Notizie Notizie Mondo Toyota vede ripresa della produzione nel 2023 ma restano rischi per il settore. Ecco il nuovo target

Toyota vede ripresa della produzione nel 2023 ma restano rischi per il settore. Ecco il nuovo target

Toyota Motor ha dichiarato un obiettivo di produzione fino a 10,6 milioni di veicoli nel 2023, citando un miglioramento delle catene di approvvigionamento. Un volume che, laddove venisse raggiunto, supererebbe di gran lunga il precedente record del 2019, pari a 9,1 milioni di unità.

La stima è comunque soggetta ad un certo grado di incertezza, tanto che la stessa casa automobilistica giapponese ha fissato un intervallo di fluttuazione al ribasso di circa il 10%. Tra i principali fattori di rischio, la possibile mancanza di componenti, in particolare di semiconduttori, come avvenuto nell’anno precedente.

 

Toyota si scusa per le continue modifiche ai piani di produzione

Vorremmo scusarci nuovamente per i ripetuti adeguamenti al nostro piano di produzione a causa della diffusione di COVID-19 e della carenza di parti come i semiconduttori, e per aver causato notevoli disagi ai nostri clienti, che stavano aspettando la consegna dei veicoli, ai fornitori e altre parti interessate.”

Si apre così la comunicazione di Toyota in merito al volume di produzione di riferimento per il 2023. “Abbiamo dovuto apportare una serie di modifiche al nostro piano di produzione a causa della carenza di forniture di componenti, imponendo notevoli oneri ai siti di produzione, compresi quelli dei fornitori”, spiega la casa automobilistica giapponese.

“Lo scorso aprile, abbiamo rivisto i piani di produzione per renderli più ragionevoli e in linea con la situazione corrente, come parte di una ‘pausa intenzionale’; abbiamo stilato piani basati sulle strutture del personale e sulla capacità dei fornitori. Il nostro approccio per il 2023 è quello di dare la massima priorità alla sicurezza e alla qualità, facendo ogni sforzo per consegnare il maggior numero possibile di veicoli ai nostri clienti il prima possibile. A tal fine, ci siamo impegnati in ripetute discussioni sulla creazione di piani di produzione realizzabili con fluttuazioni minime”.

 

Toyota prevede di produrre 10,6 milioni di veicoli nel 2023

Toyota Motor si aspetta che nel 2023 la produzione di veicoli superi i livelli pre-pandemia, con un volume indicativo di 10,6 milioni di unità per quest’anno. L’obiettivo è inoltre nettamente superiore al record di produzione della casa giapponese, pari a 9,05 milioni, stabilito nel 2019.

Inoltre, il target implica un significativo incremento rispetto alle 9,2 milioni di automobili pianificate per l’anno fiscale che terminerà a marzo. Questo traguardo era già stato rivisto al ribasso di mezzo milione, da 9,7 milioni inizialmente comunicati, a causa della persistente carenza di chip e altri materiali. I dati aggiornati a novembre indicano che nel 2022 Toyota e Lexus hanno prodotto 8,3 milioni di veicoli.

stime produzione Toyota

La mancanza di componenti implica un rischio al ribasso del 10%

La stima corrente di 10,6 milioni per il 2023 è supportata da un miglioramento delle catene di approvvigionamento per le componenti automobilistiche.

Tuttavia, come nell’anno precedente, “l’impatto della carenza di forniture di parti come i semiconduttori rimane poco chiaro”, spiega la società. Pertanto, il tetto fissato rappresenta “un volume di produzione di base, con un intervallo di fluttuazione del rischio al ribasso di circa il 10%.”

Questo valore, prosegue Toyota, “ha lo scopo di comunicare i piani di produzione ai fornitori e ad altre parti interessate come riferimento di base per la pianificazione del personale e delle capacità delle strutture.” Vi saranno rischi legati al possibile “impatto da carenze di forniture di componenti, in particolare di semiconduttori, come avvenuto nell’anno precedente. Lavoreremo a stretto contatto con i nostri fornitori in anticipo per ridurre il più possibile l’impatto delle fluttuazioni nelle nostre attività di produzione.”

 

Difficile fare previsioni sul settore auto ma aleggia un cauto ottimismo

La situazione di quest’anno rimane difficile da prevedere a causa di fattori quali la carenza di semiconduttori e la diffusione del Covid-19. Tuttavia, continueremo a esaminare attentamente le forniture di parti e le situazioni dei fornitori per creare piani di produzione più stabili e ridurre gli oneri dei fornitori, considerando tutte le possibili misure di fluttuazione della produzione per garantire la consegna del maggior numero possibile di veicoli ai nostri clienti il prima possibile”, conclude Toyota.

Proprio a causa della mancanza di chip, alla fine dello scorso anno Toyota ha temporaneamente fornito agli acquirenti di auto nuove solo una smart key invece di due, cercando di razionare l’utilizzo dei semiconduttori. La misura si applica a 14 modelli in vendita in Giappone, tra cui berline Crown, Prius ibride e il veicolo elettrico a batteria bZ4X.

In qualità di casa automobilistica numero 1 al mondo, Toyota è un punto di riferimento per l’intera industria automobilistica globale e per i suoi fornitori. La scorsa settimana Volkswagen ha dichiarato di aspettarsi un allentamento dei colli di bottiglia nelle forniture e si è detta fiduciosa per il 2023, alla luce di ordini più elevati. Tuttavia, la carenza di parti derivante dai lockdown per il Covid ha messo a dura prova il settore, minacciato anche dall’aumento dei costi dei materiali e della logistica.