Notizie Notizie Italia Preview Eni: il 29 luglio la trimestrale. Equita vede forte crescita Ebit su rialzi prezzi gas e petrolio    

Preview Eni: il 29 luglio la trimestrale. Equita vede forte crescita Ebit su rialzi prezzi gas e petrolio    

 

La crisi del gas resta in primissimo piano sui mercati, con Eni che ha comunicato proprio ieri un taglio ulteriore delle forniture da parte dei russi di Gazprom. In un clima di forte incertezza sul fronte energetico, con i prezzi del petrolio che vedono il Brent e il Wti restare sopra la soglia dei 100 dollari al barile, il Cane a sei zampe si prepara a comunicare a fine mese i conti del secondo trimestre 2022. Il consiglio di amministrazione si riunirà il prossimo 28 luglio e sarà chiamato ad approvvare i risultati del secondo trimestre 2022, la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022, e a deliberare la prima tranche del dividendo per l’esercizio 2022. Il giorno successivo, il 29 luglio, prima dell’avvio delle contrattazioni a Piazza Affari verranno comunicati i conti al mercato.

La preview di Equita: ecco cosa si attendono

In attesa dei risultati, Equita ha confermato la raccomandazione d’acquisto (rating buy) su Eni, con un target price di 18,5 euro. “Ci attendiamo una forte crescita su base annua dell`Ebit grazie all`incremento dei prezzi degli idrocarburi (sia Brent, che gas) ed al risultato sostenuto del downstream per i forti margini di raffinazione nel trimestre“, commenta gli analisti che a livello di produzione upstream si attendo “un risultato lievemente inferiore alla guidance per gli eventi di forza maggiore in Libia e Nigeria”.

Da inizio anno il titolo ha perso circa l’8 per cento. Il consensus degli analisti su Bloomberg indica per Eni il 72,4% di giudizi posizionati sul Buy e il 27,6% su Hold, mentre nessuna analista dice Sell. In media sempre il consensus raccolto da Bloomberg segnala un prezzo obiettivo a 16,45 euro con potenziale upside del 46% circa.

Il punto tecnico su Eni (a cura dell’analista Simone Borghi)

Eni presenta un quadro grafico impostato al ribasso nel breve e medio periodo. Il titolo ha infatti infranto lo stesso giorno (10 giugno) con elevata volatilità la ex trend line rialzista (minimi di luglio 2021 e marzo 2022) e la media mobile a 50 periodi (linea gialla). Un ulteriore segnale di debolezza è arrivato con il break della media mobile a 200 periodi (linea arancio) a metà giugno che ha fatto crollare Eni fino al supporto a 10,6 euro che, per il momento, ha tenuto. Da qui il titolo sta tentando di impostare un rimbalzo ma servirà almeno il superamento di 11,5 euro per avere un primo segnale di forza in tale direzione. I target successivi al rialzo si collocano a 12 e 12,83 euro. Al ribasso, invece, la rottura di 10,6 euro potrebbe innescare accelerazioni verso il basso con target 10 e 9,3 euro, facendo quindi tornare il titolo sui minimi di luglio dello scorso anno. Si segnala, infine, che la conferma del golden cross (media mobile a 50 che taglia verso il basso quella a 200) darebbe un segnale negativo molto forte, confermando il sentiment avverso sul titolo.