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Discussione: strategie con le opzioni

  1. #21
    Grazie Fortis!! :)
    Questo capitolo è stato il migliore! Ti 6 spiegato perfettamente!

    Tu scrivi:
    Che succede se compro una call 33500 per 510 e vendo una call 34000 a 260 e l’indice alla scadenza vale esattamente 34000 punti? La call 33500 comprata avrà un valore intrinseco, la call 34000 venduta varrà 0. Ho un guadagno

    Qui il guadagno finale è di 760?


    Piccola riflessione mia personale: :D

    Il grosso rischio con le opzioni lo si ha quando si va short, xchè la perdita potenziale è infinita se il mercato mi va contro! Giusto?? Nel caso invece vengano acquistate o una call o una put,il rischio è sotto controllo xchè il massimo che si rischia di perdere è il loro prezzo d'acquisto e niente di +! O sbaglio????
    Se fin qui non ho detto fesserie allora io potrei fare una cosa di questo genere, e cioè pensando che ci sarà un forte scossone o in su o in giu, acquistare una put e una call molto economiche (tipo call 36000 e put 30000) , ed espormi alla possibilità (anche se molto remota) di guadagnare molto nel caso di violenti movimenti in qualsiasi direzione mettendo in gioco pochi spiccioli! Ho detto una cavolata Fortis?? Fila questo ragionamento secondo te??

    A dire la verità Fortis c'è una cosa che nel 4° capitolo non mi è chiara (x ignoranza mia) e cioè, tu dici questo:

    Se sono rialzista sul sottostante compro una call

    Oppure compro lo strike basso e vendo lo strike alto



    Qui sono andato un pò in confusione xchè ho provato a fare tra me e me delle prove e mi è venuta fuori sta roba: :P

    Se io faccio come dici tu e x mettermi rialzista sul sottostante compro lo strike basso, x esempio il call 30000 e lo pago 3680 e poi vendo lo strike alto call 30500 a 3260 , supponendo sempre che il sottostante si trovi attualmente a 33500; in questo caso anche se il sottostante si muove al ribasso (purchè non vada sotto 30500) fino ad arrivare alla scadenza x esempio a quota 32000 io guadagno comunque; cioè in poche parole in questa situazione io sono sia rialzista che ribassista, purchè non si scenda sotto una certa soglia(30500), è giusto quello che ho detto?? .........o non ho capito una mazza??? :lol:
    Quindi in questa situazione posso dire che mi metto al rialzo acquistando lo strike basso e vendendo quello alto ma con in + la possibilità di guadagnare anche se il sottostante va al ribasso entro certi limiti?

    Spero di essere stato comprensibile xchè l'ora è un pò tarda e faccio fatica a connettere.
    AAAZZZZZZZ Fortis, mi hai proprio fatto appassionare all'argomento!! GRAZIE!

    PS: X la risp fai pure con comodo, quando avrai voglia e tempo di rispondermi sarò ben lieto di leggerti! :)
    Il lavoro che fai x la collettività è stupendo!!!!! :) GRAZIE ANCORA FORTIS!!!!!!!!! :)

  2. #22
    Ciao Sucre :)

    Ora sono in partenza e non riesco a rispondere a tutte le tue domande, quando torno vediamo come si calcolano il punti di pareggio, le perdite e i profitti nei vertical spreads.

    Una riposta al volo alla prima domanda:

    [..]Che succede se compro una call 33500 per 510 e vendo una call 34000 a 260 e l’indice alla scadenza vale esattamente 34000 punti? La call 33500 comprata avrà un valore intrinseco, la call 34000 venduta varrà 0. Ho un guadagno [..]

    Tu dici:
    [..]Qui il guadagno finale è di 760?[..]

    Sei sicuro? Pensaci un attimo è semplice.

