Notizie Oro: è il momento di pensare come se fossimo dei banchieri centrali

Oro: è il momento di pensare come se fossimo dei banchieri centrali

Dopo un anno volatile per i mercati e una crescente mancanza di fiducia sia nei titoli sovrani che nelle istituzioni è il momento di pensare in modo diverso all’oro e a spiegarlo è Ned Naylor-Leyland, Investment Manager, Gold and Silver di Jupiter Asset Management.

“Quando si pensa all’oro è facile essere tentati di paragonarlo alle valute. Tuttavia, questo modo di pensare è intrinsecamente fallace” dice l’esperto, secondo cui “in realtà, ciò che gli investitori percepiscono come valore dell’oro non cambia mai. Tutto ciò che cambia è il valore di tutte le valute rispetto al prezzo dell’oro. Ora, queste si muovono a ritmi diversi, ma comunque si muovono tutte insieme come un gruppo in relazione all’oro che invece rimane statico. In quanto tale, il prezzo dell’oro non sale mai, piuttosto alcune valute si deprezzano a un ritmo più rapido rispetto ad esso”.

Ma perché le banche centrali di tutto il mondo hanno acquistato così tanto oro?

L’esperto individua due ragioni principali.

“In primo luogo, la volatilità geopolitica e dei mercati ha spinto molte banche centrali ad aumentare le scorte di questo metallo, notoriamente considerato un bene rifugio durante i periodi di turbolenza economica. In secondo luogo, è spesso visto come una buona copertura a lungo termine contro l’inflazione e, con il persistere di alti livelli di inflazione, molte banche centrali stanno immagazzinando la loro ricchezza in oro piuttosto che in denaro liquido”.

Secondo l’analista ad innescare questa massiccia domanda di oro nel 2022 è stata la perdita di fiducia nelle istituzioni e nei governi.

La bellezza dell’oro è che non richiede fiducia, a differenza del denaro emesso dai governi. A causa della sua natura apolitica e dell’offerta limitata, è stato tradizionalmente la scelta del consensus di un mondo multipolare, ed è qui che ci stiamo dirigendo ancora una volta, anche se attraverso una tempesta di volatilità macro e geopolitica a breve termine”.