Notizie Notizie Italia Cattolica Assicurazioni presenta nuovo piano al 2020, atteso utile a 400 mln di euro e dividendo in crescita

Cattolica Assicurazioni presenta nuovo piano al 2020, atteso utile a 400 mln di euro e dividendo in crescita

Una nuova governance che va verso l’adozione di un modello monistico e un nuovo piano industriale che prevede di raggiungere al 2020 un utile operativo di 400 milioni di euro. Il consiglio di amministrazione di Cattolica Assicurazioni, presieduto da Paolo Bedoni, ha approvato ieri sera il piano industriale 2018-2020 che viene illustrato oggi in Borsa. Intanto a Piazza Affari il titolo Cattolica Assicurazioni sale, registrando un rialzo dello 0,47% a 10,70 euro, dopo un avvio in crescita di oltre l’1 per cento.

“I target al 2020 appaiono migliori rispetto alle aspettative del mercato”, commentano gli analisti di Banca Akros, che mantengono la raccomandazione “accumulate” sul titolo.  Secondo gli esperti “gli obiettivi al 2020 sembrano ambiziosi, ma crediamo siano realizzabili principalmente grazie alla joint venture con Banco Bpm e all’impegno del nuovo management. Le novità della corporate governance potrebbero rappresentare il primo passo per trasformare Cattolica in una spa, anche se non crediamo avverrà nel breve termine. Rivedremo il nostro target price non appena saranno disponili maggiori dettagli”.

I punti salienti del nuovo piano
“Utili e dividendi in forte crescita con elevata solidità di capitale”. Sono questi gli obiettivi principali del nuovo piano industriale 2018-2020, con una strategia poggia su tre pilastri: ossia crescita profittevole, eccellenza tecnica e innovazione. Soffermandosi sui target al 2020, definiti “realistici ma ambiziosi in termini di crescita”, il gruppo assicurativo guidato da Alberto Minali si attende un utile operativo al 2020 compreso tra 375 e 400 milioni di euro (con un rialzo di oltre il 60% rispetto ai 228 milioni di euro conseguiti nel 2016) e un Roe operativo superiore o uguale al 10%. Per quanto riguarda il dividendo è stimato un aumento di circa il 50% (superiore a 0,5 euro).
“Questi risultati verranno conseguiti mantenendo elevata la solidità finanziaria del gruppo con un Solvency II ratio compreso tra 160% e 180%”, si legge in una nota. I premi cresceranno del 64% con una raccolta attesa tra 7,6 e 8 miliardi di euro, con premi Danni tra 2,4-2,6 miliardi e Vita tra 5,2 e 5,4 miliardi. La raccolta, spiega ancora Cattolica – beneficerà prevalentemente di azioni di crescita inorganiche, come la partnership strategica con Banco Bpm che, grazie alla forza distributiva di circa 1.700 sportelli, porterà al 2020 a un incremento di premi pari a 140 milioni nel Danni e di 3 miliardi nel Vita”.
“Abbiamo avviato all’interno del gruppo un percorso di cambiamento, industriale e culturale, che coinvolge business, capitale umano e modello di governance – spiega l’a.d. del gruppo Alberto Minali – La concretezza di questo piano trova conferma nel target al 2020 del dividendo per azione: vogliamo ripagare i nostri azionisti della fiducia che ci accordano e prevediamo una remunerazione in aumento di circa il 50%”.

Governance: verso un modello monistico

Sul fronte governance, il board di Cattolica Assicurazioni ha deliberato le linee guida per “una evoluzione del modello di governance, con l’obiettivo di rendere la gestione più snella ed efficiente e favorire l’ingresso degli investitori istituzionali come soci”. Di conseguenza, l’assemblea dei soci si pronuncerà sull’adozione di un sistema di governance monistico, con una riduzione del numero complessivo dei consiglieri e l’abolizione del Comitato Esecutivo. In primo piano anche la rivisitazione della disciplina dei limiti alla partecipazione azionaria: la soglia, confermata allo 0,5% per le persone fisiche, viene innalzata al 5% per le persone giuridiche, ed estesa a enti collettivi e Oicr (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio). Rimane invariato il principio del voto capitario: tuttavia alla lista che raggiungerà voti rappresentativi di determinate soglie di capitale “saranno riservate opportune forme di rappresentanza”. “Le modifiche saranno sottoposte alla prossima assemblea dei soci di aprile”, indica la società in una nota.