    Se alla scadenza il sottostante si trova esattamente a 34000 la call comprata strike 33500 pagata 510 avrà un valore di 500.
    (34000- 33500 = 500) quindi perdo 10 punti

    La call venduta vale 0 quindi guadagno 260 punti

    risultato finale della posizione 260-10 = 250 punti, che moltiplicati 2,5 fanno 625 euro. Meno le spese bancarie e le tasse

    ciao a presto
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  3. #23
    Ciao Fortis! :)

    E' si, hai ragione! Ho fatto un pò di confusione e mi sono dimenticato di togliere ai 760pt (che avevo ottenuto facendo cosi: 260pt dell'incasso della call 34000 + il valore alla scadenza della call 335000 che è di 500pt) il costo della call 33500 che era di 510pt! Il risultato giusto come hai detto tu sarebbe stato quindi di 250pt. (760-510)
    Mi piace proprio sta roba qua! Quando sarò un pò + preparato (diciamo pure molto + preparato :D ) farò qualche esperimento reale, sempre se capisco dove trovo le opzioni nella mia piattaforma! :lol:
    GRAZIE!!
    UN SALUTONE!! :)

  4. #24
    Citazione Originariamente Scritto da sucre983
    esempio il call 30000 e lo pago 3680 e poi vendo lo strike alto call 30500 a 3260 , supponendo sempre che il sottostante si trovi attualmente a 33500; in questo caso anche se il sottostante si muove al ribasso (purchè non vada sotto 30500) fino ad arrivare alla scadenza x esempio a quota 32000 io guadagno comunque; cioè in poche parole in questa situazione io sono sia rialzista che ribassista, purchè non si scenda sotto una certa soglia(30500), è giusto quello che ho detto?? .........o non ho capito una mazza??? :lol:
    Quindi in questa situazione posso dire che mi metto al rialzo acquistando lo strike basso e vendendo quello alto ma con in + la possibilità di guadagnare anche se il sottostante va al ribasso entro certi limiti?
    rispondo alla tua seconda domanda,

    In un certo senso hai ragione. Ma non stiamo facendo trading reale, stiamo soltanto ragionando sul come funzionano alcune strategie con le opzioni.

    Nell’esempio che fai, hai preso 2 opzioni profondamente ITM. Nella realtà potresti accorgerti che su quelle 2 opzioni ci sono pochissimi scambi. Per costruire il tuo spread, vai a comprare sul prezzo di vendita del market maker (prezzo lettera) e a vendere sul prezzo di acquisto del market maker (prezzo denaro) . La differenza denaro lettera (anche questo è uno spread) applicata dal market maker su quelle opzioni, potrebbe essere così ampia da annullare il tuo guadagno o da renderlo così piccolo che non vale la pena di prendersi quel rischio.
    La liquidità di uno strumento finanziario è molto importante per la valutazione del rischio associato ad un investimento o ad una operazione speculativa.
    Tornando al tuo ragionamento, con quei numeri avresti un guadagno per una oscillazione ampia dei prezzi ma se il sottostante scende oltre un certo livello, perdi comunque.
    Ci sono altre altre strategie pensate per guadagnare in caso di forti movimenti dei prezzi nelle due direzioni, se ci riusciamo ne parleremo più avanti.

    ciao
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  5. #25
    Diciamo che nell'esempio che ho fatto ho ragionato dando x scontato di riuscire a comprare/vendere ai prezzi riportati sulla tabella sopra; capisco che probabilmente nella realtà poi sarà + difficile riuscire a compiere quell'operazione in modo perfetto.
    Grazie x la risposta :)

    CIAO FORTIS!!! :)
    BUON FINE SETTIMANA!!! :)

  6. #26
    5. Vertical spread che faticaccia :D

    E’ una delle strategie più note del trading in opzioni. Prevede l’acquisto di una opzione e la vendita contemporanea di un’altra sullo stesso sottostante con la medesima scadenza ma con strike differenti. Come tutte le strategie con le opzioni anche gli spread possono essere realizzati in tempi differenti, anzi gli spread non contestuali sono molto importanti in varie situazioni, vedremo di farci una chiacchierata prossimamente.

    Gli spread verticali anche se prevedono lo short di una opzione fanno parte delle strategie a rischio limitato in quanto i guadagni e le perdite maturate dalle due opzioni che compongo la strategia tendono ad autolimitarsi.

