvero, quanto guadagna o perde una certa posizione alla scadenza delle opzioni. In alcuni casi questo tipo di analisi può nascondere delle insidie.
    L’altro aspetto importante è che quando si apre una posizione, il piano operativo, la gestione della posizione, deve essere già chiara e predefinita, mai trovarsi nella situazione: oddio adesso che faccio!!!

    Ci risentiamo per il capitolo 2

    Ciao
    fortis ;)
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  2. #2
    finalmente qualcosa di Veramente utile !!!

    una domanda: con quale piattaforma operi ??
    io ho incominciato a provare da qualche mese ed utilizzo optionetics ed optionsxpress
    per il salto in reale mi piacerebbe utilizzare una piattaforma semplice e Sicura.

    grazie per la risposta e complimentti.

  3. #3
    Ciao FORTIS!!!!!
    Ho letto tutto d'un fiato quello che hai scritto!!
    Ti faccio i miei complimenti xchè quando scrivi usi un linguaggio veramente perfetto!!!
    Hai mai pensato di tenere dei corsi??? Secondo me faresti il pienone solo con quelli che frequentano questo forum!!
    Potresti gentilmente farmi un esempio indicando quanti soldi vengono usati x costruire una strategia in opzioni e il relativo massimo guadagno e massimo loss a cui si può arrivare? (chiaramente nell'esempio non ti chiedo di indicare i soldi che usi tu, ma solo una cifra casuale giusto x capire il rapporto tra quanto investo e i potenziali gain/loss).
    Resto in attesa del tuo secondo capitolo!! ;)
    Ti ringrazio!!

    SALUTI!!! :)

  4. #4
    grande fortis, come sempre !!!
    grazie !!
    :)
    dice il saggio...
    son responsabile di quel che dico, non di quello che capisci tu....

  5. #5
    Direi che è il caso di metterlo in rilievo ;)

  6. #6
    Davvero chiaro e interessante. Come sempre quando fortis scrive qualcosa, d'altronde.
    Adesso ci hai ingolosito e ci aspettiamo il secondo capitolo.
    A quando ?

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da lugo73
    finalmente qualcosa di Veramente utile !!!

    una domanda: con quale piattaforma operi ??
    io ho incominciato a provare da qualche mese ed utilizzo optionetics ed optionsxpress
    per il salto in reale mi piacerebbe utilizzare una piattaforma semplice e Sicura.

    grazie per la risposta e complimentti.
    Ciao lugo,

    ho aperto questo tema, più che altro per tutti gli amci del forum, perchè sempre più spesso si parla di opzioni, di strategie più o meno misteriose e complesse e molti non capiscono di che stiamo parlando. Come ho detto nella premessa, vorrei fare una specie di abbecedario sull'argomento. Non voglio però spingere nessuno a fare trading in derivati o consigliare prodotti e strumenti, in particolare se a pagamento. Quindi non darò nessuna indicazione su piattaforme, broker ecc. Ognuno se decide liberamente di fare trading in opzioni è meglio che faccia le sue scelte in modo oculato e personale.

    ciao a presto :)
    fortis
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  8. #8
    hai perfettamente ragione.

    complimenti ancora per il lavoro che fai.

  9. #9
    2. alcuni concetti di base

    Cos’è un opzione? E’ un titolo negoziabile che attribuisce a chi lo compra la facoltà, ma non l’obbligo, di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) un certo bene ( sottostante) ad un prezzo prefissato (strike o prezzo di esercizio) ad una scadenza certa (tipo europeo) o entro una certa scadenza (tipo americano) . Per acquistare questa facoltà pago un prezzo (premio). Quindi opzione stile americano e opzione stile europeo non ha nulla a che fare con il luogo dove vengono trattate, sono semplicemente contratti con caratteristiche differenti. Alla borsa di Milano le opzioni su azioni sono di stile americano quelle sull’indice SPMIB40 di stile europeo.

    Per quanto riguarda le opzioni su azioni quotate a Milano potete vedere il numero di azioni controllate da ogni opzione a questo link:

    http://www.borsaitaliana.it/quotazio...nisuazioni.htm

    La tabella serve per calcolare quanto devo spendere per comprare una singola opzione su un titolo.

    Se voglio comprare una opzione call su ENI strike 22 scadenza Aprile quotata 0,31 guardo quante sono le azioni che controlla (lotto minimo 500) e ottengo 0,31 X 500 = 155 euro, per comprare una opzione su 500 ENI devo sborsare 155 + le commissioni che applica la mia banca.
    Sul mercato USA lo standard abituale è che ogni opzione controlla 100 azioni.

    Per quanto riguarda le opzioni sull’indice spmib40, queste sono quotate in punti indice, ogni punto vale 2,5 euro. Quindi se voglio comprare una call aprile 32000 e vedo che la quotano a 160 per acquistarla devo sborsare: 160 X 2,5 = 400 euro + le commissioni che applica la banca.

    Quando acquisto un opzione call o put, la perdita massima in cui posso incorrere è quanto ho speso per acquistarla, il mio guadagno è potenzialmente infinito
    Quando shorto una call o una put il mio guadagno massimo è dato da quanto ricevo al momento della vendita, la mia perdita è potenzialmente infinita.

    Quando si parla di opzioni si distingue tra :

    At The Money (ATM) , sono le opzioni con strike price o prezzo d’esercizio uguale o molto vicino al prezzo del sottostante. Se l’azione sottostante ABC quota 10 euro l’opzione call o put con strike 10 è una ATM

    In The Money (ITM) sono le opzioni che hanno strike price inferiore nel caso delle Call o superiore nel caso delle PUT alla quotazione di mercato del sottostante. Se l’azione ABC quota 10 euro la call con strike 9,5 è ITM, la put 10,5 è ITM

    Out The Money (OTM) sono le Opzioni che hanno strike price inferiori, nel caso delle PUT o superiori, nel caso delle CALL alla quotazione di mercato del sottostante. Se l’azione ABC quota 10 euro l’opzione call con strike 10,5 è OTM, l’opzione put con strike 9,5 è OTM.

    Per rappresentare il profilo profitto/perdita di una strategia anche complessa con le opzioni si utilizza una sistema grafico sull’asse verticale ho il profitto/perdita, sull’asse orizzontale i prezzi del sottostante, Questo sistema permette di avere una visione immediata della mia posizione, dei profitti o delle perdite che mi posso attendere.


    I profili delle 4 strategie di base con le opzioni:

    1. l’acquisto di una call


    2 la vendita short di una call


    3 l’acquisto di una put


    4 la vendita short di una put


    Da questo si vede una proprietà fondamentale delle opzioni: Per ogni tipo di strategia esiste la sua forma speculare. Bello, “quindi se trovo una strategia che perde 9 volte su 10 faccio il contrario e guadagno 9 volte su 10 :)

    ATTENZIONE quando gioco con gli “specchi” non modifico solo la strategia, ma anche il suo profilo di profitti e perdite. Nel trading con opzioni, profitti e perdite possono essere profondamente asimmetrici e anche una strategia che guadagna 9 volte su 10 può rivelarsi un verso disastro.

    In generale, se voglio dormire tranquillo, il profilo della mia strategia deve avere qualche cosa che fa da tappo dal lato loss, cioè interrompe la retta delle perdite nel grafico. Avere una diagonale sotto i piedi che si tuffa nel buio è una prassi che normalmente va evitata.
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  10. #10
    Fortis, grazie anche da parte mia!
    La morte è una nespola che matura sui nostri giorni di paglia, da \"Che metà basta\" di Giuliano Caron.

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