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Discussione: fondi flessibili

Titolo di riferimento: Intesa Sanpaolo Quotazione al 18/09 15:31 1,721 EUR (-1,26%)
  1. #1
    Citazione Originariamente Scritto da frandec
    ho acquistato 32.000 euro in fondi flessibili di Nextra e Banca Intesa, (20000 Intesa Premium acc, 6000 nextra Obiettivo crescita, 6000 Intesa Bouquet profilo attivo), ma ora in pochi giorni ho perso circa 400 euro causa crollo borsa.
    Sto lentamente recuperando, ma quando avrò nuovamente il mio capitale, secondo voi mi conviene diversificare con qualche altro investimento (tra quelli che nextra ed Intesa offrono)? oppure rimanere ancorato a questo portafoglio.
    Grazie per ogni suggerimento.
    Frandec
    Mah? 400/32000 sono - 1,2% di oscillazione, con quello che è successo negli ulitimi giorni è normale. Quei prodotti hanno un portafoglio pensato per ottenere risultati su orizzonti temporali che vanno da 2 a 4 anni. Oscillazioni di quella entità sono nella norma.

    Comunque sono prodtti costruiti con tecniche piuttosto complesse, quello che dovrebbe averti prodotto le oscillazioni maggiori penso sia Obiettivo crescita.

    Su una settimana non si può valutare nulla, non è un risultato +/- 1,3% in sette giorni, ma volatilità di portafoglio.
    La valutazione che si può fare è se pensi di tenere i fondi per 3/4 anni potrebbe essere una scelta corretta, se i soldi ti servono a dicembre 2006, la scelta fatta non lo è.

    bye
    fortis
    Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

  2. #2
    Se ti può essere utile anch'io ho quote in flessibili, ma Azimut; visto che la percentuale azionaria e di liquidità in questi fondi può essere decisa dal gestore con parametri molto ampi, il rialzo o il ribasso dipendono in sostanza da come vedono loro in mercato; per i miei sapevo che erano molto liquidi perchè si aspettavano forti ribassi delle borse e quindi volevano comprare... da inizio anno infatti hanno reso poco e non hanno perso molto nelle ultime settimane. Bisogna vedere i Nextra che politica hanno... in bocca al lupo...

  3. #3
    Mi sto interessando anch'io a questa nuova tipologia di fondi soprattutto ora che hanno la possibilità di utilizzare strumenti derivati a copertura del rischio azionario. Mi auguro che cio' li renda nel prox futuro effettivamente 'attivi' poiche' ad oggi si sono comportati come bilanciati o poco più.
    Tra gli italiani si e' fatta molta pubblicita' sui fondi Arca Rendimento Assoluto t3/t5, ma le perfomance ad oggi non sono state convincenti rispetto ai costi di entrata/gestione. Ho notato inoltre, che da qualche tempo è stata lanciata sul mercato una fitta pattuglia di Sicav flessibili sia total return che absolute return che hanno retto discretamente il crollo di mercati di Maggio... mi chiedo come si comporteranno una volta terminata la fase di bear market ....

  4. #4
    ciao qualcuno sa dirmi quando stacca il dividendo banca intesa ? so che è 0,24 x azione
    grazie

  5. #5
    Disastrosi negli ultimi 12 mesi i flessibili AZimut : i gestori di questi fondi non sono riusciti ad utlizzare in modo intelligente la libertà di scegliere tra varie asset class e diversi strumenti.
    I risultati denotano una assoluta incapacità di gestire il risparmio affidato dai clienti.

    Ad esempio AZ Fund 1 Formula 1 Conservative A Acc punta alla conservazione del capitale investito, con un obiettivo di rendimento positivo nel corso dell'anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre), principalmente verso strumenti del mercato monetario ed obbligazioni, espresse in Euro e/o in valuta estera. La Società di Gestione potrà, a sua totale discrezione, investire fino al 30% degli attivi netti del Comparto in azioni.
    "Il Fondo è adatto a investitori che hanno un orizzonte di investimento breve. "

    Questo fondo doveva cercare di conservare il capitale e cercare di ottenere un rendimento positivo dal 1 gennaio al 31/12; non doveva rischiare molto e non era obbligato a possedere azioni.

