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03/04/2019 10:37:14 Archivio analisi

Dax: ignora lo stato di salute tedesco e mira ai 12.000 punti

IL FATTO

Le incertezze sulla crescita della Germania hanno penalizzato il Dax che da inizio 2019 si dimostra essere l’indice europeo più debole in compagnia dell’Ibex spagnolo. Gli indicatori PMI hanno infatti riacceso le preoccupazioni circa lo stato di salute tedesco, mostrando una produttività del settore manifatturiero in calo e al di sotto delle attese. I sondaggi relativi a marzo dei principali Paesi dell’Eurozona hanno evidenziato una debole attività economica alla fine del primo trimestre, con un calo persistente nel settore manifatturiero solo parzialmente compensato dalla stabilizzazione dei servizi.

Più in particolare, la Germania ha mostrato una particolare debolezza, con l'attività industriale tedesca che è ulteriormente scivolata in territorio negativo, toccando i minimi da sei anni e mezzo. Anche il sondaggio GFK sulla fiducia dei consumatori in Germania ha mostrato un deterioramento inaspettato ad aprile. Deludenti inoltre le prime indicazioni sull’inflazione tedesca che hanno riportato un rallentamento dei prezzi.

Non sono solo i dati macro ad aver penalizzato l’andamento del Dax. Ad affossare l’indice tedesco sono state le performance da inizio anno delle società del settore auto (soprattutto BMW e Volkswagen) penalizzato appunto dal rallentamento economico. Pesanti anche i ribassi di Siemens e Bayer.

Non è tutto: anche se il rischio di una recessione europea si mantiene basso, rimane l’incognita del rallentamento del commercio internazionale. La guerra dei dazi cino-americana ha già iniziato a sortire i propri effetti sulle diverse bilance commerciali, come quella tedesca, che intrattengono relazioni con Cina e Stati Uniti. Ma la svolta potrebbe arrivare presto: le parti sarebbero quasi pronte a presentare a Trump e Xi la bozza dell’accordo per mettere fine a quasi un anno di guerra commerciale.

L'EFFETTO

Situazione grafica più debole quella del Dax rispetto agli altri indici europei. Il listino tedesco ha infatti rotto la trend line rialzista di breve periodo per poi riprendere la strada del rialzo. Con la striscia positiva delle ultime sedute il Dax è infatti riuscito a recuperare l’ex trend rialzista e ad allontanarsi, dando una grande prova di forza.

In tale scenario, il superamento dei 12.000 punti aprirebbe la strada verso le prime resistenze a 12.500 e 13.000 punti. Invece, per un primo segnale ribassista bisognerà attendere la discesa fin sotto gli 11.600 punti, con i successivi target che si collocano a 11.400 e 11.300 punti.

SCENARIO LONG

Per ingressi long attendere il superamento di 12.000 punti. Stop loss a 11.300 punti, target a 12.500 e 13.000 punti.

SCENARIO SHORT

Apertura di posizioni short su discese sotto 11.600 punti, con stop loss posizionato a 12.000 punti. Target a 11.400 e 11.300 punti.

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