Notizie Notizie Mondo Zew conferma le paure di recessione in Germania, tasso Bund record a -0,615%

Zew conferma le paure di recessione in Germania, tasso Bund record a -0,615%

13 Agosto 2019 14:05

Nuovi segnali preoccupanti dalla Germania. Oggi è stato il turno dello Zew dopo che settimana scorsa la produzione industriale (-1,5% m/m a giugno) aveva già avvisato circa i venti contrari per l’economia tedesca. 

 

In corrispondenza con l’uscita delo Zew il tasso del Bund a 10 anni è sceso a -0,615%, sui minimi storici. Crescono di pari passo le attese per un‘azione decisa della Bce che già a settembre dovrebbe ritoccare al ribasso i tassi. 

 

Zew ai minimi a otto anni

Sotto le attese l’indice Zew che misura le aspettative di crescita dell’economia della Germania che ad agosto tocca il livello più basso degli ultimi otto anni, attestandosi a -44,1 punti da -24,5 di luglio contro i -30 attesi. La fiducia degli investitori nelle prospettive economiche della Germania è peggiorata per il quarto mese consecutivo dopo che una serie di dati macroeconomici deludenti hanno aumentato i rischi di recessione. La più grande economia europea ha subito una contrazione nel secondo trimestre, risentendo della crescita globale più lenta e dell’incertezza derivante dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina che hanno finito per pesare sulla domanda. L’indice Zew scende così al livello più basso dal 2011, al di sotto anche delle previsioni di un sondaggio di Bloomberg, evidenza il crollo della manifattura tedesca.

“La recente escalation della controversia commerciale tra Stati Uniti e Cina, il rischio di svalutazioni competitive e l’aumento della probabilità di un no deal per la Brexit esercitano ulteriori pressioni sulla già debole crescita economica”, ha detto il presidente dell’istituto ZEW Achim Wambach. “Questo probabilmente metterà ulteriormente sotto pressione lo sviluppo delle esportazioni e della produzione industriale tedesca”.

Le grandi compagnie come Continental, Lufthansa e Daimler hanno tutte tagliato le loro prospettive di crescita, il che ha alimentato richieste di maggiori stimoli fiscali. Ma finora, però, il governo tedesco si è mostrato riluttante.