    Al 20/11/2008 era in forte perdita da inizio anno considerando il basso profilo di rischio: -13,31%

    http://www.morningstar.it/it/snapsho...0&lastPageURL=


    Azimut Formula 1 Conservative Acc (di diritto italiano, ma a parte questo equivalente al lussemburghese AZ ) al 20/11/2008 da inizio 2008 perde -12,09 % , un pò meno , ma salirebbe un pò meno del lussemburghese in fasi di rialzo.

    http://www.morningstar.it/it/snapsho...?id=F0GBR04WCZ

    Chi ha prodotti del genere non può essere soddisfatto. E non è il caso di pensare che AZ e Azimut con prodotti nuovi siano in grado di mostrare maggiore competenza.

    Recentemente a sorpresa per chi aveva firmato contratti MIFID Azimut ha informato che i clienti subiranno un addebito di €14,62 a testa per bolli tramite prelevamento quote dai fondi dei clienti. Al tempo della stipula contratto MIFID non lo sapevano i pf o comunque non avevano avvertito, tanto per mostrare che consulenti sono. E per disporre rimborsi o mantenere ferma la posizione il contratto MIFID non sarebbe stato indispensabile. Non avendo informato preventivamente del costo per bolli gravante sui clienti sarebbe più dignitoso se fosse Azimut a pagare i bolli ma non sembra che facciano così.

  6. #6
    Il noto flessibile del gruppo AZimut, Azimut Trend A, al 20 novembre da inizio 2008 accusa una perdita molto pesante -48,25%.
    Da inizio anno al 20/11/2008 Azimut Trend(LU0262804510) ha quasi dimezzato il valore dei risparmi di chi vi ha investito. Evidentemente il gestore, anche se discrezionalmente avrebbe potuto azzerare la componente azionaria, nonostante le prospettive di deterioramento del quadro economico ha continuato imperterrito durante l' anno a mantenere una percentuale azionaria molto elevata. Azimut Trend è stato gestito in modo ottusamente rigido, a giudicare dai pessimi risultati degli ultimi 12 mesi.
    "AZIMUT TREND può comunque azzerare la propria componente azionaria a favore di titoli obbligazionari / strumenti del mercato monetario " in base alla descrizione della stessa Azimut, ma visto il -48% da inizio anno al 20/11, non lo ha fatto quando era opportuno.

    http://www.fondionline.it/mainexact....=72&pru=206758

    In un anno come il 2008 in cui ,per la prospettiva di una grave crisi finanziaria, la prudenza sui mercati azionari era molto consigliabile, al di là di qualche rimbalzo, il flessibile Azimut Trend invece di avvalersi della possibilità di ridurre drasticamente l' azionario ha praticamente investito come se fosse un' azionario internazionale, ma nemmeno come azionario internazionale potrebbe essere considerato un fondo gestito in modo accettabile: Azimut Trend A ha perso più dell' indice MSCI World.

    Franklin Mutual Global Discovery A Acc, un azionario internazionale, che evidentemente è gestito in modo più intelligente, ha perso molto meno da inizio anno al 20/11/2008: -19,0726%

    http://www.fondionline.it/mainexact....=72&pru=204789

    http://www.onlinesim.it/inside2dx.as...3.1.2&cf=77485

  7. #7
    Altro flessibile che non è stato in grado di interpretare i mercati e di modificare adeguatamente la propria asset allocation è stato Symphonia Fortissimo che da inizio anno al 20/11/08 ha perso notevolmente -44,3558%.
    Anche se sarebbe un flessibile come categoria Assogestioni, al 31/10 aveva il 92% circa di azionario secondo una scheda.Fortissimo era cresciuto ogni anno tra 2003 e 2007, ma nuovamente come nel 2000-2002 questo fondo non ha saputo prevedere e fronteggiare una fase orso.


    http://www.fondionline.it/mainexact....np=72&pru=1287

    http://fondi.economia.alice.it/it/alice/funds/?cid=FXITA00247&LastPageUrl=/it/alice/quickrank/Default.aspx@sDomicileTip=|sSearch=fortissimo|Trov a.x=29|Trova.y=6

    http://www.morningstar.it/it/snapsho...?id=F0GBR04W5B

    Ma certi gestori di flessibili ,che possono variare la percentuale azionaria dal 100% a zero all' occorrenza, ignorano la Dow Theory che già nel novembre 2007 confermava l' esistenza di un bear market primario per il DJIA che non poteva lasciare indenni altri mercati, e che avrebbe dovuto spingere un flessibile almeno a bilanciare la componente azionaria?

    http://www.321gold.com/editorials/ru...ell112307.html

  8. #8
    Buonasera a tutti!
    cosa ne pensate dei fondi Azimut F1 abolute, conservative, balanced di diritto lussemburghese e soprattutto del q protection?
    Grazie!

