Notizie Notizie Mondo Azionario, Non si ferma la corsa dell’indice MSCI Europe Small Cap

Azionario, Non si ferma la corsa dell’indice MSCI Europe Small Cap

 

 

Nel 2017 le small cap europee hanno registrato una solida performance, con un rendimento del 19,03% dell’indice MSCI Europe Small Cap rispetto al 10,24% dell’indice MSCI Europe. “Le imprese più piccole – è il commento di Charles Anniss, Small and Mid Caps Portfolio Manager di Union Bancaire Privée (UBP) – hanno registrato notevoli risultati per diversi anni dopo la crisi finanziaria e hanno messo a punto nel lungo periodo un track record di buoni ritorni relativi”.

 

Il valore delle small cap

 

Come spiega Anniss, i vantaggi di investire in società di piccole dimensioni nell’ambito di un portafoglio diversificato sono spesso trascurati dagli investitori. È chiaro che le imprese più piccole possono essere esposte a livelli leggermente più elevati di volatilità nel breve termine, ma gli investitori a lungo termine in un portafoglio diversificato sono compensati da rendimenti positivi aggiustati per il rischio.

L’universo delle small cap ha una maggiore esposizione ai settori nascenti, più innovativi e in rapida crescita”, aggiunge lo strategist – Inoltre essere più piccoli comporta una maggiore facilità di produrre tassi più elevati di crescita delle vendite, degli utili e del flusso di cassa, derivanti spesso da un business più mirato e flessibile”. Inoltre, man mano che le piccole imprese crescono e diventano più conosciute dal mercato, attirano maggiore attenzione da parte degli investitori e la liquidità migliora, contribuendo in tal modo a ridurre il premio per il rischio di liquidità. Questi fattori possono creare una combinazione forte.

 

Terreno di caccia

 

Inoltre, il mercato delle small cap è relativamente inefficiente, con bassi livelli di copertura da parte degli analisti. Ciò si traduce in un flusso di informazioni meno dinamico e in maggiori livelli di inefficienza, il che significa che gli investitori possono beneficiare delle anomalie di prezzo.

“Con l’avvento della MiFID II, che crea un certo disagio circa il modo in cui viene pagata la ricerca degli analisti, è improbabile che nel medio termine si raggiunga un livello più elevato di copertura delle small cap – dice Anniss – Di conseguenza, è probabile che il mercato rimanga un terreno di caccia favorevole per gli investitori attivi alla ricerca di interessanti opportunità di crescita nel 2018 e oltre”.
 
Dove puntare

 

Quest’anno molti dei driver sottostanti visti nel 2017 rimarranno in vigore. Le recenti letture dei sondaggi PMI del settore manifatturiero e dei servizi in Europa sono rimaste solide e sia le economie dell’Europa continentale che dell’Europa periferica stanno compiendo buoni progressi. Come spiega Anniss, ciò è di buon auspicio per le small cap che in passato hanno avuto una correlazione con i sondaggi PMI.

Le previsioni di mercato per le small cap indicano una crescita degli utili nell’ordine del 15% circa, mentre le valutazioni rimangono sostanzialmente in linea con quelle delle loro controparti large cap se considerate su base equamente ponderata”, commenta lo strategist.
Secondo Anniss, in questa fase le imprese francesi sono particolarmente interessanti per gli investitori in small cap, poiché il clima imprenditoriale migliora e le imprese cominciano a vedere i primi benefici delle riforme del mercato del lavoro, con ulteriori potenziali vantaggi derivanti dalla riforma fiscale

Da un punto di vista settoriale, gli industriali, i servizi alle imprese e l’IT dovrebbero rimanere in posizione privilegiata per beneficiare dei venti a favore dell’Europa”, conclude Anniss.