    Parlando o leggendo di strategie che prevedono l’acquisto e la vendita di opzioni può capitare di sentire espressioni come: gamba lunga e corta o lato lungo e corto. Le posizioni lunghe fanno riferimento agli acquisti, le posizioni corte a vendite (short) .

    Anche le espressioni come: bull/bullish (toro/rialzista) e bear/bearish (orso/ribassista) dovrebbero essere familiari a tutti.

    1. Bull call spread è una strategia rialzista realizzata con opzioni call
    (es. acquisto una call strike 10 e vendo una call strike 11)

    2. Bear put spread è una strategia ribassista realizzata con opzioni put
    (es. acquisto una put strike 10 e vendo una put strike 9)

    Per queste due strategie si parla anche di “debit spread”, in quanto la spesa per l’opzione acquistata è maggiore dell’incasso che si ottiene dall’opzione venduta.

    3. Bear call spread è una strategia ribassista realizzata con le call
    (es. acquisto una call strike 11 e vendo una call strike 10)

    4. Bull put spread è una strategia rialzista realizzata con le put
    (es. acquisto una put strike 10 e vendo una put strike 11)

    Per queste due strategie si parla anche di “credit spread”, in quanto la spesa per l’opzione acquistata è inferiore all’incasso che si ottiene dall’opzione venduta.


    Perché, in alcuni casi vengono utilizzati gli spread invece del semplice acquisto di una call (strategia rialzista) o di una put (strategia ribassista)?

    Quando si acquista un bull call spread ci si attende un movimento rialzista nel tempo del sottostante, ma si vuole limitare le perdite in caso movimento contrario. All’inverso nel caso del bear put spread, ci si attende un movimento ribassista del sottostante nel tempo ma si cerca di limitare il rischio complessivo dell’operazione. Se si vuole sfruttare un movimento del sottostante intraday o comunque limitato nel tempo generalmente è preferibile il semplice acquisto di una call o di una put. Lo svantaggio dei vertical spread rispetto al semplice acquisto di una call o di una put è che con gli spread verticali limitiamo oltre le perdite anche il potenziale profitto.

    Quando si acquista una call o una put la perdita massima è limitata alla spesa per l’acquisto dell’opzione (premio).
    Nel caso delle prime due strategie di spread che stiamo esaminando la perdita massima è data dalla differenza tra il premio pagato per l’acquisto dell’opzione e quello incassato dalla vendita. La perdita massima si materializza con il prezzo del sottostante inferiore allo strike dell’opzione acquistata.

    Il massimo profitto a scadenza si realizzerà con il prezzo del sottostante uguale o superiore allo strike dell’opzione venduta e corrisponde alla differenza degli strike meno il costo iniziale.
    Esempio: Se compro una call 33000 sull’indice spmib per 750 punti e vendo una call 34000 per 300 punti il costo iniziale sarà 750- 300= 450 punti;
    massimo profitto sarà:
    [ (34000-33000) – 450 = 550 ] per ottenere il valore in euro (550 X 2,5 = 1375 euro – spese bancarie)
    La perdita massima sarà: 750-300= 450 punti ( 450x2,5 = 1125 + spese bancarie.)

    Quali opzioni utilizzare per questi spread. Questo dipende da varie considerazioni: il movimento atteso dal sottostante, il costo e della strategia (rischio che posso sostenere), il profitto ecc.
    Ai due estremi possiamo costruire questi spread con 2 opzioni OTM se ci attendiamo un movimento ampio, vogliamo spendere poco e realizzare un profitto percentuale elevato. Probabilmente le probabilità di successo saranno basse. All’opposto potremmo utilizzare due opzioni ITM.
    Oppure come suggeriscono alcuni: compra valore intrinseco e vendi valore temporale, quindi si acquisterà una opzione ITM e si venderà una opzione OTM.

    bull call spread




    Nel caso dei bull put spread, e dei bear call spread, (credit spread) la situazione è leggermente differente. Un trader potrebbe essere rialzista o ribassista sul sottostante ma al momento di acquistare l’opzione potrebbe trovarle care. In questo caso potrebbe preferire una strategia di questo tipo. I credit spread inoltre consentono di realizzare un profitto sia nel caso il sottostante si muova nella direzione prevista, sia nel caso rimanga stabile, infatti otteniamo il massimo profitto se alla scadenza l’opzione acquistata e l’opzione venduta valgono 0 sono entrambe OTM .

