Notizie Notizie Mondo Jackson Hole al via: investitori a caccia di indizi sulle prossime mosse della FED

Jackson Hole al via: investitori a caccia di indizi sulle prossime mosse della FED

L’attesa è finita e oggi prende il via il tanto atteso Simposio di Jackson Hole, un summit in programma fino a sabato nella località montana del Wyomingin cui un folto gruppo di esperti, da banchieri ad investitori, economisti, fino a esponenti dell’amministrazione Biden discuterà dell’attuale contesto economico.

Tra i vari discorsi senza dubbio quello più atteso è del Presidente della Fed Jerome Powell previsto per domani, venerdì 26 agosto. Dalle sue parole i più attenti osservatori cercheranno di carpire anticipazioni sulla prossima riunione del FOMC del 20-21 settembre, che quasi certamente porterà a un aumento dei tassi. Di fronte ai prezzi ancora in crescita, la Fed ha annunciato mercoledì 27 luglio difatti un o forte aumento dei tassi di riferimento di 0,75 punti. Il presidente Powell ha anticipato che potrebbe essere necessario un ulteriore rialzo dei tassi “insolitamente alto” nella prossima riunione della Fed di settembre. E proprio a Jackson Hole, dovrebbe dare maggiori indicazioni sulle sue intenzioni.

Jackson Hole presagio di un nuovo rialzo dei tassi?

Secondo Luke Bartholomew, senior economist di abrdn, “è difficile credere che i vertici della Fed siano soddisfatti delle condizioni finanziarie diventate molto più accomodanti nell’ultimo mese, di conseguenza Powell utilizzerà il suo intervento come un’opportunità per contrastare l’interpretazione più dovish della politica della Fed emersa di recente”. “Se non lo farà, continua l’esperto, i mercati lo interpreteranno come un segnale di via libera per un ulteriore rimbalzo degli asset rischiosi, che probabilmente porterà la Fed a dover aumentare ulteriormente i tassi di interesse”.

I pronostici degli esperti in ogni caso sono già partiti. In primis, il presidente della Federal Reserve Bank di Atlanta, Raphael Bostic, ha dichiarato al Wall Street Journal che la banca centrale statunitense ha ancora un po’ di strada da fare per un ulteriore aumento dei tassi di interesse quest’anno avvertendo al contempo che è troppo presto per dire che l’impennata dell’inflazione ha raggiunto il suo picco, anche se ha notato che ci sono alcuni segnali di speranza su questo fronte. “Tutti noi, in quanto responsabili delle politiche, siamo consapevoli che l’inflazione è un grosso problema e una sfida che faremo tutto il possibile per gestire”, ha dichiarato Bostic in un’intervista rilasciata mercoledì.

Bostic ha dichiarato di non aver ancora deciso se la Fed debba aumentare i tassi di interesse di 50 o 75 punti base nella riunione politica del mese prossimo. Il governatore della Fed di St. Louis, James Bullard, ha dichiarato la scorsa settimana al Wall Street Journal che, dato che l’economia si sta comportando bene e l’inflazione rimane elevata, propende per un’altra mossa di 75 punti base il mese prossimo. Scommette su una raffica di nuovi rialzi dei tassi Nikolaj Schmidt, Chief International Economist, di T. Rowe Price. “Agli occhi della Fed, la situazione attuale richiede un’azione risoluta sotto forma di aumento dei tassi di interesse” sostiene l’esperto che consiglia di mettersi al riparo visto che “ci aspetta una corsa selvaggia!”.

Ma mentre tutti guarderanno al discorso di Powell, la sorpresa potrebbe arrivare dai funzionari della BCE. Secondo John Plassard, Director & Investment Specialist del Gruppo Mirabaud, nelle ultime settimane, infatti, sono stati molto silenziosi. “ Ricordiamo che le aspettative di rialzo dei tassi per la prossima riunione della BCE sono molto alte e che sempre più spesso si chiede a Christine Lagarde di diventare ancora più falco adesso che Mario Draghi non è più alla guida del governo italiano. Inoltre, se l’eurozona dovesse entrare in recessione prima della fine dell’anno, è probabile che la BCE possa accelerare il ritmo dei rialzi dei tassi per avere un po’ di “munizioni””.

In conclusione non c’è dubbio che il meeting di Jackson Hole sarà estremamente attuale quest’anno. Tra la confusione sugli obiettivi della Fed, le banche centrali devono assolutamente dare risposte agli investitori a  poche settimane delle loro prossime riunioni, considerate cruciali.