Notizie Notizie Mondo Salute e benessere: tre società su cui puntare per avere un ritorno finanziario

Salute e benessere: tre società su cui puntare per avere un ritorno finanziario

Complice la pandemia, è sentito in particolare il desiderio naturale di migliorare prodotti e servizi sanitari in tutto il mondo, ma purtroppo, in molte aree emergenti mancano ancora prodotti e servizi essenziali, spesso dati per scontati nei Paesi sviluppati. Per gli investitori nei mercati emergenti, questo significa che il settore salute e benessere può dare un contributo significativo alla vita delle persone.

Così Jonathan Fletcher, EM Fund Manager & Head of EM Sustainability Research di Schroders che individua tre aziende che si occupano di salute e benessere che svolgono un ruolo importante nella società e anche nel portafoglio. Investendo in queste azioni di società è promesso difatti un notevole ritorno finanziario.

Le tre società su cui puntare

La prima è Hindustan Unilever, società indiana in rapida espansione, attiva nei beni di consumo e che sostiene una serie di iniziative, fra cui la campagna per la promozione dell’uso del sapone, uno dei prodotti che realizza. Alcuni studi mostrano che basta lavarsi le mani con il sapone per ridurre il rischio di morte per dissenteria di circa il 30%.

L’azienda promuove inoltre programmi simili nell’ambito della alimentazione. Altra società che ha un impatto positivo sulla collettività è Raia Drogasil, un’azienda che gestisce farmacie in Brasile, che si è impegnata pubblicamente a promuovere la salute e la prevenzione delle malattie. Oltre a fornire servizi farmaceutici (conta oltre 2.500 negozi), la società sta realizzando una piattaforma digitale dedicata alla sanità. Raia Drogasil vuole diventare il primo gruppo in Brasile per la promozione della salute entro il 2030. Non solo tramite la vendita dei prodotti, ma anche trasformando il concetto stesso di farmacia poiché nei suoi negozi fisici e online offre servizi orientati a salute e benessere grazie a investimenti in tecnologia e capitale umano.

Un terzo esempio, su cui vale la pena soffermarsi, è quello di Cipla, un’azienda farmaceutica indiana presente in oltre 80 Paesi che offre più di 1.500 prodotti di varie categorie terapeutiche. Dal 1997 la Cipla Foundation gestisce un centro di cure palliative in India e da allora offre cure gratuite ai pazienti affetti da cancro.