    Il massimo profitto della strategia è dato dal credito ricevuto. Se spendo 70 euro per l’opzione acquistata e incasso 100 per l’opzione venduta il guadagno massimo sarà di 30 .

    La perdita massima sarà data dalla differenza dei due strike meno il credito ricevuto.

    Es. su spmib vendo una put aprile 33000 per 394 e acquisto una put 32500 per 152

    Credito netto 394 -152 = 242 (242 X 2,5 = 605 euro guadagno massimo al lordo commissioni)
    Lo ottengo con un valore di spmib alla scadenza delle opzioni superiore a 33000

    Perdita massima (33000 – 32500 – 242) = 258
    (258 X 2,5 = 645 perdita massima escluse le commissioni)
    La ottengo con un valore di spmib alla scadenza inferiore a 32500

    bull put spread



    Dato che tramite i credit spread sarebbe molto facile guadagnare applicando il sistema:

    Se tutto va bene incasso il credito e ci riprovo,
    Se tutto va male incasso il credito e sparisco dalla circolazione

    la Cassa di compensazione e garanzia, per queste due strategie ci “margina” cioè trattiene, fino alla chiusura dello spread il denaro necessario a coprire le nostre perdite qualora le cose andassero male.



    Nella prassi quando si apre una strategia di spread prima si procede all’acquisto dell’opzione (lato long) , poi alla vendita della seconda (lato short). Quando si vuole chiudere lo spread prima si ri-acquista l’opzione short, poi si vende l’opzione long. Questo modo di procedere è legato alla differente rischiosità delle due operazioni che stiamo effettuando. Se iniziamo a costruire la strategia dall’opzione short, la piattaforma che utilizziamo tiene immediatamente conto della rischiosità dell’operazione e ci trattiene la liquidità necessaria a coprire i margini di garanzia.

    La seconda cosa da ricordare è che le opzioni sono di due tipi stile europeo ed americano. Le opzioni su azioni sono in generale di stile americano e consentono all’acquirente di “esercitarle” prima della scadenza. Questo significa che l’acquirente di una call stile americano può richiedere al venditore dell’opzione la consegna delle azioni sottostanti anche prima della scadenza dell’opzione (esercizio anticipato) All’inverso il possessore di una put può richiedere al venditore della put di acquistare le azioni sottostanti. Quindi bisogna fare attenzione, (in particolare nei credit spread con strike un po’ troppo distanti ) quando le call e le put vendute dovessero diventare ITM e il valore temporale dell’opzione dovesse essere piccolo, c’è la possibilità concreta che vengano esercitate con la richiesta di consegnare o ricevere il sottostante e relativi costi.

    scusatemi se ci fosse qualche imprecisione

    ciao
    a tutti :)
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  7. #27
    6. Vertical spread parte seconda

    L’ultima volta abbiamo parlato dei vertical spread realizzati mediante l’acquisto e la vendita contemporanea di due opzioni sulla stessa scadenza ma con strike differenti.

    Ora parliamo un po’ della stessa strategia ma realizzata in due momenti differenti.

    Prendiamo come esempio le opzioni sull’indice di Milano. ho preso come riferimento dei prezzi di chiusura oraria, ha poca importanza serve solo per avere dei numeri.

    Vediamo una operazione che inizia male.
    il 17 aprile pensiamo che il mercato sia destinato a scendere e con l’indice che quota 33191 ci compriamo una put maggio 33000 per 640 punti.

    Quindi : PUT maggio 33000 +1 640 punti
    Perdita massima (640*2,5 = 1600 euro)
    Punto di pareggio a scadenza = 33000- 640 = 32360
    Massimo profitto (non determinato, il massimo teorico con l’indice che scende a 0)

    Il 18 aprile le cose non vanno come previsto, l’indice apre a 33440 e continua a salire, nel primo pomeriggio con l’indice che si muove sopra 33800 la nostra opzione vale 350 punti (640- 350 = 290 punti di perdita potenziale, in soldini, 725 euro) .
    Lo sappiamo le opzioni possono dare grossi profitti ma anche perdite rilevanti in breve tempo.