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da MANUEL25
    Buonasera a tutti!
    cosa ne pensate dei fondi Azimut F1 abolute, conservative, balanced di diritto lussemburghese e soprattutto del q protection?
    Grazie!
    Azimut F1 absolute, balanced e conservative dovrebbero avere lo stesso gestore e in pratica si distinguono per una propensione decrescente all' investimento azionario: absolute è più rischioso , teoricamente potrebbe investire quasi tutto in azioni ma anche averne una percentuale bassissima. Conservative in pratica è un bilanciato prudente (al massimo 35% azioni). Balanced è la versione intermedia.
    Nel 2008 sono stati deludenti perdendo più di quanto avevano guadagnato nel 2006 o nel 2007.
    AZ/ Azimut F1 absolute al 24/03/2009 è a + 1,45 % da inizio anno, ma non saprei come andrà nel resto dell' anno: teoricamente questi comparti dovrebbero avere un anno solare come orizzonte temporale


    http://www.morningstar.it/it/snapsho...?id=F0GBR067Z2

    http://www.fondionline.it/mainexact....=72&pru=206727

    http://www.morningstar.it/it/snapsho...?id=F000000GJC

  10. #10
    L’importanza dell’asset allocation
    21 Apr 2009
    ....

    "I nuovi studi tesi a dimostrare che un buon modello di asset allocation rappresenta il contributo principale al buon comportamento di un portafoglio si sono moltiplicati. Anche se la tattica e la selezione di valori possono giocare un ruolo rilevante -ed esistono analisti finanziari che arrivano a posizionarla sullo stesso piano o al di sopra dell’asset al location- sembra evidente che la struttura del portafoglio sia determinante.

    A tasl proposito, basti pensare che l’aver individuato indicatori del ciclo ribassista che stava per avvicinarsi nel 2007 con una rapida virata verso la liquidità o addirittura con l’opzione di posizioni short, ha sicuramente consentito di ottenere un comportamento migliore rispetto alla media del mercato. Si tratta di un risultato che difficilmente può essere realizzato con il ricorso alla selezione accurata dei titoli o alla tattica aggressiva.

    I modelli di asset al location sono diversi ma la maggior parte utilizzano dati più o meno elaborati che possono essere di tipo macro o di mercato. Gli analisti di Lipper hanno recentemente concentrato la propria attenzione sia su alcuni indicatori macro che avrebbero potuto fornire forti segnali ribassisti nel biennio 2006-2007, sia su quali potrebbero essere attualmente i segnali che i mercati ci stanno inviando per il futuro.

    Dal punto di vista storico, il team di Lipper sostiene che esisteva un incontestabile ed elevato numero di allarmi, già a partire dalla seconda metà del 2006, sulla fine ormai prossima del ciclo rialzista e sul probabile arrivo di una fase recessiva. Una forte inflazione delle materie prime (in primis il petrolio), un rialzo del costo del denaro da parte della Federal Reserve, un’inversione della curva dei tassi ed un’inflazione non sostenibile degli assets immobiliari.

    Nel giugno del 2007 la combinazione dei suddetti elementi era già ben consolidata, ma le Borse non avevano ancora dato segnali di cedimento. A questa breve analisi non bisogna dimenticare di aggiungere che l’attuale crisi è permeata dall’elevatissimo leverage sulle attività immobiliari che la maggior parte delle entità teneva ben nascosto.

    Questa è la storia, ma cosa ci stanno comunicando gli indicatori? E’ probabile che le variabili più importanti da prendere in considerazione –sempre secondo l’analisi di Lipper- siano il livello dei tassi Usa, gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio, sul mercato immobiliare e sulla massa monetaria. E non andrebbero sottovalutati neanche il Baltic Dry Index, i prezzi delle materie prime e i risultati di alcune aziende di primaria importanza. Infine, i dati puramente contrarian come i livelli dei flussi di investimento in azioni da parte degli investitori retail. Tutto, proprio tutto, sembra indicare una prossima ripresa dell’economia Usa e dei listini. Ai posteri -come sempre- l’ardua sentenza."

    L' intero articolo su:


    http://www.fondionline.it/indicecms....rt&idart=22632





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