Notizie Notizie Mondo La Cina sorprende in positivo, nuovi record per le Borse mondiali

La Cina sorprende in positivo, nuovi record per le Borse mondiali

Incipit di ottava con subito buone indicazioni. A dare slancio ai mercati sono i numeri in arrivo dalla Cina con crescita del Pil oltre le attese nel secondo trimestre dell’anno. L’economia del dragone segna un +6,9 per cento nel secondo trimestre dell’anno, meglio rispetto al +6,8% delle stime di consensus. Il ritmo di crescita tendenziale si mantiene inalterato rispetto a quello segnato a inizio anno e sopra il +6,5% di target di crescita indicato da Pechino per l’intero 2017 dopo il +6,7% del 2016 che è stato il ritmo più lento a oltre 25 anni.

Vendite al dettaglio Cina al top dal 2015
A dare slancio alla crescita hanno contribuito le spese per consumi, ma anche produzione e investimenti si mostrano forti. Indicazioni positive anche dalle vendite al dettaglio, salite a giugno dell’11% su base annua, in rialzo rispetto al 10,7% del mese precedente e sopra il 10,6% stimato dagli analisti. E’ il ritmo di crescita più alto dal dicembre del 2015. Bene anche la produzione industriale salita del 7,6% a giugno, +6,9% considerando il primo semestre.

Indicazioni arrivate dalla Cina che contribuiscono a dare fiato al rally delle Borse. Già venerdì Wall Street aveva rinnovato i massimi storici, così come questa mattina l’indice globale MSCI All Country World Index ai nuovi livelli record dopo una striscia di sette sedute consecutive in rialzo. Anche l’indice Kospi della Corea del Sud ha toccato i nuovi massimi.

Focus su Bce e trimestrali
La settimana inizia con pochi spunti macro previsti per oggi. In mattinata attesa la lettura finale dell’inflazione dell’area euro (consensus +1,3% annuo). Nel pomeriggio focus sul New York Empire State Manufacturing Index di luglio. Il clou sarà giovedì con la riunione della Bce che non dovrebbe mutare la prorpia politica monetaria ma il mercato si attende qualche possibile indicazione circa il possibole avvio del tapering in autunno. Si riunirà anche la Bank of Japan che dovrebbe mantenere la propria politica monetaria ultraespansiva. Prosegue la stagione delle trimestrali iniziata venerdì con i dati di Jp Morgan e Citigroup.