    Vediamo 4 possibili decisioni.

    a) Non facciamo nulla. Per il momento il mercato ci sta dando torto, ma la nostra idea non è cambiata, il mercato scenderà, . Il rischio massimo dell’operazione è dato dal premio pagato, l’abbiamo valutato al momento dell’acquisto della PUT e non vediamo motivi tecnici per cambiare idea. L’opzione scadrà il terzo venerdì di maggio, pensiamo ci sia ancora tempo per recuperare o per decidere.

    b) Decidiamo di chiudere l’operazione, stop loss. Il mercato sembra forte, non siamo più così sicuri che scenderà, 725 euro di perdita sono il massimo che siamo disposti ad accettare. Rivendiamo la nostra opzione a 350 punti e registriamo una perdita di 290 punti (più le spese bancarie)

    c) Decidiamo di “rollare” la posizione. Rimaniamo dell’idea che il mercato sia destinato a scendere, però stiamo perdendo, il sottostante si è mosso al rialzo quindi cerchiamo di riavvicinare il punto di pareggio della nostra posizione spostandoci (in questo caso) verso l’alto . La PUT 34000 quota ora 720 punti e l’andiamo ad acquistare, contemporaneamente vendiamo due PUT 33000 che ora quotano 350. Ne vendiamo 2 perché una serve per chiudere l’acquisto della put iniziale, la seconda per aprire lo spread. (bear put spread)


    Vediamo che succede:

    La posizione iniziale era:

    PUT maggio 33000 +1 (640 punti )

    Ora acquistiamo:
    PUT maggio 34000 + 1 (720 punti )
    totale premi put 34000 + put 33000 (720+640= 1360 punti)

    Poi vendiamo 2 put 33000 per 350 punti ciascuna e incassiamo 700 punti.

    (1360-700 = 660 punti) costo della nuova posizione

    Ora abbiamo un vertical spread :

    PUT maggio 34000 +1
    PUT maggio 33000 – 1

    Perdita massima 660 punti * 2,5 = 1650 euro (quella iniziale era 1600 euro)
    Punto di pareggio 34000- 660 = 33340 (quello iniziale con la sola put acquistata era 32360)

    Massimo profitto 340*2,5= 850 euro ( quello iniziale era potenzialmente maggiore)

    Il massimo profitto 850 euro, lo otteniamo con un valore dell’indice a 33000 o inferiore. la precedente posizione con l’indice a scadenza a 33000 avrebbe perso 1600 euro. La put inizialmente acquistata darebbe profitti maggiori allo spread attuale, solo con un valore dell’indice a scadenza inferiore a 32020.

    Nell’ esempio, rinunciando ad un profitto potenziale più elevato abbiamo avvicinato il punto di pareggio di 1000 punti passando da 32360 a 33340 con un costo limitato. L’ideale sarebbe effettuare questo tipo di spostamenti verticali (rolling up) senza aumentare la spesa iniziale (rischio iniziale).

    graficamente lo spostamento del punto di pareggio:



    d) Cambiamo idea sul mercato, da ribassisti diventiamo rialzisti.
    Sempre utilizzando gli spread verticali è possibile anche ribaltare una posizione che si è rivelata perdente.
    Nell’esempio che abbiamo utilizzato finora, “in teoria” potremmo vendere (short) una PUT 34000 per 720 punti che coprirebbe la spesa iniziale di 640 per la put acquistata e ci darebbe un piccolo profitto se il mercato alla scadenza delle opzioni chiudesse sopra i 34000, le due opzioni avrebbero valore 0.
    Abbiamo comprato una put 33000 per 640 punti e abbiamo venduto una put 34000 per 720 avremmo un profitto di 80 punti (720-640=80 punti) . Siamo quindi passati da una posizione ribassista (acquisto di put) ad uno spread rialzista costruito con 2 put (bull put spread). Ma ATTENZIONE in questo caso a fronte di un possibile profitto di 200 euro andiamo ad assumere un rischio di 2300 euro, superiore anche ai 1600 euro di perdita potenziale della posizione iniziale.

