Notizie Notizie Italia Titolo TIM sospinto da intenzioni governo Meloni su ‘rete di Stato’. In un mese balzo 25%

Titolo TIM sospinto da intenzioni governo Meloni su ‘rete di Stato’. In un mese balzo 25%

TIM grande protagonista oggi a Piazza Affari. Il titolo della maggiore tlc italiana è arrivato a segnare +8% a 0,2378 euro. Nell’ultimo mese il titolo ha messo a segna un rally di oltre +25%.

Il mercato guarda con favore a quanto affermato dal senatore Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del consiglio con deleghe all`innovazione digitale. Intervistato da Skytg24, Butti ha indicato intenzione di incontrare i diversi stakeholder, a partire dai vertici di Cdp, per definire il percorso migliore per arrivare a una rete unica a controllo statale.

Possibili scenari

Dichiarazioni che fanno presagire un cambio di percorso rispetto a quanto negoziato fino a oggi da Cdp con il Memorandum of Undestanding recentemente esteso, e un rilancio del progetto Minerva (che dovrebbe vedere un’offerta lanciata da Cdp su Tim e la successiva dismissione degli asset brasiliani e retail), anche se gli articoli da diverse fonti segnalano come la proposta alternativa non abbia ancora raggiunto un grado di concretezza adeguato. “Non ci sono purtroppo dettagli sul progetto Minerva e su come questo risolverebbe una serie di complessità (garanzie sulle dismissioni degli asset, vincoli antitrust, perimetro degli asset da dismettere, condizioni di rifinanziamento, coerenza con il mandato di Cdp) per cui è difficile commentare vantaggi e svantaggi rispetto allo scenario rappresentato dal MoU”, asseriscono gli analisti di Equita.

Il mese scorso il primo ministro Giorgia Meloni ha dichiarato di voler ampliare i poteri dello Stato sulle risorse delle reti di telecomunicazioni ritenute di interesse nazionale con il nuovo governo che punta ad affermare la “sovranità tecnologica” nell’interesse della sicurezza informatica.

A detta di Equita, un’offerta pari a 18 mld di euro (il target per la valutazione della rete indicato dalla sim milanese) forzerebbe i tempi di dismissione di asset come retail e Brasile, ancora in fase di turnaround/integrazione. “Il rischio che vediamo è inoltre che rimettere in discussione il progetto sviluppato dalla società in questi mesi per la separazione verticale possa allungare i tempi delle decisioni e far cadere quanto negoziato fino a oggi”.

La posizione di Vivendi

Intanto emerge una posizione aperta da parte di Vivendi, maggior azionista di TIM. Stando a quanto riportato da Bloomberg News, i francesi sarebbero aperti alle discussioni con il governo italiano su un piano per creare un unico rete di telefonia fissa che includerebbe la rete di Telecom Italia. Vivendi sarebbe disposta a trovare una soluzione in tempi brevi.