    In conclusione esistono molti modi di aggiustare delle posizioni perdenti. Quando facciamo queste manovre possiamo anche costruire delle tabelle con excel per valutare le varie ipotesi, quello che però dovremmo tenere sempre presente è che nell’aggiustare una operazione in perdita dobbiamo cercare di ridurre il rischio complessivo non di aumentarlo.
    Alcuni dei peggiori disastri in prodotti derivati sono stati determinati da traders che cercavano di recuperare delle perdite e per farlo hanno aumentato a dismisura il rischio, tanto per fare esempi Barings nel 1995, Société Générale nel 2008

    scusate come sempre se ci fosse qualche imprecisione :)

    ciao a presto
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  8. #28
    7. Vertical spread parte terza

    L’ultima volta abbiamo visto una operazione di acquisto put partita male e l’utilizzo di un vertical spread per correggere la posizione iniziale.

    Ora vediamo la situazione opposta. Che sarebbe successo, se quel giorno invece di una put avessimo acquistato una call su Spmib40 ?

    Torniamo al 17 aprile e questa volta acquistiamo una call 33500 al prezzo di 480 , prendo sempre come riferimento delle chiusure orarie, ha poca importanza.

    Posizione iniziale: call maggio 33500 + 1 ( 480 punti)
    Perdita massima : (480*2,5= 1200 euro)
    Punto di pareggio a scadenza : [33500 + 480 = 33980 (+ commissioni bancarie)]
    Massimo profitto: teoricamente illimitato

    Il 18 aprile le cose vanno nella direzione giusta. Nel pomeriggio la nostra opzione arriva a 895 punti
    (895 – 480 = 415 punti di profitto potenziale, 1037 euro.)
    Decisamente meglio rispetto all’acquisto della put :)

    Vediamo alcune possibili decisioni.

    a) Non facciamo nulla, per noi il mercato è in trend rialzista lasciamo correre i profitti.

    b) Decidiamo di chiudere. Un profitto dell’ 80 % è più che sufficiente, oppure considerazioni di analisi tecnica o di money management ci portano a questa scelta.

    c) Pensiamo che ci sia ancora spazio di crescita, ma cerchiamo di proteggere almeno il nostro capitale iniziale e se possibile parte del profitto. Guardiamo il book e vediamo che ora la call 34000 maggio quota 600 punti e apriamo un vertical spread: ci teniamo la nostra call 33500 ma vendiamo una call 34000.


    La nostra pozione ora è:
    call maggio 33500 + 1 [480 punti pagati]
    call maggio 34000 – 1 [600 punti incassati]

    Rispetto ai vertical spread realizzati con l’acquisto e la vendita simultanea di 2 opzioni in questo caso otteniamo una posizione che chiude sempre in profitto. Infatti se l’indice scendesse sotto i 33500 punti le 2 opzioni scadrebbero senza valore, ma abbiamo speso 480 per la call 33500 e incassato 600 per quella 34000 abbiamo comunque un guadagno di [600-480 = 120 punti (300 euro)]. Se l’indice sale oltre 34000 il nostro guadagno sarà al massimo di 1550 euro (1037 se avessimo chiuso la posizione)

    Grafico profitti del vertical spread.




    ciao a tutti
    fortis
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  9. #29
    Ciao Fortis! :)
    Come va? ................Spero tutto bene! ;)
    Leggo sempre con piacere i tuoi post.........anche se l'argomento forse non è ancora pienamente alla mia portata! :P........
    Grazie x l'aiuto che ci dai!!
    Continua cosi!!

    Buon Week End!! :)

  10. #30
    Fortis,

    sto raccogliendo queste tue pubblicazioni nel forum, in un documentino word (di uso strettamente personale ... :) ) perchè ritengo che oltre ad essere spiegate molto chiaramente e in modo dettagliato, sono cose che possono sempre servire. In realtà assimilarle in modo che la loro applicazione diventi un automatismo, è difficile e ci vuole tempo e pratica.

    mi stavo chiedendo se ritenevi chiuso l'argomento o se pensavi di continuare...

    Ciao e buon lavoro...

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